17.3556 · Interpellanza · 2017-06-15
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Qual è il problema di Grünau? Sono 40 anni che gli abitanti del quartiere zurighese di Grünau/Altstetten aspettano che si faccia qualcosa contro l'insopportabile rumore proveniente dall'autostrada A1, 40 anni che si battono per ridurre l'inquinamento acustico. Lungo questa strada, fra l'altro densamente popolata, le emissioni sonore superano di gran lunga i parametri consentiti per legge (valore d'immissione e valore d'allarme). Il rumore è un attentato alla salute! Per questo sono assolutamente necessarie misure di isolamento acustico. Lo ha riconosciuto anche l'amministrazione.
L'USTRA ha in programma un risanamento totale del tratto autostradale compreso tra lo svincolo di Schlieren ed Europabrücke, di cui esiste già un progetto provvisto di autorizzazione. Tuttavia, da quando la città di Zurigo ha citato in giudizio il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) per il finanziamento delle finestre insonorizzate, ottenendo ragione dal Tribunale federale il 14 ottobre 2015, la Confederazione ha sospeso l'intero progetto per un periodo indeterminato.
Il prossimo passo, invece, deve essere l'attuazione immediata del pacchetto di misure già approvato ma rimasto nel cassetto, partendo dal finanziamento delle finestre insonorizzate da parte della Confederazione (come stabilito nella decisione del Tribunale federale del 14 ottobre 2015 DTF 141 II 483 consid. 4.6), per poi passare a una misura relativamente semplice come quella di fissare il limite massimo di velocità a 60 chilometri all'ora e, in tempi brevi, alla realizzazione dell'intero progetto, compresa l'installazione di barriere e rivestimenti fonoassorbenti.
1. Il Consiglio federale riconosce la gravità della situazione e la necessità di intervenire quanto prima?
2. Cosa intende fare affinché gli abitanti non debbano sopportare ancora a lungo questo rumore?
3. Qual è la posizione del Consiglio federale rispetto alle misure descritte e sollecitate?
Stellungnahme des Bundesrates
1./2. Il Consiglio federale riconosce la necessità di intervenire a Grünau. Un progetto di risanamento al riguardo, "A1/36 svincolo di Schlieren-Europabrücke", era infatti stato preparato dalla Confederazione e depositato pubblicamente già nel 2010. Fra le opposizioni inoltrate contro il progetto esecutivo figurava anche quella della città di Zurigo, giunta fino al Tribunale federale, che il 14 ottobre 2015 ha annullato l'approvazione dei piani impugnati e respinto la possibilità di una nuova valutazione ai sensi dei considerandi.
Il 7 giugno 2017 il DATEC ha approvato nuovi piani: essendo la decisione passata in giudicato, potranno essere avviate le fasi successive (pianificazione finanziaria e progettazione dettagliata).
3. In merito alla richiesta di attuazione immediata di alcune misure, va ricordato che il progetto di risanamento "A1/36 svincolo di Schlieren-Europabrücke" non è soltanto un intervento di protezione fonica, bensì un progetto di grandi dimensioni costituito da diversi elementi interconnessi. Per questo motivo non si possono anticipare facilmente singole misure quali limite di velocità a 60 chilometri all'ora, barriere antirumore e rivestimenti fonoassorbenti. La riduzione della velocità massima a 60 chilometri all'ora su questo tratto caratterizzato da larghezza e dimensioni superiori alla media, per esempio, incontrerebbe notevoli resistenze, oltre a rendere necessaria un'armonizzazione dei limiti su un tratto più esteso, essendo la strada nazionale fino allo svincolo di Schlieren a tre corsie. Anche la costruzione di pareti antirumore e la posa di rivestimenti fonoassorbenti devono essere allineate con l'intero progetto di risanamento. Da qui l'impossibilità di attuare misure immediate, come richiesto.
La realizzazione del sottoprogetto "Finestre insonorizzate", invece, è indipendente dai lavori di costruzione: la progettazione dettagliata inizierà nell'autunno del 2017, mentre l'installazione delle circa 890 finestre seguirà a partire dal 2019, in cooperazione con i proprietari immobiliari interessati.
Risposta del Consiglio federale.