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17.4090 · Interpellanza · 2017-12-13

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Nel suo parere in risposta alla mozione 14.3968, "Monitoraggio del razzismo, dell'antisemitismo e dell'antislamismo", il Consiglio federale ha ritenuto che le richieste fossero già soddisfatte, poiché in occasione del censimento della popolazione condotto ogni due anni vengono poste domande sulle tendenze razziste e discriminatorie.

Un rapporto pubblicato il 10 ottobre 2017 dal Servizio per la lotta al razzismo giunge alla conclusione che, dall'introduzione della norma penale contro la discriminazione razziale, il numero di condanne è cresciuto. Un forte aumento degli episodi razzisti è rilevabile soprattutto su Internet, specialmente nei social media, nei blog e nei commenti dei giornali on line. I casi di discriminazione vissuta sembrano per contro generalmente diminuire. Il rapporto mostra anche che in Svizzera la convivenza tra persone diverse per lingua, religione, colore della pelle e provenienza funziona bene. Tuttavia, singoli membri di determinati gruppi della popolazione vivono quotidianamente episodi di discriminazione razziale. Questi episodi ledono la loro dignità umana e mettono in pericolo la coesione sociale.

Il rapporto invita le autorità, il mondo politico, i media e le organizzazioni della società civile a proseguire il lavoro di sensibilizzazione e prevenzione - e se necessario anche di repressione - per garantire a tutti i cittadini i diritti fondamentali postulati nel preambolo e concretizzati nell'articolo 8 della Costituzione federale.

Per questo motivo rivolgo al Consiglio federale le seguenti domande:

1. Quali misure supplementari adotta in risposta all'aumento delle tendenze razziste e discriminatorie?

2. Quali misure preventive supplementari adotta per combattere l'aumento delle tendenze razziste e discriminatorie?

3. Come pensa di procedere per prevenire l'aumento degli episodi di razzismo nei social media?

4. Sono previsti investimenti nel miglioramento delle competenze mediali dei giovani?

5. Come affronta il maggiore bisogno di protezione delle minoranze più esposte?

6. Considerato l'aumento degli episodi di razzismo, ritiene che le inchieste sulle tendenze razziste condotte ogni due anni e le rilevazioni di dati della società civile su questo tipo di episodi siano sufficienti a contrastare la tendenza attuale? Non sarebbe più efficace un monitoraggio statale centralizzato degli episodi di razzismo, antisemitismo e discriminazione?

Stellungnahme des Bundesrates

1./2. Il rapporto "Discriminazione razziale in Svizzera" pubblicato ogni due anni dal Servizio per la lotta al razzismo (SLR) dà un quadro di tutti i dati sulla discriminazione e il razzismo rilevati e rende così possibile un confronto diacronico della situazione. Oltre ai dati raccolti da organizzazioni private e dall'Ufficio federale di statistica (UST) e ai riscontri di consultori specializzati, il rapporto riporta anche le sentenze e le decisioni riferite all'articolo 261bis contro la discriminazione razziale del Codice penale (CP) analizzate dalla Commissione federale contro il razzismo (CFR).

L'aumento dei casi non significa necessariamente che la situazione sia peggiorata. Almeno in parte potrebbe essere riconducibile ad un'accresciuta sensibilità del pubblico per l'argomento.

I rapporti del SLR mostrano chiaramente che razzismo e discriminazione sono fenomeni duttili che fanno parte della nostra realtà sociale assumendo forme sempre diverse. Il Consiglio federale ribadisce che in Svizzera non deve esserci posto per alcuna forma di razzismo ed è disposto a verificare costantemente se le risorse finanziarie e umane messe a disposizione del SLR siano sufficienti per uno svolgimento efficace del mandato.

3. L'aumento delle condanne per episodi di razzismo in Internet (social media, blog, commenti dei lettori sui giornali on line) registrato negli ultimi tre anni dimostra che le disposizioni legali vigenti possono essere applicate anche ai nuovi mezzi di comunicazione.

Tuttavia, il Consiglio federale sostiene anche misure preventive che preparino ad affrontare i problemi che lo sviluppo dei social media comporta per la nostra società. La campagna "Svizzera variopinta" svolta nel 2015 dalla CFR ha dato un contributo importante alla lotta all'istigazione all'odio e alla discriminazione razziale su Internet e nei social media. La CFR è tuttora impegnata in questo campo: nel settembre del 2017, per esempio, in occasione del convegno "Ostilità verso i musulmani: società, media e politica", ha approfondito il tema dell'utilizzo dei social media da parte delle reti islamofobe.

4. La promozione dell'utilizzo critico dei media da parte di minori e giovani adulti è una delle misure più importanti della prevenzione dell'istigazione all'odio, della discriminazione e della radicalizzazione. La Confederazione vi partecipa attivamente dal 2011 con la piattaforma Giovani e media. Nel 2015, il Consiglio federale si è espresso a favore della continuazione delle misure e ha accordato due posti e stanziato mezzi per un importo di 600 000 franchi l'anno per ricerca, coordinamento e misure di sensibilizzazione (cfr. www.giovaniemedia.ch).

5. Il delegato per la Rete integrata Svizzera per la sicurezza è stato incaricato di elaborare, in collaborazione con i competenti organi di Confederazione, Cantoni e Città, un piano per la sicurezza delle minoranze con necessità di protezione particolari. Il rapporto sarà presentato entro la fine di marzo del 2018 e definirà un quadro generale applicabile a tutte queste minoranze.

6. Il razzismo e la discriminazione razziale sono fenomeni estremamente compositi. È quindi impossibile rilevarne tutte le molteplici espressioni con un unico sistema. Come illustrato nella risposta alle prime due domande, riassumendo i dati raccolti da diversi attori statali e non statali, il rapporto del SLR offre un quadro complessivo differenziato della situazione. Per ragioni giuridiche e finanziarie, una rilevazione statale centralizzata non sarebbe in grado di raggiungere lo stesso risultato.

Per altro, attraverso le rilevazioni dell'UST e il sostegno tecnico e finanziario offerto dal SLR, la Confederazione sostiene direttamente la raccolta di dati. Inoltre, il SLR si impegna attivamente nella garanzia della qualità dei metodi di rilevazione.

Risposta del Consiglio federale.