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Catasto RNI. Monitoraggio delle radiazioni non ionizzanti

17.4170 · Mozione · 2017-12-14

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato ad adottare misure adeguate per rilevare l'esposizione alle radiazioni non ionizzanti (RNI) sull'intero territorio nazionale e pubblicare i risultati.

Begründung

Oltre che dalle antenne trasmittenti per radio e televisione come pure altre applicazioni di radiocomunicazione come Telepage e Polycom, la maggior parte dell'elettrosmog ad alta frequenza è causato dalle antenne di telefonia mobile all'aperto. Il numero di impianti di trasmissione è in continuo aumento e l'esposizione alle radiazioni non ionizzanti è sempre maggiore. L'annunciata introduzione della tecnologia 5G comporterà un'ulteriore diffusione delle reti di comunicazione mobile e si teme pertanto un ulteriore aumento delle radiazioni.

La Conferenza dei direttori cantonali dell'ambiente della Svizzera centrale (ZUDK) sta attuando dal 2006 un monitoraggio sistematico dell'inquinamento da elettrosmog. Le radiazioni elettromagnetiche degli impianti di telefonia mobile e radiofonici sono misurate in permanenza. I valori misurati vengono periodicamente trasferiti in una banca dati e visualizzati graficamente su una mappa. Le misurazioni sono integrate dalla simulazione dell'esposizione alle radiazioni, una procedura che consente di avere una panoramica aggiornata di tutte le immissioni presenti nei Comuni.

Nella Svizzera centrale il monitoraggio delle RNI è in funzione da oltre dieci anni. Bisognerebbe ora estenderlo a tutta la Svizzera. In analogia alla prassi adottata dall'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM), che pubblica in Internet i siti e le categorie di potenza dei piloni dei trasmettitori, le mappe basate su misurazioni e simulazioni possono mostrare la distribuzione geografica dell'esposizione alle radiazioni (tenendo conto del terreno e degli edifici).

Tutta la popolazione Svizzera deve essere informata in modo indipendente e fondato sull'esposizione alle radiazioni non ionizzanti. Con il catasto delle RNI, la Confederazione adempie sia l'obbligo di informare secondo l'articolo 10e capoverso 1 LPAmb sia la Convenzione di Aarhus. Il catasto delle RNI può contribuire a rendere oggettiva la discussione in materia e a relativizzare le paure subliminali oggi spesso presenti nella popolazione.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale sostiene la proposta dell'autrice della mozione. Il 18 dicembre 2015, in adempimento del postulato Gilli 09.3488, "Monitoraggio dei campi elettromagnetici", ha presentato un rapporto strategico per la pianificazione di un futuro monitoraggio dei campi elettromagnetici. La questione del finanziamento di questo compito supplementare rimase allora in sospeso. Una possibilità in tal senso è stata avanzata dal Consiglio federale nel messaggio del 6 settembre 2017 destinato alle Camere federali concernente la revisione della legge sulle telecomunicazioni (LTC RS 784.10): il nuovo articolo 39a LTC consentirebbe di utilizzare una parte dei proventi delle tasse per le concessioni di radiocomunicazione per misure di accompagnamento quali la ricerca e i rilevamenti in relazione a tecnologie di radiocomunicazione. Il progetto è attualmente dibattuto in Parlamento (CTT-N). Il Consiglio federale approverà la realizzazione e l'esercizio del monitoraggio non appena ne sarà garantito il finanziamento e chiarita la struttura. Il Consiglio federale ritiene quindi adempiuta la richiesta della mozione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.