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18.3010 · Mozione · 2018-02-26

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di rinunciare alle previste modifiche di ordinanze nel settore dell'energia nucleare, annunciate il 10 gennaio 2018 mediante l'avvio di una procedura di consultazione, fino a quando non sarà concluso il procedimento legale concernente la sicurezza sismica della centrale nucleare di Beznau e non sarà disponibile una sentenza del tribunale passata in giudicato. Inoltre, è necessario rinunciare a qualsiasi misura che indebolisca la sicurezza nucleare. In particolare, la dose di radiazioni consentita per la popolazione in caso di terremoto molto forte (con probabilità di verificarsi una volta ogni 10 000 anni) non deve essere aumentata da 1 a 100 millisievert (mSv).

Begründung

Il 10 gennaio 2018 il Consiglio federale ha avviato la procedura di consultazione per un'ampia revisione delle ordinanze in materia di sicurezza nucleare. Con il pretesto di correggere una presunta disposizione formulata "in modo poco chiaro", il Consiglio federale ha in programma di rendere molto meno severi i requisiti concernenti la sicurezza nucleare, annacquando così le disposizioni dell'ordinanza sull'energia nucleare. Se le misure previste venissero approvate, la popolazione sarebbe esposta a un rischio radiologico 100 volte maggiore di quello attuale. In questo modo non solo non si rispetterebbe la parola data, ma si metterebbero inutilmente in pericolo le persone e l'ambiente.

Inoltre si tratta di un modo di procedere discutibile dal punto di vista dello stato di diritto. Nel 2015 gli abitanti della zona intorno alla centrale nucleare di Beznau hanno intentato causa contro l'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) per l'applicazione errata delle disposizioni in materia di sicurezza in caso di terremoto. Con la revisione dell'ordinanza, proprio le disposizioni in materia di sicurezza su cui verte la causa saranno "corrette" in modo tale da legalizzare l'attuale prassi illegale dell'IFSN, e questo prima ancora della sentenza del tribunale. La ragione dovrebbe essere che, con il procedimento in corso, vi è il rischio che la disattivazione della centrale nucleare di Beznau venga ordinata da un tribunale. Modificare le regole del gioco prima che questo sia concluso è un modo di procedere poco corretto e pericoloso, perché non solo violerebbe principi fondamentali dello stato di diritto, ma anche perché comporterebbe un massiccio aumento del rischio nucleare per la popolazione e l'ambiente. In sede di revisione dell'ordinanza occorre quindi rinunciare, con effetto immediato, alle modifiche che comporterebbero una massiccia riduzione della sicurezza nucleare.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La causa intentata dagli abitanti della zona intorno alla centrale nucleare di Beznau e da organizzazioni ambientaliste contro l'IFSN ha messo in luce il fatto che l'articolo 8 dell'ordinanza del 10 dicembre 2004 sull'energia nucleare (OENu; RS 732.11), concernente l'analisi deterministica degli incidenti, e l'articolo 44 OENu concernente la messa fuori servizio temporanea di impianti nucleari, nonché due ordinanze del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) emanate sulla base di tali articoli, sono formulati in modo poco chiaro e possono dare adito ad equivoci.

La revisione attualmente in corso ha lo scopo, in primo luogo, di precisare il testo di queste disposizioni in modo tale che corrisponda in maniera inequivocabile all'intenzione originaria del Consiglio federale e alla prassi adottata da anni dall'IFSN. Indipendentemente dall'esito del procedimento legale in corso, la revisione è necessaria per ripristinare la necessaria sicurezza giuridica. Le prescrizioni di sicurezza non vengono per questo rese meno severe: l'attuale livello di sicurezza delle centrali nucleari svizzere non viene compromesso.

Occorre distinguere fra le prove da fornire ai sensi dell'articolo 8 OENu e i criteri per la messa fuori servizio di cui all'articolo 44 OENu: per quanto riguarda le prescrizioni in materia di prove da fornire, e quindi le prescrizioni di sicurezza per le centrali nucleari, sostanzialmente nulla cambierà rispetto alla prassi attuale. Solamente i criteri per la messa fuori servizio dovranno essere adeguati per ragioni di proporzionalità. Per esempio, gli esercenti delle centrali nucleari dovranno continuare a poter dimostrare che, in caso di evento naturale avente una probabilità di verificarsi una volta ogni mille anni, la popolazione non sarebbe esposta a una dose superiore a 1 millisievert. Se questa prova non viene fornita, l'esercente non dovrà più mettere fuori servizio immediatamente la propria centrale nucleare ma provvedere a riequipaggiarla in modo che la prova possa essere fornita entro un determinato periodo di tempo. Nell'esempio in questione, la dose potenziale alla quale sarebbe esposta la popolazione in caso di evento rimarrebbe effettivamente bassa e sarebbe dell'ordine di grandezza della dose annua (media) determinata dalla radiazione naturale. Con un livello di dose così basso, procedere immediatamente a una messa fuori servizio temporanea non sarebbe corretto dal punto di vista tecnico e risulterebbe sproporzionato sotto il profilo giuridico.

Per quanto riguarda le ragioni che hanno indotto il Consiglio federale a proporre la revisione delle ordinanze in questione, nulla è cambiato. Il Consiglio federale analizzerà con attenzione i risultati della consultazione e ne terrà conto nella sua decisione definitiva in merito alla revisione dell'ordinanza.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.