17.4044 · Interpellanza · 2017-12-07
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il CEO di UBS Sergio Ermotti ha di recente annunciato che il mantenimento della sede centrale di UBS in Svizzera non è garantito. La proprietà della banca potrebbe decidere di spostarla all'estero: questo in quanto l'istituto è detenuto in gran parte da investitori stranieri.
Quale motivo del possibile trasferimento all'estero, Ermotti cita l'iperregolamentazione sulla piazza finanziaria svizzera, che la rende sempre meno competitiva ed attrattiva per gli operatori.
A seguito dei cedimenti senza alcuna contropartita sul segreto bancario in cui la politica federale (Consiglio federale in primis) si è prodotta negli scorsi anni, la piazza finanziaria elvetica ha già conosciuto un'ecatombe occupazionale: in Ticino, ad esempio, ha perso 2700 impieghi in 15 anni, tra l'indifferenza della maggioranza politica - peraltro complice dello smantellamento.
Ciononostante, l'Ecofin ha appena inserito la Svizzera sulla lista grigia dei "paradisi fiscali": oltre al danno, la beffa.
Le dichiarazioni del CEO di UBS lasciano supporre che l'evocata iperregolamentazione potrebbe infliggere un nuovo colpo a quella che era una delle principali fonti di ricchezze della Svizzera.
Chiedo al Consiglio federale:
1. Come valuta il Consiglio federale l'ipotesi di partenza della sede centrale di UBS dalla Svizzera, in particolare in considerazione dell'intervento della Confederazione che ai tempi della crisi del 2008 salvò la grande banca dal fallimento con un pacchetto di aiuti di 60 miliardi di franchi?
2. Quali potrebbero essere le conseguenze della partenza della sede centrale di UBS dalla Svizzera a mente del Consiglio federale?
3. Il Consiglio federale ha avuto degli scambi di vedute su questo tema con i vertici di UBS?
4. Come valuta il Consiglio federale il problema dell'iperregolamentazione sulla piazza finanziaria elvetica, sollevato dal CEO di UBS? Il rischio di emigrazione da parte di istituti finanziari per questo motivo, è ritenuto concreto? Se sì, è intenzione del Consiglio federale proporre delle modifiche legislative (abrogazioni di leggi) per risolvere o quantomeno mitigare il problema?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Nelle imprese private la valutazione di questioni strategiche, come quella relativa alla sede della società, rientra nella facoltà discrezionale e nella responsabilità dei proprietari e della direzione operativa. Pertanto, il Consiglio federale in linea di principio non commenta simili dichiarazioni. Il fatto che nel 2008 UBS abbia beneficiato di un aiuto statale non cambia la situazione, tanto più che l'impegno della Confederazione si è potuto concludere già nel 2009.
2. La Svizzera ha interesse a garantire una piazza finanziaria forte, stabile e integra che contribuisca al buon funzionamento dell'economia elvetica e al benessere. L'eventuale trasferimento di un grande istituto finanziario - o di molti istituti più piccoli - sarebbe contrario a tale interesse perché avrebbe conseguenze negative sull'occupazione e sul gettito fiscale e comprometterebbe la dimensione internazionale e la reputazione della piazza finanziaria svizzera.
3./4. Il Consiglio federale e le unità amministrative competenti hanno avviato uno scambio intenso e regolare con le associazioni del settore finanziario e con i singoli istituti. In questo contesto vengono discussi sia gli sviluppi e le prospettive rilevanti per l'attività commerciale degli istituti che taluni aspetti della politica economica e dei mercati finanziari. La regolamentazione dei mercati finanziari è un tema centrale del dialogo tra autorità e settore privato.
La normativa svizzera nel settore bancario si basa sugli standard internazionali del Financial Stability Board (FSB) e del Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria. In quanto membro di questi organismi la Svizzera sostiene la definizione di standard minimi internazionali al fine di rafforzare la stabilità del sistema bancario globale e garantire condizioni concorrenziali eque.
La regolamentazione dei mercati finanziari viene esaminata periodicamente, sia per quanto concerne la sua efficacia sia dal punto di vista della competitività e dell'attrattiva della piazza finanziaria svizzera. La legge sulle banche (art. 52) prescrive al Consiglio federale di esaminare ogni due anni le disposizioni per le banche di rilevanza sistemica paragonando la loro attuazione con quella delle norme internazionali corrispondenti all'estero (si veda l'ultimo rapporto del Consiglio federale sulle banche di rilevanza sistemica del 28 giugno 2017). L'Esecutivo prende sul serio le preoccupazioni del settore privato concernenti la regolamentazione. Tuttavia, per quanto concerne le banche di rilevanza sistemica, evidenzia anche il consenso svizzero riguardo alla necessità di prevedere per questi istituti esigenze più severe rispetto agli standard minimi internazionali, dato che il fallimento di una di queste banche avrebbe ripercussioni significative sull'intera economia nazionale.
Risposta del Consiglio federale.