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17.4191 · Interpellanza · 2017-12-14

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Le risposte del Consiglio federale alle domande Ruppen 17.5549 e Ruppen 17.5650 lasciano molte domande in sospeso. Per quanto riguarda la domanda 17.5650, il Consiglio federale ha dichiarato che tutti i dati di base menzionati nella domanda erano disponibili presso l'Università di Losanna, ma che per motivi tecnici e di tempo non si prestavano all'elaborazione di una risposta rapida.

Il Consiglio federale è pertanto invitato a rispondere alle seguenti domande:

1. Quali sono i metodi statistici alla base dell'identificazione di ibridi di prima, seconda o futura generazione?

2. Quali sono le banche dati di riferimento?

3. Quale modello di calcolo viene utilizzato per determinare questi dati?

4. Quali sono i fondamenti scientifici?

Stellungnahme des Bundesrates

1./3. I metodi statistici utilizzati per l'identificazione di ibridi di lupo-cane sono: a) l'analisi di mescolanza bayesiana (Bayesian Admixture Analysis), che attribuisce singoli individui a una popolazione di riferimento e riconosce ibridi potenziali; b) l'attribuzione genetica; c) la stima della probabilità a posteriori secondo la quale singoli individui possono essere attribuiti a diverse classi di ibridi; d) tecniche di simulazione.

2. Tra i 72 lupi identificati geneticamente in Svizzera nel periodo compreso tra il 1998 e il 2015, il "Laboratoire de Biologie de la Conservation" dell'Università di Losanna non ha rilevato nessun ibrido di prima generazione (il cosiddetto ibrido F1 ottenuto dall'incrocio tra un cane e un lupo), di seconda generazione (il cosiddetto ibrido F2 ottenuto dall'incrocio di animali F1) o della prima generazione di reincrocio (incrocio tra un ibrido e un lupo). I dati relativi a questi lupi svizzeri sono stati comparati con popolazioni di riferimento composte da diverse decine di cani e diverse centinaia di lupi provenienti dalle Alpi francesi.

4. I cani discendono da antenati di lupi addomesticati circa 30 000 anni fa. Il lupo e il cane appartengono alla stessa specie (canis lupus) e nel corso della loro evoluzione comune si sono ripetutamente incrociati tra loro, con una conseguente trasmissione di geni, detta introgressione, avvenuta in parte molto tempo fa. Diversamente da questi casi, gli ibridi provenienti direttamente da animali selvatici e addomesticati possono costituire una minaccia per la conservazione di popolazioni delle specie selvatiche. Per questo motivo il diritto internazionale e nazionale (art. 8bis cpv. 5 dell'ordinanza sulla caccia; RS 922.01) impongono l'allontanamento, per quanto possibile immediato, della progenie di tali accoppiamenti.

Da un punto di vista genetico, non esistono geni che distinguano inequivocabilmente un lupo da un cane. L'approccio scientifico si basa su diversi marcatori genetici o genomici (approccio multi-locus) e sul calcolo delle probabilità di presenza di alleli (diverse forme alternative di uno stesso gene, ad esempio normali o mutate) in ognuno di questi marcatori nei lupi o nei cani. La combinazione di queste probabilità, confrontata con una popolazione di riferimento, consente di stabilire se un individuo appartiene molto probabilmente all'una o all'altra popolazione.

Visto l'alto grado di parentela tra il lupo e il cane, è complicato individuarne le ibridazioni. A seconda del numero e del tipo di marcatori selezionati (microsatelliti = STR; marcatori genomici = SNP) possono essere riconosciute ibridazioni avvenute di recente e, con un'alta probabilità, anche quelle avvenute molte generazioni fa. Potenziali ibridi F1, F2 o reincroci recenti possono essere identificati anche con un basso numero di marcatori STR. Questa constatazione è importante per l'esecuzione della legislazione e per garantire la protezione delle specie. L'identificazione di possibili reincroci avvenuti precedentemente alle prime due-tre generazioni richiede molti più marcatori STR o analisi di genomi.

Risposta del Consiglio federale.