18.3311 · Interpellanza · 2018-03-16
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
1. In che misura era informato dell'impossibilità di verificare gli adeguamenti proposti e della loro dubbia legalità?
2. In che misura era a conoscenza del rischio di azioni legali e di grave incertezza giuridica che ne deriva per il sistema sanitario e delle possibili conseguenze in termini di costi in caso di richieste di risarcimento da parte dei fornitori di prestazioni?
3. Perché ha adottato l'ordinanza nonostante la riserva generale espressa dall'Ufficio federale di giustizia (UFG) l'11 settembre 2017 in ragione dell'impossibilità di verificare molte delle misure proposte e della loro dubbia legalità?
Begründung
Il 18 ottobre 2017, il Consiglio federale ha adeguato la struttura tariffale Tarmed facendo uso per la seconda volta della competenza sussidiaria conferitagli dall'articolo 43 capoverso 5bis LAMal. Da documenti ufficiali divenuti recentemente di pubblico dominio si è ora appreso che l'UFG aveva espresso riserve sostanziali sulla legalità della struttura tariffale proposta dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e giudicato insufficienti gli argomenti addotti a motivazione di importanti misure, facendo le critiche seguenti:
1. Nel documento posto in discussione l'UFSP riconosce implicitamente l'impossibilità di svolgere verifiche sostanziali della legalità di tutte le modifiche apportate, il che equivale a dire che saranno presumibilmente i tribunali arbitrali a doverlo fare a posteriori.
2. Non si capiscono le ragioni dell'uniformazione del valore intrinseco.
3. Dal punto di vista dell'economicità, gli argomenti addotti per giustificare la riduzione della produttività delle diverse unità funzionali sala operazioni (SO) rispetto al previsto sono insufficienti.
4. Il Consiglio federale non può trasformare prestazioni remunerate in base all'attività in prestazioni parzialmente forfettarie rifacendosi all'articolo 43 capoverso 5bis LAMal: con questa modifica diventa impossibile rappresentare casi medici complessi.
5. La plausibilizzazione dei minutaggi da parte degli assicuratorimalattie è insufficiente, in quanto non equivalente a una valutazione materiale.
6. L'affermazione dell'UFSP che con la nuova struttura tariffale le prestazioni finora offerte possono continuare a essere fornite coprendone i costi è un'ammissione d'impotenza.
L'11 novembre 2017 l'UFG ha infine espresso una riserva generale sulla verificabilità e legalità delle misure proposte mettendone in dubbio l'appropriatezza per una struttura tariffale adeguata.
Stellungnahme des Bundesrates
1./3. L'adeguamento della struttura tariffale Tarmed mediante ordinanza era assolutamente necessario. Il Consiglio federale non aveva scelta. Innanzitutto perché altrimenti a partire dal 1° gennaio 2018 sarebbe mancata una struttura tariffale convenuta congiuntamente dai partner tariffali. In secondo luogo, perché i partner tariffali non hanno saputo concordare entro il termine stabilito una proposta comune di revisione totale o parziale. Infine, perché il tariffario era in parte ormai superato.
Come già fatto presente dal Consiglio federale nella sua risposta del 5 marzo 2018 alle domande Herzog 18.5073 e 18.5049, le critiche dell'Ufficio federale di giustizia (UFG) agli adeguamenti del Tarmed sono state trasmesse in modo trasparente al Collegio governativo insieme alle altre prese di posizione. Si è tenuto conto delle riserve espresse dall'UFG nel quadro della consultazione degli uffici, in parte precisando o motivando in modo più approfondito le singole misure. In tal modo tutte le divergenze sono state appianate, come riportato nella proposta del Consiglio federale.
L'UFG ha in primo luogo verificato se fossero soddisfatti i requisiti previsti dall'articolo 43 capoversi 5 e 5bis della legge federale del 18 marzo 1994 sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) per un intervento del Consiglio federale e concluso di sì. La riserva generale si riferiva alla complessità del progetto. Formulandola, l'Ufficio segnalava chiaramente di non essere in grado di verificare la legalità di tutti i singoli adeguamenti delle posizioni del Tarmed, cosa di cui il Consiglio federale era ed è consapevole. Il Governo ha dunque preso la sua decisione con cognizione di causa e tenendo conto delle riserve dell'UFG ed è giunto alla conclusione che gli adeguamenti alla struttura tariffale sono conformi ai requisiti della legge.
2. I tribunali non possono effettuare un controllo astratto delle ordinanze del Consiglio federale, ma possono esaminarne l'applicazione concreta e di conseguenza la legalità delle disposizioni previste. Il Consiglio federale è consapevole anche di questo aspetto e ha adottato la modifica dell'ordinanza sulla definizione e l'adeguamento delle strutture tariffali nell'assicurazione malattie con effetto dal 1° gennaio 2018 conoscendo la decisione del tribunale arbitrale del Cantone di Lucerna e sapendo della procedura pendente dinanzi al Tribunale federale.
Con la sentenza 9C_476/2017 del 29 marzo 2018, il Tribunale federale ha accolto il ricorso dell'assicuratoremalattie in questione e annullato la decisione del tribunale arbitrale cantonale. Ha deciso che, nell'adeguamento dei punti tariffali della Tarmed, il Consiglio federale può effettuare riduzioni lineari in diverse posizioni e tener conto anche di esigenze politiche. Il Consiglio federale era consapevole che se il procedimento avesse avuto un altro esito, non si sarebbe potuto escludere l'eventualità di pretese a posteriori di fornitori di prestazioni, rischio che di per sé sussiste anche in caso di controversie nell'applicazione della modifica dell'ordinanza del 1° gennaio 2018.
Risposta del Consiglio federale.