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La politica di investimenti della Confederazione attraverso le sue aziende para-pubbliche. Quale responsabilità sociale?

17.3747 · Interpellanza · 2017-09-27

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Chiedo al Consiglio federale di:

1. indicare l'evoluzione degli ordinativi di acquisti di prodotti (escluso il nuovo materiale rotabile) delle FFS nei confronti delle aziende elvetiche negli ultimi cinque anni e in particolare in quelle con sede in Ticino?

2. se da questi dati, come ci risulta da alcune verifiche effettuate presso alcune aziende che intrattengono da anni rapporti commerciali con le FFS, dovesse risultare una diminuzione degli acquisti da parte delle stesse, come spiega questa evoluzione?

3. conferma che è in atto un processo di insourcing di talune attività da parte delle FFS, ossia il trasferimento di settori produttivi al suo interno, e risp. di sostituzione di fornitori svizzeri con aziende estere? Se sì, quali sono le ragioni che giustificano questo trend?

4. se non ritiene che la responsabilità sociale d'impresa, tema oggetto di un recente rapporto del Consiglio federale, non debba anche includere, per quanto possibile, una politica di acquisti presso aziende elvetiche?

Begründung

Nel recente rapporto intermedio del Consiglio federale sull'avanzamento del piano d'azione 2015-2019 sulla responsabilità d'impresa, si legge che "La Confédération montre l'exemple en adoptant un comportement d'entreprise responsable dans ses propres activités, que ce soit dans son rôle d'employeur, d'investisseur, d'acquéreur ou de propriétaire d'entreprises (entreprises liées à la Confédération)". Nel medesimo documento vengono citati diversi obiettivi sociali tra cui il diritto al lavoro, la parità salariale, la conciliabilità lavoro e famiglia, ecc. Sarebbe pertanto auspicabile che questi principi venissero in primis applicati dalle aziende detenute dalla Confederazione, come le FFS, che sono un importante datore di lavoro nonché un cliente strategico per molte aziende elvetiche, soprattutto nelle zone periferiche. Invece, da dati assunti, si osserva una progressiva quanto importante diminuzione delle ordinazioni da parte delle FFS presso diverse aziende. Sorge la domanda a sapere se le FFS non stiano sostituendo i loro fornitori elvetici con aziende estere o se non stiano operando l'insourcing, trasferendo al suo interno compiti sinora svolti da aziende locali. Il ruolo della Confederazione nella tanto declamata responsabilità sociale dovrebbe contemplare da parte di aziende para-pubbliche un occhio di riguardo rivolto alle aziende elvetiche attraverso una politica di acquisti sostenibile e responsabile.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale impone alle FFS la realizzazione di obiettivi strategici. Non interferisce invece nell'attività operativa dell'impresa, in cui rientra anche l'acquisto di prodotti. Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza della disponibilità di posti di lavoro in tutte le regioni. Nell'ambito dei suddetti obiettivi strategici chiede alle FFS di tenere in considerazione, nei limiti delle loro possibilità economico-aziendali e organizzative, le esigenze delle varie regioni del Paese.

Per le loro ordinazioni le FFS sottostanno alla normativa sugli acquisti pubblici (LAPub/OAPub e Accordo AAP tra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea riguardo a determinati aspetti degli acquisti pubblici).

Ciò considerato e dopo aver consultato le FFS, il Consiglio federale può pronunciarsi come segue in merito alla domanda posta.

1./2. Escluso il materiale rotabile, il volume di acquisti delle FFS negli anni 2012 - 2016 si situava tra 4,3 e 4,6 miliardi di franchi all'anno. La quota delle commesse presso imprese svizzere era costante, ossia compresa tra l'89 e il 90 per cento.

Nel periodo considerato, il volume di acquisti delle FFS presso imprese ticinesi si aggirava tra 160 e 180 milioni di franchi. Anche in questo caso la quota del volume di acquisti, compresa tra il 4,0 e il 4,6 per cento, era stabile.

3. In linea di principio non vi è una tendenza all'internalizzazione o a un trasferimento all'estero.

4. Le FFS considerano le imprese svizzere per gli acquisti. Privilegiando le imprese nazionali rispetto a quelle estere si contravviene però al divieto di discriminazione stabilito in questo ambito. Per le prestazioni fornite in Svizzera, anche le imprese estere, come quelle elvetiche, devono rispettare le condizioni di lavoro e sociali vigenti nel nostro Paese.

Risposta del Consiglio federale.

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