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Proroga del limite temporale concernente le agevolazioni fiscali per il gas naturale, il gas liquido e i biocarburanti

17.405 · Iniziativa parlamentare · 2017-02-27

Parlamento

Liquidato

Ausgangslage

Comunicato stampa della commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia Consiglio nazionale del 25.06.2019

Con 22 voti contro 2 la Commissione ha approvato un progetto di modifica della legge federale sull'imposizione degli oli minerali, della legge sulla protezione dell'ambiente e della legge sul CO2 nell'ambito dell'iniziativa parlamentare 17.405. Quest'ultima riguarda le agevolazioni fiscali concesse dal 1° luglio 2008 per i carburanti "puliti". Le agevolazioni scadono il 30 giugno 2020, tuttavia vanno proseguite sotto altra forma; nel suo disegno concernente la revisione totale della legge sul CO2 (17.071) il Consiglio federale ha fatto una proposta in tal senso. Probabilmente la revisione totale non entrerà in vigore in tempo. La Commissione ha perciò elaborato una modifica di legge che proroga le agevolazioni fiscali nonché gli strumenti della vigente legge sul CO2, limitati alla fine del 2020, fino all'entrata in vigore dell'imminente revisione totale, al più tardi comunque fino al 31 dicembre 2021. Il progetto elimina inoltre l'attuale disparità di trattamento fiscale tra gas liquefatti e gas allo stato gassoso. Diverse minoranze importanti vogliono garantire che le proroghe siano portate avanti oltre il 2021 e che le misure siano potenziate (diminuzione delle emissioni del 3 % all'anno rispetto al 1990) qualora la revisione totale non dovesse entrare in vigore. Una minoranza propone di non entrare in materia sul progetto.

Comunicato stampa del Consiglio federale del 21.08.2019

La Svizzera deve poter soddisfare senza interruzione i suoi obiettivi climatici anche nel caso in cui l'introduzione della modifica della legge sul CO2 subisca ritardi. La Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio nazionale (CAPTE-N) intende pertanto prorogare fino a fine 2021 gli strumenti centrali della protezione climatica al momento in vigore fino a fine 2020. Si tratta di elementi delle leggi sul CO2, sull'imposizione degli oli minerali e sulla protezione dell'ambiente. Nel suo parere del 21 agosto 2019, il Consiglio federale sostiene il relativo progetto di modifica elaborato dalla CAPTE-N. Alla soluzione intermedia proposta preferisce tuttavia l'entrata in vigore della revisione totale della legge sul CO2, prevista per il 1° gennaio 2021.

Dal 2008 la Svizzera promuove i carburanti rispettosi dell'ambiente attraverso agevolazioni sulla tassa applicata agli oli minerali. Secondo la legge sull'imposizione degli oli minerali (LIOm), queste agevolazioni sono in vigore fino a fine giugno 2020. L'iniziativa parlamentare "Proroga del limite temporale concernente le agevolazioni fiscali per il gas naturale, il gas liquido e i biocarburanti" (17.405) del consigliere nazionale Thierry Burkart (PLR/AG) chiede la proroga di queste agevolazioni fiscali fino a fine 2030.

La CAPTE-N ha esaminato l'iniziativa in stretta correlazione con la legge sul CO2 dopo il 2020 ed è giunta alla conclusione che oltre alla LIOm occorre modificare anche la legge sul CO2 vigente. Per consentire alla Svizzera di proseguire le misure volte a ridurre le emissioni anche nel caso in cui l'entrata in vigore della revisione totale della legge sul CO2 subisca ritardi, la Commissione intende prorogare fino a fine 2021 gli strumenti della legge in vigore fino a fine 2020.

Per garantire la sicurezza del diritto, la CAPTE-N propone di prorogare fino a fine 2021 anche le agevolazioni fiscali per i biocarburanti, in scadenza a fine giugno 2020. Dato che i requisiti di omologazione di questi carburanti sono disciplinati dalla legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb), occorre modificare anche questa legge in concomitanza con la LIOm. La proroga di queste leggi vale fino all'entrata in vigore della revisione della legge sul CO2, ma al più tardi fino a fine 2021.

La CAPTE-N ha per contro respinto la proroga delle agevolazioni fiscali fino al 2030, in particolare a causa di probabili perdite fiscali dalla tassa sugli oli minerali. Dal 2022, i carburanti rinnovabili saranno promossi nel quadro della revisione totale della legge sul CO2 attraverso l'obbligo di compensazione per gli importatori di carburanti fossili.

Nel giugno 2019, la CAPTE-N ha sottoposto per parere al Consiglio federale il progetto di modifica delle vigenti legge sul CO2, LIOm e LPAmb. Il Consiglio federale chiede al Parlamento di accogliere tale progetto. Afferma tuttavia che alla soluzione intermedia proposta occorre chiaramente preferire l'entrata in vigore della legge sul CO2 alla data prevista del 1° gennaio 2021.

Wortlaut

Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa:

Il limite temporale concernente le agevolazioni fiscali per il gas naturale, il gas liquido e i biocarburanti di cui agli articoli 12a-12e della legge federale sull'imposizione degli oli minerali (LIOm) dev'essere prorogato fino alla fine del 2030.

Begründung

I carburanti alternativi, quali il gas naturale, il gas liquido e i biocarburanti, sono importanti per due ragioni: da un lato, contribuiscono a ridurre le emissioni di CO2 (il quantitativo di CO2 liberato è molto inferiore rispetto ai carburanti ordinari, quali la benzina e il diesel). Dall'altro, fungono da misura di compensazione per gli importatori di carburanti, i quali sono tenuti a raggiungere gli obiettivi climatici nazionali.

Dalla sua revisione, il 1° luglio 2008, la LIOm prevede incentivi strategici volti a favorire lo sviluppo di carburanti alternativi. Tali incentivi, che consistono essenzialmente nell'agevolazione fiscale a tempo determinato, hanno dato luogo a investimenti. È stato così possibile aumentare l'impiego di carburanti alternativi (2012: circa 10 milioni di litri; 2016: oltre 120 milioni di litri). Nel frattempo, a livello nazionale vengono compensate circa 250 000 tonnellate di CO2.

La soppressione di queste agevolazioni fiscali comporterebbe un riesame di tutti gli investimenti, e di conseguenza il crollo dell'intero settore. Dotare un settore di incentivi strategici per poi sopprimerli pochi anni dopo è lesivo della certezza del diritto ed è contrario al principio della buona fede. Il ciclo degli investimenti - tecnologia, impianti, motori, strutture di distribuzione, marketing, investimenti degli utilizzatori finali - dura da dieci a quindici anni. Il clima, inoltre, ne risentirebbe poiché, in caso di crollo del sistema, i carburanti alternativi verrebbero sostituiti/soppiantati dalla benzina e dal diesel.

Al fine di garantire al settore certezza giuridica e degli investimenti, comunicando però allo stesso tempo gli incentivi in modo chiaro, trasparente e strategico, le agevolazioni fiscali devono prevedere - in linea con la prossima revisione della legge sul CO2 - un limite temporale fino al 2030.

Le agevolazioni fiscali non causano perdite alla Confederazione, dato che queste ultime devono essere compensate mediante una maggiore imposizione sulla benzina e sul diesel (LIOm, art. 12e Neutralità dei proventi).

Verhandlungen

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 09.09.2019

Prorogare agevolazioni fiscali a gas naturale e biocarburanti

Le agevolazioni fiscali per gas naturale, gas liquido e biocarburanti, che scadono tra meno di un anno, vanno prolungate fino a fine 2021 con una revisione legislativa ad hoc, nell'attesa che entri in vigore una più ampia riforma della legge sul CO2. Lo ha deciso oggi all'unanimità il Consiglio nazionale. Gli Stati devono ancora esprimersi.

L'agevolazione era stata introdotta nel 2016 e viene attribuita ai biocarburanti prodotti in modo sostenibile dal profilo sociale e ambientale. Tali misure scadranno il 30 giugno 2020 e dovrebbero proseguire sotto altra forma, così come previsto dalla revisione totale della legge sul CO2 già all'esame del parlamento ma il cui iter è stato rallentato dopo la sua bocciatura nel dicembre dello scorso anno da parte del Nazionale.

Per evitare che vi sia un vuoto legislativo, la commissione ha elaborato una revisione della legge federale sull'imposizione degli oli minerali, la legge sulla protezione dell'ambiente e la legge sul CO2 per prorogare di 18 mesi la situazione attuale.

Durante le discussioni una minoranza ha chiesto di prorogare le agevolazioni fino al 2030 per evitare al Parlamento di doversi nuovamente occupare della questione qualora la revisione dovesse andare per le lunghe. La sinistra, appoggiata da una parte del gruppo PPD, ha anche chiesto un giro di vite in particolare per le emissioni delle automobili. "È necessario per rispettare l'obiettivo del Consiglio federale di non emettere più gas a effetto serra nel 2050", ha sostenuto Roger Nordmann (PS/VD).

La destra non ha però voluto introdurre questi inasprimenti sostenendo che vanno valutati e discussi in occasione dell'ampia revisione della Legge sul CO2, al vaglio degli Stati il 23 settembre. Prorogare la legge oltre il 2021 causerebbe inoltre probabili perdite fiscali della tassa sugli oli minerali, ha aggiunto la consigliera federale Simonetta Sommaruga.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 02.12.2019

Ok agevolazioni fiscali gas, ma nessun giro di vite su CO2

Il Consiglio degli Stati ha deciso oggi di prorogare la scadenza delle agevolazioni fiscali per il gas naturale, il gas liquido e i biocarburanti nonché degli strumenti dell'attuale legge sul CO2 fino al 2023. Nel corso del dibattito, contrariamente alla sua commissione, il plenum ha respinto altre misure volte a inasprire la legge sul CO2. Il dossier ritorna al Nazionale per le divergenze.

Per tali strumenti il limite temporale è fissato a fine 2020 e potrebbero presentarsi lacune se la revisione della legge sul CO2 non entrasse in vigore nel gennaio 2021 come previsto.

Tuttavia, rispetto alla decisione del Nazionale, gli Stati hanno proposto una proroga fino a fine 2023 e non soltanto fino a fine 2021. Questo orizzonte temporale più ampio darebbe infatti ai produttori svizzeri di biogas una maggiore sicurezza in materia di investimenti. Inoltre il Parlamento avrebbe sufficiente tempo per elaborare un modello di incentivi a lungo termine per carburanti rinnovabili.

Il plenum, in seguito, ha tuttavia respinto ogni rafforzamento degli attuali strumenti, adeguandosi a una minoranza di destra. Dal 2021 le emissioni sarebbero dovute diminuire annualmente del 3% rispetto al 1990, così da permettere alla Svizzera di conseguire entro il 2030 il suo obiettivo di dimezzarle conformemente all'Accordo di Parigi sul clima. La maggioranza ha mantenuto all'1,5% la diminuzione annua delle emissioni. Ciò vale anche per le emissioni delle automobili: invece del 3% a partire dal 2021 come proponeva la commissione, è stato mantenuto l'1,5%.

Secondo la commissione, gli importatori di carburanti fossili avrebbero inoltre dovuto compensare le loro emissioni in base a un'aliquota massima che aumentasse annualmente del 5%, riversando in parte tale compensazione sul prezzo del carburante con un aumento annuo ammissibile di un centesimo fino a un aumento complessivo massimo di 10 centesimi. Oltre a ciò, l'aliquota massima della tassa sul CO2 applicata ai combustibili avrebbe dovuto essere aumentata di 10 franchi per tonnellata.

Al voto, come detto, l'ha però spuntata una minoranza di destra, contraria all'inasprimento, ritenendo sufficiente una soluzione transitoria basata sul mantenimento degli attuali strumenti. A suo parere, modifiche simili dovrebbero poter essere discusse approfonditamente.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 09.12.2019

Il Consiglio nazioinale ha tacitamente prorogato fino a fine 2023 la scadenza delle agevolazioni fiscali per il gas naturale, il gas liquido e i biocarburanti nonché degli strumenti dell'attuale legge sul CO2.

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