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18.3192 · Mozione · 2018-03-14

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di applicare integralmente e senza tagli i decreti di finanziamento approvati con il messaggio ERI 2017-2020.

Begründung

I conti della Confederazione del 2017 chiudono con un'eccedenza ordinaria di quasi 3 miliardi di franchi, contro un disavanzo previsto di 250 milioni. I decreti di finanziamento approvati con il messaggio ERI devono essere interamente spesi negli anni 2017-2020. Rispetto all'eccedenza registrata si tratta di importi relativamente esigui. La formazione è un bene fondamentale e i tagli in questo settore hanno un impatto negativo a livello sociale, collettivo ed economico che provoca costi ingenti, ad esempio nel campo dell'assistenza sociale. I tagli effettuati nei processi di preventivazione nuocciono anche alla credibilità del sistema e mettono in dubbio l'affidabilità della Confederazione.

La globalizzazione e la digitalizzazione comportano grandi sfide. In tale prospettiva la formazione continua, soprattutto per i lavoratori più anziani, è una misura cruciale. Le misure di formazione servono anche a contrastare la carenza di manodopera e a rafforzare il potenziale nazionale. Gli investimenti nella formazione contribuiscono all'integrazione sociale, particolarmente importante per i giovani immigrati senza un titolo di studio. Nel 2015 solo il 90,9 per cento dei giovani sotto i 25 anni possedeva un diploma del livello secondario II. È quindi stato chiaramente mancato l'obiettivo politico comune di Confederazione, Cantoni e organizzazioni del mondo del lavoro volto a far sì che il 95 per cento di tutti i venticinquenni disponga di un tale diploma.

Nei prossimi dibattiti sul preventivo bisognerà evitare che i decreti di finanziamento del messaggio ERI 2017-2020 siano sottoposti a tagli e si dovranno compensare i tagli effettuati negli anni precedenti. Gli attori dei settori della formazione e della ricerca devono poter contare sulla sicurezza della pianificazione: proprio per questo esistono i decreti del messaggio ERI, ai quali non è lecito derogare se non per motivi impellenti. La situazione finanziaria della Confederazione non è una giustificazione plausibile per derogare ai decreti del messaggio ERI 2017-2020.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La promozione dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione è per il Consiglio federale uno dei settori politici prioritari. L'obiettivo in materia per la legislatura 2015-2019 è formulato come segue: "La Svizzera mantiene una posizione di spicco nei settori dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione." Il messaggio sul programma di legislatura e il relativo piano finanziario permettono di coordinare tra loro, per oggetto e scadenza, gli obiettivi, le misure e il finanziamento durante i quattro anni di legislatura. I decreti di finanziamento pluriennali svolgono al riguardo un ruolo importante (ad es. messaggio ERI).

Il 15 settembre 2016, nell'ambito dei dibattiti sul messaggio ERI 2017-2020, l'Assemblea federale ha adottato una ventina di limiti di spesa e crediti d'impegno. Con questi decreti il Parlamento ha definito il volume massimo dei crediti a preventivo (limiti di spesa) e degli impegni che possono essere contratti (crediti d'impegno) per la legislatura. Il Consiglio federale ha interamente ripreso i crediti a preventivo annui che ne risultano come punto di partenza per la successiva pianificazione finanziaria.

L'elaborazione del messaggio ERI include una previsione sull'evoluzione del rincaro. Con l'attuazione della mozione Dittli (16.3705) i crediti saranno automaticamente adeguati di anno in anno in base alle variazioni delle previsioni sul rincaro. Una correzione del rincaro nel senso auspicato dall'autrice della mozione è già stata effettuata nel quadro delle misure di risparmio resesi necessarie per rispettare il freno all'indebitamento nel preventivo 2018. Le uscite a titolo di riversamento debolmente vincolate si avvicinano quindi nuovamente alla crescita reale prospettata inizialmente. Nel settore ERI la correzione del 3 per cento proposta dal Consiglio federale, equivalente a circa 200 milioni di franchi all'anno, è stata applicata solo in alcuni casi secondo la decisione del Parlamento relativa al preventivo 2018. Viste le nuove previsioni al rialzo per il tasso di rincaro, il Consiglio federale prevede un aumento dei crediti a partire dal preventivo 2019. Attualmente la crescita prevista per i crediti del messaggio ERI ammonta in media a circa il 2 per cento all'anno. Il Consiglio federale si impegna a favore di un finanziamento adeguato e continuo che consenta agli attori del settore ERI di raccogliere le numerose sfide che si pongono.

L'eccedenza del 2017 non ha alcuna incidenza diretta sulle previsioni a partire dal 2019. Le eccedenze contribuiscono a ridurre il debito e non possono essere riportate agli anni seguenti. Inoltre, conformemente alla legge sulle finanze della Confederazione, i preventivi devono rispettare il principio del freno all'indebitamento.

Secondo la Costituzione federale, l'Assemblea federale, che decide ogni anno le spese della Confederazione tramite il preventivo con piano integrato dei compiti e delle finanze (crediti a preventivo), è sovrana in materia di preventivo. Nel corso del dibattito sul preventivo il Parlamento può pertanto scostarsi dalle proposte del Consiglio federale per il preventivo in questione e impartire istruzioni per la pianificazione finanziaria.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.