17.4164 · Postulato · 2017-12-14
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di verificare a partire da quando la Svizzera potrà trasferire la propria ambasciata da Tel Aviv a Gerusalemme.
Begründung
Gerusalemme è la capitale d'Israele, è sede della Knesset e della Corte suprema israeliana. Anche l'accreditamento degli ambasciatori stranieri si effettua in tale città. In occasione della stipula dell'accordo di pace con Israele, Anwar al-Sadat, ex presidente egiziano, ha tenuto un discorso a Gerusalemme, davanti alla Knesset. È venuto il momento di porre fine all'ipocrisia.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
La Svizzera si impegna a favore di una pace equa e duratura tra Israeliani e Palestinesi basata su una soluzione negoziata a due Stati. Riconosce la sovranità di Israele soltanto entro i confini del 1967 e si adopera per la creazione di uno Stato palestinese indipendente, coeso e sovrano con Gerusalemme Est come capitale.
Lo status di Gerusalemme come capitale dello Stato d'Israele è controverso dal punto di vista del diritto internazionale. Il 30 luglio 1980 il Parlamento israeliano ha adottato una legge fondamentale (atto costituzionale) in cui si afferma che Gerusalemme è una e indivisibile e che le due parti della città (Est e Ovest) verranno riunite. L'atto indica inoltre Gerusalemme come capitale dello Stato d'Israele. Nel quadro del divieto di annessione sancito dal diritto internazionale pubblico, ossia del divieto di qualsiasi acquisizione territoriale mediante l'uso della forza, questo atto unilaterale non è stato riconosciuto dalla comunità internazionale, fatta eccezione per la recente decisione degli Stati Uniti d'America. Nonostante quanto sancito dalla legge israeliana del 1980, ai sensi del diritto internazionale umanitario Gerusalemme Est continua a essere considerata occupata. Questa posizione è stata confermata anche nella risoluzione 478 del Consiglio di sicurezza dell'ONU.
La Svizzera ritiene che la soluzione al conflitto in Medio Oriente, conformemente alla risoluzione di cui sopra, debba basarsi in particolare su disposizioni negoziate e globali che disciplinino lo status finale di Gerusalemme e garantiscano la tutela dei diritti e delle richieste di tutte le parti interessate.
Per il Consiglio federale il trasferimento dell'Ambasciata di Svizzera da Tel Aviv a Gerusalemme non è quindi all'ordine del giorno. Un simile atto pregiudicherebbe la decisione sulla questione cruciale dello status finale di Gerusalemme, che deve essere negoziata dalle due parti in conflitto.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.