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17.3877 · Postulato · 2017-09-29

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a illustrare in un rapporto in che modo si possa migliorare e uniformare la prassi della riduzione dei premi nei Cantoni, allo scopo di garantirne la funzione di correttivo dei premi individuali antisociali per le persone di modeste condizioni economiche e limitare l'onere dei premi a un livello sostenibile. L'obiettivo sociale formulato con l'introduzione della LAMal, ovvero che l'onere del premio non oltrepassi l'8 per cento del reddito, oggi è palesemente insoddisfatto.

Begründung

I Cantoni devono garantire agli assicurati di modeste condizioni economiche una riduzione dei premi, finanziata dalla Confederazione e dai Cantoni. Dall'introduzione, all'inizio del 2008, della nuova impostazione della perequazione finanziaria e dei compiti (NPC) il contributo federale per la riduzione dei premi ammonta al 7,5 per cento dei costi lordi dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS). In virtù di questa prescrizione, ogni anno il contributo federale aumenta in funzione dell'evoluzione dei premi dell'AOMS. Negli ultimi anni invece la quota cantonale ha continuato a diminuire e ammonta ancora al 42 per cento del volume complessivo della riduzione dei premi (2015). Mentre ci sono Cantoni che pagano più della Confederazione, altri fanno dei loro contributi una pedina della politica finanziaria e contribuiscono con le proprie tasse per meno della metà dei contributi federali. I Verdi hanno presentato una soluzione pragmatica nell'iniziativa parlamentare 15.417, "Riforma della riduzione dei premi".

Al lento sottrarsi di molti Cantoni va ad aggiungersi una prassi attuativa incoerente. I rapporti di monitoraggio della Confederazione illustrano come i Cantoni definiscano in maniera molto eterogenea il diritto alle riduzioni.

Non basta dunque più seguire con la massima attenzione la situazione nei Cantoni (risposta all'interpellanza 15.3783) e deplorare la differenza, di anno in anno maggiore, tra la quota federale e quella cantonale. Sulla base di proposte concrete, il Consiglio federale è invitato a illustrare in che modo si possa migliorare rapidamente questa situazione insoddisfacente. Le modeste risorse federali devono essere impiegate in maniera uniforme ed efficiente e andare a beneficio di coloro che non riescono più a sostenere il crescente onere dei premi con le proprie forze.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Ai sensi della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10), i Cantoni sono tenuti ad accordare riduzioni dei premi agli assicurati di condizione economica modesta. Per i redditi medi e bassi, riducono di almeno il 50 per cento i premi dei minorenni e dei giovani adulti in periodo di formazione (art. 65 cpv. 1 e 1bis LAMal).

Il 17 marzo 2017 tuttavia il Parlamento ha deciso una modifica di legge, che sarà posta in vigore dal Consiglio federale, in base alla quale i Cantoni saranno tenuti ad aumentare dal 50 all'80 per cento la riduzione dei premi dei minorenni e dei giovani adulti in periodo di formazione per i redditi medi e bassi.

Come già spiegato dal Consiglio federale nelle sue risposte a e nei suoi paresi su diversi interventi (interpellanza Rechsteiner Paul 15.3783, Premi delle casse malati. Miglioramenti nella riduzione dei premi; mozione Schenker Silvia 14.4288, "Nuovo meccanismo di ripartizione del sussidio della Confederazione per la riduzione dei premi"; mozioni dell gruppo socialista 16.3498 e Maury Pasquier 16.3494, "I premi dell'assicurazione malattie obbligatoria non devono superare il 10 per cento del budget delle economie domestiche!"), con la nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni (NPC), in vigore dal 2008, il Parlamento accordò consapevolmente ai Cantoni un ampio margine di manovra nel determinare l'importo delle riduzioni dei premi per gli assicurati del proprio territorio e le categorie di assicurati suscettibili di beneficiarne.

Questo disciplinamento è materialmente appropriato, in quanto le riduzioni dei premi, le prestazioni complementari, l'aiuto sociale e le politiche fiscali cantonali sono strettamente correlati tra loro. Grazie ad esso, i Cantoni possono coordinare al meglio gli ambiti per i quali sono in massima parte competenti.

Ciò non di meno, il Consiglio federale ha constatato che negli ultimi anni diversi Cantoni hanno diminuito la loro partecipazione ai contributi per la riduzione dei premi: considerando i dati di tutti i Cantoni, la quota cantonale è passata dal 50 per cento circa nel 2010 al 42 per cento circa nel 2016. In particolare, nel 2016 dieci Cantoni hanno finanziato le riduzioni dei premi per meno di un terzo e undici per meno della metà. Come gli autori del postulato, anche il Consiglio federale ritiene che questo calo della partecipazione di alcuni Cantoni rappresenti un problema per il finanziamento delle riduzioni dei premi.

Il Consiglio federale è disposto a verificare l'efficacia del sistema di riduzione dei premi e a formulare proposte per migliorarne l'impostazione e il finanziamento. In questo contesto terrebbe conto dei lavori che ha svolto con i Cantoni in attuazione della mozione 13.3363, "Separazione dei compiti tra Confederazione e Cantoni", che prevedono di analizzare e valutare la ripartizione dei compiti tra i Cantoni e la Confederazione anche nel settore della riduzione dei premi e di proporre soluzioni per migliorarla. Va considerato in particolare che questa mozione auspica ulteriori separazioni di compiti e una definizione chiara delle responsabilità, ma intende conservare i vantaggi apportati dalla NPC. A queste condizioni il Consiglio federale propone di accogliere il presente postulato e il postulato Humbel 17.3880, "Riesaminare il finanziamento della riduzione dei premi".

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.