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17.505 · Iniziativa parlamentare · 2017-12-11

Parlamento

Liquidato

Wortlaut

Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa parlamentare:

Le retribuzioni dei parlamentari federali e le relative basi legali conformemente alla legge federale sulla retribuzione e l'infrastruttura dei parlamentari e sui contributi ai gruppi (Legge sulle indennità parlamentari, LI) e all'ordinanza dell'Assemblea federale concernente la legge sulle indennità parlamentari devono essere modificate come segue:

Art. 2 LI, Retribuzione annua: 13 000 franchi imponibili.

Art. 3 e 8 LI, Diaria: 220 franchi imponibili.

Art. 9 LI, Indennità ai presidenti delle commissioni: 220 franchi imponibili.

Art. 9 LI, Indennità ai relatori: 110 franchi imponibili.

Art. 11 LI, art. 9 dell'ordinanza dell'Assemblea federale concernente la legge sulle indennità parlamentari, Assegno di presidenza: 22 000 franchi non imponibili.

Art. 11 LI, art. 9 dell'ordinanza dell'Assemblea federale concernente la legge sulle indennità parlamentari, Assegno di vicepresidenza: 5500 franchi non imponibili.

Begründung

Le retribuzioni, le indennità e gli assegni attuali versati ai parlamentari federali hanno vanificato in realtà l'idea di milizia. Sempre meno parlamentari si dedicano a una vera e propria professione, ma adempiono piuttosto il loro mandato a tempo pieno o a tal fine si fanno pagare da un'associazione, da un sindacato, da un'amministrazione pubblica o da un'impresa.

Altri hanno venduto o ceduto la propria azienda per svolgere il proprio mandato politico. Non è tuttavia nell'interesse dei nostri cittadini avere un Parlamento costituito ormai soltanto da politici professionisti o da milionari che vivono di rendita. L'attuale sistema d'indennità incentiva inoltre a prolungare eccessivamente (pure in modo improduttivo) le sedute anche prevedendo trattande inutili invece di attenersi a un programma incentrato sull'essenziale. Sessioni intere vengono quasi esclusivamente sprecate per evadere o respingere nostri interventi parlamentari. In entrambe le Camere sono sempre più rari gli imprenditori indipendenti attivi o gli impiegati che lavorano effettivamente nell'economia privata. L'operosità artificiosa e lo spreco di tempo in sedute dettato da motivi pecuniari nel Parlamento federale scoraggiano e impediscono di fatto agli artigiani e ai comuni impiegati di mettersi a disposizione per mandati parlamentari a livello federale. Ciò si ripercuote direttamente sulla politica traducendosi in un numero crescente di leggi e oneri burocratici sempre più inutili e in un'attività statale ancora più dilagante. Soltanto un dimezzamento delle retribuzioni dei parlamentari può fermare questa nefasta evoluzione. Questa riduzione deve valere anche per le presidenze, le vicepresidenze e i relatori, per evitare la corsa a queste attività per motivi anzitutto pecuniari. L'iniziativa non riguarda per contro le indennità per i pasti, i collaboratori, i pernottamenti, i percorsi e i viaggi, come anche la previdenza e gli assegni famigliari, fissate in modo adeguato.