17.3880 · Postulato · 2017-09-29
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare proposte su come strutturare in maniera più efficace ed equilibrata il finanziamento della riduzione dei premi da parte della Confederazione e dei Cantoni. È inoltre opportuno valutare un modello che vincoli la quota federale al contributo finanziario cantonale.
Begründung
A causa dello svincolo della quota federale da quella cantonale previsto dalla nuova impostazione della perequazione finanziaria e dei compiti (NPC), la quota federale aumenta ogni anno in funzione dell'evoluzione dei costi sanitari a carico dell'AOMS. Parallelamente, numerosi Cantoni si sottraggono alle responsabilità finanziarie. Secondo il monitoraggio del 2014 sull'efficacia della riduzione individuale dei premi (RIP), nel 2010 la quota del contributo cantonale ammontava ancora al 50 per cento, per poi ridursi al 44 prima del 2014. La quota più bassa (13 per cento) si è registrata nel Cantone di Berna. Ci sono Cantoni che mantengono invariato il loro contributo, molti altri invece riducono la quota destinata alla riduzione dei premi, sgravando così il loro bilancio. Nell'ambito del programma di risparmio, il Cantone di Lucerna chiede addirittura un rimborso delle somme versate allo scopo.
Anche la Confederazione è chiamata a risparmiare e dunque è stato messo in discussione anche il contributo federale del 7,5 per cento dei costi sanitari lordi alla RIP. L'adeguamento automatico della quota federale previsto dalla NPC era stato motivato essenzialmente con il fatto che la Confederazione, definendo il catalogo delle prestazioni, influisce sui costi sanitari. I Cantoni, tuttavia, influiscono anch'essi sui costi sanitari, dato che decidono la pianificazione ospedaliera e approvano o stabiliscono le tariffe dei fornitori di prestazioni sul loro territorio. Non si capisce dunque come mai i Cantoni non debbano partecipare al finanziamento della riduzione dei premi in misura equivalente alla Confederazione.
Il sistema in vigore prima della NPC prevedeva che i contributi federali fossero corrisposti in base ai contributi cantonali ed era dunque più equo e appropriato rispetto all'attuale distribuzione incondizionata dei sussidi federali. Occorre dunque valutare un'eventuale reintroduzione del sistema previgente. Il testo del postulato è formulato in termini generali affinché il Consiglio federale possa illustrare una vasta gamma di alternative all'attuale finanziamento della RIP ed eventualmente anche vincolarla a prescrizioni della Confederazione.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Ai sensi della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10), i Cantoni sono tenuti ad accordare riduzioni dei premi agli assicurati di condizione economica modesta. Per i redditi medi e bassi, riducono di almeno il 50 per cento i premi dei minorenni e dei giovani adulti in periodo di formazione (art. 65 cpv. 1 e 1bis LAMal).
Il 17 marzo 2017 tuttavia il Parlamento ha deciso una modifica di legge, che sarà posta in vigore dal Consiglio federale, in base alla quale i Cantoni saranno tenuti ad aumentare dal 50 all'80 per cento la riduzione dei premi dei minorenni e dei giovani adulti in periodo di formazione per i redditi medi e bassi.
Come già spiegato dal Consiglio federale nelle sue risposte a e i suoi pareri su diversi interventi (interpellanza Rechsteiner Paul 15.3783, "Premi delle casse malati. Miglioramenti nella riduzione dei premi"; mozione Schenker Silvia 14.4288, "Nuovo meccanismo di ripartizione del sussidio della Confederazione per la riduzione dei premi"; mozioni del gruppo socialista 16.3498 e Maury Pasquier 16.3494, "I premi dell'assicurazione malattie obbligatoria non devono superare il 10 per cento del budget delle economie domestiche!"), con la nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni (NPC), in vigore dal 2008, il Parlamento accordò consapevolmente ai Cantoni un ampio margine di manovra nel determinare l'importo delle riduzioni dei premi per gli assicurati del proprio territorio e le categorie di assicurati suscettibili di beneficiarne.
Questo disciplinamento è materialmente appropriato, in quanto le riduzioni dei premi, le prestazioni complementari, l'aiuto sociale e le politiche fiscali cantonali sono strettamente correlati tra loro. Grazie ad esso, i Cantoni possono coordinare al meglio gli ambiti per i quali sono in massima parte competenti.
Ciò non di meno, il Consiglio federale ha constatato che negli ultimi anni diversi Cantoni hanno diminuito la loro partecipazione ai contributi per la riduzione dei premi: considerando i dati di tutti i Cantoni, la quota cantonale è passata dal 50 per cento circa nel 2010 al 42 per cento circa nel 2016. In particolare, nel 2016 dieci Cantoni hanno finanziato le riduzioni dei premi per meno di un terzo e undici per meno della metà. Come l'autrice del postulato, anche il Consiglio federale ritiene che questo calo della partecipazione di alcuni Cantoni rappresenti un problema per il finanziamento delle riduzioni dei premi.
Il Consiglio federale è disposto a verificare l'efficacia del sistema di riduzione dei premi e a formulare proposte per migliorarne l'impostazione e il finanziamento. In questo contesto terrebbe conto dei lavori che ha svolto con i Cantoni in attuazione della mozione 13.3363, "Separazione dei compiti tra Confederazione e Cantoni", che prevedono di analizzare e valutare la ripartizione dei compiti tra i Cantoni e la Confederazione anche nel settore della riduzione dei premi e di proporre soluzioni per migliorarla. Va considerato in particolare che questa mozione auspica ulteriori separazioni di compiti e una definizione chiara delle responsabilità, ma intende conservare i vantaggi apportati dalla NPC. A queste condizioni il Consiglio federale propone di accogliere il presente postulato e il postulato del gruppo dei Verdi 17.3877, "Migliorare e uniformare le riduzioni dei premi delle casse malati".
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.