17.3989 · Mozione · 2017-11-29
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di preparare e attuare un piano d'azione per prevenire le molestie sessuali, che comprenda in particolare una campagna di sensibilizzazione, misure pedagogiche in ambito scolastico nonché formazioni all'interno delle imprese.
Begründung
Da qualche settimana sta emergendo l'estensione del fenomeno delle molestie sessuali, che non risparmia la Svizzera. Secondo uno studio della SECO, nel corso della vita professionale il 18,1 per cento delle persone è stato vittima almeno una volta di molestie sessuali (il 28,3 per cento delle donne e il 10 per cento degli uomini).
Il diritto svizzero prevede che il datore di lavoro debba "vigilare affinché il lavoratore non subisca molestie sessuali" (art. 328 cpv. 1 del Codice delle obbligazioni) e "prendere i provvedimenti necessari per la tutela dell'integrità personale dei lavoratori" (art. 6 cpv. 1 della legge sul lavoro). Mentre Cantoni come Ginevra hanno potuto realizzare programmi cantonali efficaci e riconosciuti, mancano ancora misure concrete ed esplicite su scala nazionale, il che impedisce di lottare in maniera efficace contro il fenomeno.
Il Consiglio federale è pertanto incaricato di realizzare un piano d'azione che permetta di intervenire in maniera efficace contro le molestie sessuali. Il piano potrebbe consistere in una campagna di sensibilizzazione e in misure da adottare sia nel contesto scolastico (trattamento dei temi delle molestie sessuali e della parità dei sessi, p. es. nel quadro dei corsi di educazione sessuale) sia in quello professionale (formazione dei quadri e dei collaboratori, materiale informativo, iter chiaro da seguire in caso di molestie, persona di fiducia ecc.). I Cantoni, le parti sociali e gli attori del settore saranno coinvolti nel piano, coordinato dalla Confederazione.
Misure uniformi a livello svizzero permetterebbero di concretizzare la lotta alle molestie sessuali.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La legge federale sulla parità dei sessi vieta la molestia sessuale in quanto comportamento discriminatorio (art. 4 LPar; RS 151.1). In virtù della legge sul lavoro, il datore di lavoro deve prendere i provvedimenti necessari per la tutela dell'integrità personale dei lavoratori (art. 6 LL; RS 822.11). Infine, in virtù del Codice delle obbligazioni esso deve vigilare affinché il lavoratore non subisca molestie sessuali e, se lo stesso fosse vittima di tali molestie, non subisca ulteriori svantaggi (art. 328 CO; RS 220). Per garantire il rispetto di queste disposizioni legali, nel 2008 l'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo (UFU) e la Segreteria di Stato dell'economia (SECO) hanno avviato un programma d'impulso per lottare contro le molestie sessuali sul luogo di lavoro. Il sito www.molestie-sessuali.ch come pure gli opuscoli contenenti consigli pratici per i datori di lavoro forniscono indicazioni sul modo di procedere in un caso concreto di molestie sessuali e nel contempo intendono incitare i datori di lavoro ad assumersi le loro responsabilità legali, in particolare nell'ambito della prevenzione. Quanto ai lavoratori, su questo sito trovano consigli su come reagire se dovessero essere vittime di molestie sessuali come pure gli indirizzi dei servizi specializzati che possono sostenerli. Inoltre, l'UFU informa e consiglia sia i lavoratori sia i datori di lavoro, fornisce un sostegno nella ricerca di specialisti e mette a disposizione materiale di formazione per i responsabili del personale. Tramite aiuti finanziari, l'UFU sostiene vari progetti sul tema della molestie sessuali sul luogo di lavoro (www.topbox.ch); attualmente si tratta, ad esempio, dei progetti www.belästigt.ch e www.non-c-non.ch. Altri progetti relativi alla prevenzione e alla lotta contro le molestie sessuali sul posto di lavoro possono beneficiare di un sostegno finanziario conformemente alla priorità A dell'attuale ordine di priorità in vigore.
In occasione delle attività di controllo programmate tra il 2014 e il 2018, la SECO, d'intesa con gli ispettorati cantonali del lavoro, pone l'accento sui rischi psicosociali. Gli ispettori rendono attenti in particolare alle informazioni riguardanti le molestie sessuali, consigliano le imprese ispezionate in merito a servizi specializzati e verificano se le misure di protezione contro le lesioni dell'integrità personale sono attuate.
In questo contesto occorre menzionare anche la piattaforma nazionale Giovani e media (www.giovaniemedia.ch) dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS), che nel 2018/19 porrà l'accento sulla questione delle violenze sessuali correlate ai media digitali. Le misure concrete saranno decise nella primavera del 2018 in collaborazione con un gruppo d'esperti.
Infine, l'11 ottobre 2107 il Consiglio federale ha adottato un progetto di messaggio concernente la legge federale intesa a migliorare la protezione delle vittime di violenza (FF 2017 6267), il quale prevede varie misure di protezione per le vittime di violenza, minacce o molestie.
Il Consiglio federale vuole inoltre affrontare con diverse misure le cause profonde delle molestie sessuali e della discriminazione. Il 5 luglio 2017 ha adottato il messaggio concernente la modifica della legge federale sulla parità dei sessi (FF 2017 4745). L'obiettivo della revisione è di fare luce sulle differenze salariali ingiustificate tra i sessi. Il disegno di revisione relativo al diritto della società anonima (FF 2017 325), adottato il 23 novembre 2016, contiene valori di riferimento grazie ai quali il Consiglio federale intende migliorare la rappresentanza delle donne nei consigli d'amministrazione e nelle direzioni delle grandi società quotate in borsa.
Misure contro le molestie sessuali sono adottate anche sul piano cantonale e comunale. La Prevenzione svizzera della criminalità tematizza ad esempio sul suo sito il tema degli abusi e delle molestie sessuali, in particolare nei confronti dei bambini. Il Canton Ginevra ha appena introdotto una hotline gratuita destinata agli studenti e apprendisti vittime di abusi sessuali. La città di Losanna ha dal canto suo trattato il fenomeno delle molestie di strada (si vedano la risposta del Consiglio federale all'interpellanza 17.3150 e il suo parere riguardo al postulato 17.3704).
Il Consiglio federale non vede pertanto l'utilità supplementare di avviare un piano d'azione come proposto dall'autore della mozione. Ritiene preferibile proseguire e sviluppare le azioni in corso.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.