17.4127 · Mozione · 2017-12-13
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a creare le premesse necessarie per fare in modo che i quadri dell'Amministrazione federale, le organizzazioni analoghe all'Amministrazione e i quadri delle diverse società di consulenza che collaborano con l'Amministrazione rendano pubblici i propri rapporti d'interesse in un registro, così come avviene per il Parlamento.
Begründung
Attualmente in Svizzera, a livello federale, i membri del Parlamento e delle commissioni extraparlamentari hanno l'obbligo di dichiarare i propri rapporti d'interesse, che devono essere accessibili al pubblico in qualsiasi momento. Con cadenza regolare prima di qualsiasi votazione - se non più spesso, dato l'interesse dei media per l'argomento - si chiede che anche i partiti politici e i rappresentanti d'interessi, oltre ai parlamentari eletti, rendano noti i propri bilanci, finanziamenti e rapporti d'interesse.
Questa discussione sottovaluta completamente il fatto che la richiesta non ha alcun nesso con la posizione dell'Amministrazione federale nel processo di formazione dell'opinione politica. In realtà è l'Amministrazione federale a svolgere un ruolo assolutamente fondamentale nella preparazione delle attività parlamentari.
I lavori di legislazione (Parlamento) e di attuazione delle leggi (Amministrazione) richiedono di valutare scrupolosamente non solo i fatti e i contesti, ma anche le stime e le classifiche. Ovviamente le attività si svolgono con strumenti oggettivabili e con un elevato livello di competenza tecnica, ma non possono avvenire senza ricorrere a preferenze e a concezioni dei valori. Queste ultime, a loro volta, si basano tra le altre cose su rapporti d'interesse di rilevanza politico-economica.
A differenza di quelli dei membri del Parlamento e delle commissioni extraparlamentari, i rapporti d'interesse dei membri dell'Amministrazione non sono registrati da nessuna parte. Partendo da questa constatazione risulta semplicemente impossibile valutare le preferenze politiche dell'Amministrazione.
Allo stesso modo, non sono chiare le preferenze politiche della maggior parte dei consulenti dell'Amministrazione federale. Anche queste società di consulenza hanno un proprio substrato politico, che influenza i rapporti commissionati. Inoltre, le persone incaricate di tali società di consulenza partecipano anche al processo politico e si candidano - così come lo prevedono i loro diritti civili - a diverse cariche politiche.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Come già esposto dal Consiglio federale nel suo parere riguardo alla mozione Feller 17.3095, gli impiegati federali sottostanno al diritto in materia di personale che impone loro determinati obblighi. Gli impiegati devono ad esempio tutelare gli interessi della Confederazione, ovvero del loro datore di lavoro (art. 20 legge sul personale federale, LPers). Sono inoltre tenuti a comunicare ai propri superiori tutte le cariche pubbliche esercitate e le attività svolte dietro pagamento al di fuori del rapporto di lavoro. Anche le attività svolte gratuitamente devono essere comunicate se non possono essere esclusi conflitti di interesse (art. 91 cpv. 1 e 1bis ordinanza sul personale federale, OPers). L'esercizio di queste cariche e attività necessita di un'autorizzazione se diminuiscono le prestazioni degli impiegati nell'ambito del rapporto di lavoro con la Confederazione o se il tipo di attività rischia di generare un conflitto con gli interessi del servizio (art. 91 cpv. 2 OPers.). Altre disposizioni disciplinano l'accettazione di omaggi; il segreto professionale, di affari e d'ufficio; il periodo di attesa; la ricusazione e gli affari per conto proprio (art. 93 segg. OPers). In virtù di tali obblighi lo statuto giuridico degli impiegati federali non è paragonabile a quello dei parlamentari che possono decidere liberamente sull'esercizio delle loro attività extraparlamentari. Le menzionate disposizioni hanno lo scopo di escludere conflitti di interesse che potrebbero sorgere quando gli impiegati interessati devono prendere decisioni. Tenuto conto di tali disposizioni e della relativa prassi pluriennale consolidata, la compilazione di un registro come richiesto dall'autore della mozione non è giustificata. Nel caso concreto, la trasparenza sulle relazioni d'interesse dei quadri dell'Amministrazione federale e di unità amministrative decentrate auspicata dall'autore della mozione è garantita dalla legge sulla trasparenza (LTras). Secondo la prassi del Tribunale amministrativo federale (TAF), la pubblicazione di un registro nominativo delle occupazioni accessorie esercitate dagli impiegati con più alte funzioni di direzione è di pubblico interesse (cfr. decisione del TAF del 23.9.2015, A 6738/2014). Di conseguenza è possibile chiedere informazioni sulle relazioni d'interesse presso l'unità amministrativa competente.
L'attività e la posizione di un consulente che lavora per unità amministrative dell'Amministrazione federale non possono essere paragonate a quelle degli impiegati federali o dei parlamentari. L'attività di un consulente prevede l'adempimento di mandati affidatigli dall'unità amministrativa, su cui non esercita alcuna competenza decisionale. Questa spetta sempre all'unità amministrativa, quindi agli impiegati federali competenti. Inoltre, generalmente i consulenti lavorano per l'Amministrazione federale soltanto per un breve periodo. Considerata l'assenza di competenze decisionali e la durata limitata dell'impiego, l'introduzione di un registro dei consulenti che collaborano con l'Amministrazione federale, come richiesto dall'autore della mozione, non è giustificata.
L'adozione della mozione comporterebbe, infine, un onere aggiuntivo non trascurabile per la rilevazione e la gestione dei dati.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.