Il Consiglio federale ha cambiato idea in materia di fiscalità delle giovani imprese innovative?
17.4293 · Interpellanza · 2017-12-15
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Nel marzo del 2017, nel suo rapporto in risposta al postulato 13.4237, il Consiglio federale "riconosce che l'imposta sul patrimonio, determinata in base alla valutazione della sostanza raccolta nei round di finanziamento per start-up, può comportare per gli imprenditori un'elevata imposizione fiscale e portare a una penuria di liquidità. Ha pertanto incaricato il DFF di trovare insieme ai Cantoni soluzioni per ottimizzare la valutazione delle start-up, con lo scopo di migliorare l'attrattiva della piazza svizzera per le giovani imprese ..." (pag. 11).
In risposta alla mozione 16.3293, il Consiglio federale rincara la dose e afferma di voler migliorare l'attrattiva fiscale della piazza economica svizzera per le PMI e le start-up, d'intesa con i Cantoni. Poi, in risposta alla domanda 16.5323, incarica un gruppo di lavoro composto da alcuni rappresentanti dell'Amministrazione federale delle contribuzioni e da vari rappresentanti cantonali di formulare proposte che vadano in questa direzione. L'8 dicembre 2017, il Consiglio federale ha preso atto e pubblicato il rapporto del gruppo di lavoro "Start-up". Risultato: il rapporto non propone alcuna misura concreta reale per tenere conto dell'onere dell'imposta sulla sostanza per coloro che detengono diritti di partecipazione nelle start-up. Non si ritiene necessario un adeguamento della legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni.
1. Occorre dedurne che il Consiglio federale abbia cambiato idea sulla questione tra marzo e dicembre 2017? Se sì, come spiega il cambio d'opinione da un rapporto all'altro?
2. Se il Consiglio federale non ha cambiato idea è perché non condivide le conclusioni del gruppo di lavoro. Mantiene dei progetti di adeguamento fiscale per le imprese innovative?
3. Il gruppo di lavoro afferma che l'imposta sulla sostanza non si è mai rivelata eccessiva al punto tale da mettere in pericolo l'esistenza dei contribuenti interessati. Oltre al fatto che non aspetteremo un'ondata di suicidi di imprenditori per adeguare la nostra fiscalità, il rapporto proviene unicamente da amministrazioni fiscali e non coinvolge gli attori dell'economia. Il Consiglio federale lo ritiene soddisfacente e accettabile?
Non sarebbe stata opportuna una partecipazione degli imprenditori al rapporto?
4. Questione formale: perché il rapporto, datato 22 giugno, è stato comunicato al Consiglio federale l'8 dicembre?
Stellungnahme des Bundesrates
1./2. Poiché l'imposta sul patrimonio è un'imposta sulla sostanza, il pagamento del debito fiscale può provocare problemi di liquidità, soprattutto se il rendimento del patrimonio è nullo e se le altre liquidità sono scarse. Si tratta nella fattispecie di un problema basilare con cui i fondatori e i collaboratori di start-up, ma ad esempio anche i proprietari di abitazioni, possono essere confrontati. Nel rapporto del 29 marzo 2017 in adempimento del postulato Derder 13.4237, il Consiglio federale si è dichiarato disposto a esaminare le conseguenze economiche e finanziarie del passaggio dall'imposizione del patrimonio, che ha un'azione erosiva sulla sostanza, a una maggiore imposizione del reddito. Ha inoltre proposto di accogliere il postulato 17.4292, che lo incarica di redigere un rapporto sulle possibilità e sugli effetti di una riduzione delle imposte sul capitale e sul patrimonio delle imprese. Resta invece scettico riguardo a una regolamentazione speciale per le start-up e i loro fondatori.
Le operazioni di finanziamento e la rivalutazione al rialzo delle azioni che ne consegue sono al centro della questione relativa alle start-up. A questo proposito, il gruppo di lavoro "Start-up" ha raccomandato alla Conferenza svizzera delle imposte (CSI) di modificare la circolare numero 28 del 28 agosto 2008 indicando esplicitamente che in singoli casi motivati è possibile derogare alla regola secondo cui il prezzo pagato nei round di finanziamento corrisponde al valore venale. La Conferenza dei direttori cantonali delle finanze (CDCF) sostiene questa raccomandazione. Le autorità di tassazione possono valutare già oggi le quote di partecipazione basandosi - anziché sul prezzo pagato in una fase di finanziamento - sul valore intrinseco dell'azienda, che in genere è nettamente più basso.
3./4. Per determinare l'imposta sul patrimonio, le autorità fiscali cantonali procedono a una valutazione delle start-up caso per caso. Il gruppo di lavoro è stato creato per avere una visione d'insieme delle pratiche cantonali. È emerso che le autorità fiscali cantonali dispongono del margine legale necessario per effettuare una valutazione oggettiva dei singoli casi. Secondo i Cantoni si garantisce in misura sufficiente che l'imposta sul patrimonio non costituisca un aggravio eccessivo. Il rapporto del gruppo di lavoro è stato consegnato al Consiglio federale diversi mesi dopo la sua pubblicazione perché dapprima è stato sottoposto alla CSI e alla CDCF.
Il Dipartimento federale delle finanze (DFF) e il Consiglio federale coinvolgeranno anche gli ambienti economici nei futuri lavori su questo tema.
Risposta del Consiglio federale.