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Rilevazione statistica dei crimini d'odio fondati sull'orientamento sessuale, l'identità e l'espressione di genere o le caratteristiche sessuali

17.3667 · Mozione · 2017-09-18

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di rilevare statisticamente i crimini d'odio ("hate crimes") commessi a danno dei gruppi di persone menzionati nel titolo. È necessario rilevare questi dati per stabilire se in Svizzera vi sia effettivamente un problema a tale riguardo. Per poter essere risolto, infatti, un problema deve innanzitutto essere riconosciuto come tale. E per poter identificare un problema in quest'ambito sono necessarie cifre.

Begründung

Una maggioranza dei Cantoni non soltanto si è dichiarata contraria alla rilevazione, ma si è addirittura opposta alla versione "light" proposta dall'Ufficio federale di statistica (UST) che prevedeva di includere l'omofobia/la transfobia tra i moventi dei crimini d'odio. Questi segnali di chiusura hanno indotto l'UST a rinunciare del tutto alla rilevazione. Una situazione che sorprende molto, se si pensa che nella sua risposta all'interpellanza 15.3403 il Consiglio federale aveva affermato di impegnarsi a livello internazionale per una maggiore sensibilizzazione sui crimini d'odio nei confronti delle persone LGBTI. In Svizzera, però, si è quanto mai restii a introdurre una rilevazione statistica dei crimini d'odio. Se ci si impegna a livello internazionale per questo importante tema, è necessario dimostrarsi esemplari nel proprio Paese.

Il Consiglio federale è perciò incaricato di adoperarsi per proteggere davvero le minoranze, anche in Svizzera. L'UST deve trovare un sistema poco oneroso per rilevare i dati in quest'ambito. Per esempio, il fatto di completare il rapporto di polizia (che comunque rileva già il movente del reato) con l'indicazione del carattere omofobo o transfobico dell'atto non può certo essere definito difficile o impossibile. Il "Bureau des institutions démocratiques et des droits de l'homme", l'organismo dell'OSCE responsabile della difesa dei diritti umani, registra un aumento dei reati compiuti contro determinati gruppi di persone, quali gli omosessuali, i transessuali, gli stranieri e le donne. Tuttavia, i dati a disposizione non sono completi, poiché numerosi Paesi membri (come la Svizzera) finora non li hanno mai rilevati. Per questo motivo dobbiamo attivarci concretamente per introdurre la loro rilevazione sistematica. Serviranno infatti non soltanto come base di dati per la risoluzione del problema, ma anche come fonte di informazioni utili per la prevenzione.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale ritiene importante promuovere l'uguaglianza ed eliminare qualsiasi discriminazione, quindi anche quella basata sull'orientamento sessuale e l'identità di genere, rilevando cifre che consentano di adottare misure adeguate.

La statistica criminale di polizia (SCP) prevede che i Cantoni possano registrare facoltativamente un movente, ad esempio un movente razzista o sessuale (indifferenziato). Ma non essendo la registrazione del movente obbligatoria, i pertinenti dati mancano della qualità necessaria per essere utilizzati o pubblicati. Fintanto che non sarà definita, come è stato previsto dando seguito all'iniziativa parlamentare Reynard 13.407, "Lottare contro le discriminazioni basate sull'orientamento sessuale", del 7 marzo 2013 un'infrazione espressamente riferita ai crimini d'odio in generale o a quelli basati sull'orientamento sessuale o l'identità di genere in particolare e fintanto che tutti i Cantoni non renderanno obbligatorio indicare il movente, sarà impossibile pubblicare dati di qualità in merito.

Come già indicato dal Consiglio federale nella risposta all'interrogazione Quadranti 16.1051, "Rilevazione statistica dei crimini d'odio. A che punto sono i lavori nell'amministrazione federale?", l'Ufficio federale di statistica ha verificato, d'intesa con la Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia, in che misura si potrebbe istituzionalizzare e rendere obbligatoria la registrazione dei crimini perpetrati in relazione all'orientamento sessuale. A tal fine ha condotto un'indagine tra i Cantoni, i quali hanno confermato i dubbi sull'attuazione di una soluzione di questo genere, sostanzialmente dovuti alla soggettività del concetto, alla conseguente difficoltà di definirlo e all'entità dei costi stimati per metterla in opera. I considerevoli costi ricadrebbero sui Cantoni e sulla Confederazione e dovrebbero essere commisurati alla qualità dei risultati ottenibili con una tale statistica. Stando ai risultati dell'indagine, non è possibile garantire una sufficiente qualità delle rilevazioni e dei risultati.

Una raccolta efficace, uniforme e obbligatoria per tutti i Cantoni di dati nella SCP sui crimini d'odio fondati sull'orientamento sessuale, l'identità e l'espressione di genere o le caratteristiche sessuali resta pertanto difficile e richiederebbe investimenti ingenti.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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