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17.3878 · Interpellanza · 2017-09-29

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Prodotti nei quali il tabacco è scaldato e non bruciato, i cosiddetti "heat-not-burn" non sono considerati sigarette tradizionali. La loro particolarità è che il tubetto cilindrico con il tabacco è inserito in un dispositivo e riscaldato mediante un elemento alimentato a batteria. Viene inalata la nuvola di nicotina contenente particelle tossiche che ne fuoriesce.

I produttori parlano di prodotti a rischio potenzialmente ridotto. In uno studio condotto nella primavera scorsa, un gruppo di ricerca svizzero delle Università di Berna e di Losanna è però giunto alla conclusione che, come le sigarette, i prodotti "heat-not-burn" producono fumo e liberano sostanze cancerogene.

Per questa nuova categoria di prodotti i produttori non soltanto pagano tasse notevolmente più basse che per le sigarette tradizionali, ma non pagano neppure la SOTA né la tassa per la prevenzione del tabagismo. Per un pacchetto del costo di 8 franchi la tassa sul tabacco è del 12 invece che del 54 per cento.

Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:

1. Perché i prodotti "heat-not-burn" possono essere ancora pubblicizzati come prodotti senza fumo?

2. Perché a questi prodotti non è applicata la tariffa intera prevista dalla legge sull'imposizione del tabacco?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Nei cosiddetti prodotti del tabacco "heat-not-burn" il tabacco è soprattutto riscaldato, il che produce prevalentemente vapore e non fumo. Sul mercato svizzero sono disponibili diversi prodotti "heat-not-burn" nei quali, a dipendenza del tipo, il tabacco è riscaldato a una temperatura compresa tra i 30 e i 350 gradi.

Il fumo è comunemente considerato una miscela di particelle fini e gas prodotti in seguito a un processo di combustione. In caso di prodotti complessi, come ad esempio il tabacco, la differenza tra la produzione di vapore e quella di fumo non è sempre chiara dato che nella maggior parte dei casi si tratta di una miscela con concentrazioni variabili di fumo e vapore.

Quest'anno un gruppo di ricerca delle Università di Berna e Losanna ha analizzato uno dei prodotti "heat-not-burn". Nel "vapore" i ricercatori hanno rilevato sostanze nocive, alcune delle quali cancerogene, prodotte in seguito a una combustione parziale e sono giunti alla conclusione che il prodotto analizzato rilascia, almeno in parte, del "fumo". Per questo prodotto è stato pertanto provato che:

a) contiene sostanze nocive identiche a quelle del fumo di sigaretta e b) le quantità di queste sostanze sono, di norma, nettamente inferiori a quelle contenute nel fumo di sigaretta.

Allo stato attuale delle conoscenze scientifiche, il "vapore" del prodotto "heat-not-burn" analizzato non può essere considerato del tutto "senza fumo".

Secondo la legge sulle derrate alimentari spetta ai laboratori cantonali verificare se i requisiti in materia di pubblicità o di protezione dagli inganni previsti per i prodotti del tabacco siano rispettati e se sia necessario intervenire.

Nel nuovo avamprogetto di legge sui prodotti del tabacco, che sarà posto in consultazione alla fine di quest'anno, i prodotti "heat-not-burn" sono trattati in una categoria specifica.

2. In Svizzera sono disponibili diversi prodotti in cui le capsule o le cartucce di tabacco sono riscaldate mediante un apparecchio elettronico. Contrariamente alle sigarette elettroniche classiche riempite con liquido, che in seguito all'adozione della mozione Zanetti Roberto 11.3178, "Esenzione delle sigarette elettroniche dall'imposizione sul tabacco", non sono più tassate dal 2012, queste capsule e cartucce di tabacco sono soggette all'imposizione del tabacco.

La legge sull'imposizione del tabacco non contempla alcun principio che prevede una tassazione dei prodotti del tabacco in base ai loro rischi per la salute. Secondo questa legge, i prodotti "heat-not-burn" rientrano nella categoria d'imposizione "altri tabacchi manufatti" (p. es. il tabacco da pipa) e sono tassati con il 12 per cento del prezzo al minuto. Questo perché la struttura e la modalità di consumo delle capsule e delle cartucce di tabacco si differenziano dalle sigarette classiche in modo determinante, dato che il tabacco ivi contenuto è riscaldato e non bruciato.

Risposta del Consiglio federale.