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18.3102 · Postulato · 2018-03-08

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di inventariare le modalità con cui la questione dell'uguaglianza fra uomo e donna è studiata sulla base dei programmi scolastici in Svizzera. Dovrà in particolare esaminare con attenzione se le figure femminili del nostro Paese siano messe in valore oppure no e in che misura i movimenti femminili e femministi storici svizzeri siano oggetto di studio.

Begründung

I miti fondatori della Svizzera sono basati perlopiù su figure maschili come Guglielmo Tell e i tre Confederati. Le donne sono mosche bianche. Eppure non mancano gli esempi, numerosi, di figure storiche femminili troppo spesso sconosciute.

Anche la Svizzera ha avuto i suoi movimenti femminili e femministi che hanno contribuito all'introduzione del diritto di voto per le donne e del diritto all'aborto. Tuttavia resta ancora moltissimo da fare. Per poter realizzare la parità di diritti, occorre dapprima imprimere nella coscienza collettiva che le donne valgono tanto quanto gli uomini.

Per raggiungere questo obiettivo sono possibili diversi approcci; uno di questi riguarda la storia. La storia del femminismo e delle lotte femminili deve entrare nei programmi scolastici. L'insegnamento di questa materia è fondamentale tanto quanto quello della biologia o della matematica, poiché è strettamente connesso allo studio del principio di uguaglianza sancito nella Costituzione federale, un principio che non è ancora realtà. Occorre quindi intraprendere ulteriori sforzi affinché lo diventi.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale considera legittima la richiesta dell'autrice del postulato di integrare nell'insegnamento obbligatorio la storia delle donne e dei movimenti femminili e femministi per sensibilizzare le allieve e gli allievi alla parità dei sessi. È indiscutibile infatti che la narrazione storica dominante è caratterizzata da figure maschili. Sarebbe dunque importante presentare in maniera equilibrata le grandi personalità della nostra storia, considerata la funzione fondamentale esercitata dalla scuola nella trasmissione del passato alla prossima generazione. Il ruolo delle personalità femminili di spicco e delle donne in generale e il loro contributo allo sviluppo della Svizzera potrebbero così essere valorizzati e riconosciuti. Il Consiglio federale, tuttavia, non ha la facoltà di intervenire sulla pubblica educazione, che, conformemente all'articolo 62 capoverso 2 della Costituzione federale, è di competenza dei Cantoni.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.