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18.1083 · Interrogazione · 2018-12-10

Cancelleria federale

Liquidato

Wortlaut

La Posta Svizzera offre il voto elettronico in fase di sperimentazione a tre Cantoni (FR, TG e NE). Dal febbraio del 2019 si aggiungerà il Cantone di Basilea Città. La Confederazione è proprietaria della Posta. Dopo che alla fine di novembre del 2018 è stato reso noto che il Cantone di Ginevra abbandonerà il proprio sistema di voto elettronico nel febbraio 2020 per motivi di costo, si può supporre che la maggior parte degli altri Cantoni (AG, GE, LU e VD) passerà al sistema di voto elettronico della Posta Svizzera, poiché si tratta dell'unico sistema che sembra soddisfare i requisiti in materia di diritto federale della Cancelleria federale.

A questo proposito chiedo al Consiglio federale:

1. Quanto ha guadagnato finora con il voto elettronico la Posta Svizzera, di proprietà della Confederazione?

2. Quanto di questo denaro va alla ditta spagnola Scytl, sostenuta in gran parte da investitori statunitensi, dalla quale La Posta acquista il sistema centrale del voto elettronico?

3. Quanto costa attualmente ai contribuenti della Confederazione e dei Cantoni un voto espresso per via elettronica?

4. Quali costi per voto espresso prevede per il futuro il Consiglio federale a livello federale?

5. Il Consiglio federale può garantire che tali costi rimangano costanti oppure ci si può attendere un forte aumento a causa delle esigenze di sicurezza, in costante crescita, come avviene regolarmente per i progetti di informatica degli enti pubblici?

6. Quali costi fissi e totali annui prevede il Consiglio federale per un sistema di voto elettronico esteso a tutti gli aventi diritto di voto in Svizzera e all'estero?

7. Il voto elettronico ha costi differenti per i cittadini residenti in Svizzera e per quelli all'estero?

Stellungnahme des Bundesrates

Osservazione preliminare:

Compete ai Cantoni decidere se e con quale sistema di voto elettronico gli aventi diritto di voto debbano potere votare elettronicamente nell'ambito di una sperimentazione. La Confederazione prescrive standard che i Cantoni devono soddisfare. Per lo svolgimento del voto elettronico essi possono gestire un proprio sistema oppure fare capo al sistema di un altro Cantone o di un'impresa privata (art. 27kbis cpv. 1 lett. b ODP). Ne consegue che i Cantoni hanno rapporti contrattuali con chi offre sistemi di voto elettronico.

1./2. La definizione dei prezzi compete alle Parti, la Confederazione non vi è coinvolta. Da parte sua, in qualità di offerente di un sistema di voto elettronico la Posta Svizzera pubblica un rapporto di gestione finanziaria, che però non contiene indicazioni dettagliate su questo ambito di attività. La pubblicazione di cifre dettagliate è riservata a la Posta Svizzera.

3./6./7. In virtù della suddivisione delle competenze tra Confederazione e Cantoni, nel settore dei diritti politici anche per il voto elettronico la parte principale dei costi è a carico dei Cantoni. I costi sono differenti e dipendono dalle strutture cantonali. Al numero 6.2 del rapporto del Consiglio federale sul voto elettronico del 14 giugno 2013 al Parlamento figura una panoramica dei costi (FF 2013 4335, in particolare 4421). I Cantoni hanno stimato i costi a loro carico per l'esercizio del voto elettronico nel caso di quattro votazioni tra 11,80 e 22,80 franchi all'anno per avente diritto di voto ammesso. Tali costi sono stati calcolati nella fase di sperimentazione con elettorato ridotto e, di conseguenza, non sono stati considerati effetti di scala che possono verificarsi con un ampliamento dell'elettorato ammesso. Esclusivamente nell'ottica del voto elettronico, la Confederazione genera costi per la procedura per il rilascio dell'autorizzazione di principio e del nulla osta (circa da 40 000 a 50 000 franchi l'anno). Essi non dipendono dal fatto di proporre il voto elettronico ai cittadini residenti in Svizzera o a quelli all'estero.

4./5. Nel suo rapporto finale dell'aprile 2018 il Gruppo di esperti sul voto elettronico (GEVE) rileva che, a medio termine, per la Confederazione non cambieranno i costi per il voto elettronico (consultabile su www.bk.admin.ch > Diritti politici > Voto elettronico > Rapporti e studi). Nell'introdurre il voto elettronico in Svizzera si deve sempre anteporre la sicurezza alla velocità. Sono autorizzati soltanto i sistemi che rispettano i requisiti di sicurezza sempre severi previsti dal diritto federale, specialmente in materia di tracciabilità. Come sempre in questi casi, non si può ovviamente escludere a priori una variazione dei costi dovuta a una situazione di partenza mutata.

Risposta del Consiglio federale.