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17.481 · Iniziativa parlamentare · 2017-09-29

Parlamento

Liquidato

Wortlaut

Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa:

La Costituzione federale della Confederazione Svizzera del 18 aprile 1999 è modificata come segue:

Art. 141

Cpv. 1

Se 50 000 aventi diritto di voto, 200 Comuni di 15 Cantoni o otto Cantoni ne fanno richiesta entro cento giorni dalla pubblicazione ufficiale dell'atto, sono sottoposti al voto del Popolo:

...

Begründung

All'articolo 50 la Costituzione federale prescrive esplicitamente che la Confederazione, nell'ambito del suo agire, tenga conto delle possibili conseguenze per i Comuni. Gli strumenti legislativi vigenti comportano tuttavia che questo principio sia infranto in modo sempre più evidente. Diverse leggi emanate a livello federale ingeriscono direttamente sul piano comunale (p. es. finanziamento delle cure, protezione dei minori e degli adulti, asilo, promozione della cultura, finanziamento degli asili nido ecc.). In questo contesto i Comuni si vedono ridurre inesorabilmente i propri margini di manovra e di innovazione diventando sempre più (semplici) organi esecutivi della Confederazione e dei Cantoni.

Tuttavia, l'autonomia comunale è una colonna portante del nostro Stato federale. Essa è espressione del principio di sussidiarietà, una delle principali caratteristiche dello Stato federale svizzero. Se i Comuni autonomi provvedono a sbrigare buona parte delle pratiche pubbliche, il potere è diviso verticalmente. Un maggior coinvolgimento dei Comuni nella gestione della cosa pubblica comporta un rafforzamento del principio di sussidiarietà.

In sette Cantoni esiste già il referendum comunale, ossia i Comuni possono opporsi ad atti legislativi cantonali mediante referendum. Si propone di istituire a livello federale, oltre al referendum dei Cantoni, anche il referendum dei Comuni. In tal modo il Popolo avrebbe la possibilità di effettuare una ponderazione degli interessi tra l'autonomia comunale e l'urgenza di un progetto qualora percepisca che un atto normativo potrebbe minacciare la libertà di azione comunale.

Le esperienze maturate in questi sette Cantoni mostrano che il referendum comunale non è utilizzato in modo eccessivo. Nondimeno riesce a creare maggior consenso: gli elettori accettano circa la metà dei referendum comunali, sostenendo le richieste dei Comuni. Si può dunque affermare che il referendum comunale esplica un effetto preventivo molto importante: sapendo dell'eventualità dell'utilizzo di tale strumento, viene tenuto maggiormente conto delle esigenze dei Comuni già al momento dell'elaborazione delle leggi.

Allo stesso modo, il referendum comunale aumenta il consenso attorno alle leggi federali emanate: se i Comuni non lanciano un referendum, conferiscono una legittimazione implicita all'atto legislativo.

Il numero di Comuni richiesto (200) corrisponde a circa il 10 per cento di tutti i Comuni, grosso modo la stessa percentuale applicata nei Cantoni in cui esiste il referendum comunale. Gli interessi particolari, specifici a una data regione, non devono potere dar luogo a un referendum comunale, motivo per cui il referendum deve trovare l'appoggio dei Comuni di almeno 15 Cantoni.