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18.3324 · Interpellanza · 2018-03-16

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

1. Il Consiglio federale condivide le conclusioni degli studi secondo cui un'illuminazione pubblica mediante LED meno di 3000 kelvin contribuirebbe a proteggere e conservare la diversità delle specie e la salute del sonno delle persone?

2. Se no, per quali motivi?

3. Il Consiglio federale è disposto a imporre temperature di colore LED più basse nel quadro delle direttive esecutive concernenti la prevenzione delle emissioni luminose?

4. In caso contrario, con quali misure intende proteggere, conformemente al principio di precauzione, la fauna notturna e le persone contro l'inquinamento luminoso?

Begründung

Nel 2005 l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) ha pubblicato delle raccomandazioni per la prevenzione delle emissioni luminose esterne inutili. Entro fine 2018 dovrebbero essere disponibili sotto forma di aiuto all'esecuzione. È previsto di raccomandare i LED con un'elevata componente blu (maggiore o uguale a 3000 kelvin).

Tra il 2007 e il 2016 alcune organizzazioni che pubblicano su scala internazionale (Unesco, AID, OMS, AMA) sono giunte alla conclusione che soprattutto la luce ultravioletta e la componente blu dello spettro della luce artificiale possono avere un impatto negativo sulle persone e gli animali durante la notte, in quanto possono perturbarne il ritmo circadiano e comprometterne la capacità di recupero fisiologico. Numerosi studi scientifici attestano effetti dannosi sui cicli naturali e sulla biodiversità (cfr. www.darksky.ch/LED-3000-de).

Dal 1° marzo 2013 esiste la norma per l'edilizia SIA 491 (SN 586: 491 2013), che raccomanda di rinunciare, nel limite del possibile, alla componente blu della luce, alla luce ultravioletta e alla radiazione infrarossa nell'ambito dell'illuminazione di zone ecologicamente sensibili. L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) raccomanda dal 2016 di utilizzare, in prossimità dei locali dove dormono le persone e nelle ore che precedono il sonno, lampade LED che emettono una luce di tipo bianco caldo o lampade a risparmio energetico con temperature di colore di circa 3000 kelvin.

Per questioni di efficacia, all'esterno si utilizza spesso luce artificiale con una componente blu piuttosto elevata (maggiore o ugulale a 4000 kelvin). È noto che una luce LED più calda e con minore componente blu (meno di 3000 kelvin) è meno efficace, ma oggi questa differenza è inferiore al 10 per cento. Questo piccolo svantaggio è insignificante rispetto al risparmio energetico realizzato con il passaggio ai LED e, in particolare, a soluzioni intelligenti che permettono una regolazione dell'intensità.

Al momento del rinnovo dell'illuminazione pubblica è tecnicamente possibile ed economicamente sopportabile puntare su una temperatura di colore più calda per proteggere le persone e la natura.

Stellungnahme des Bundesrates

1./2. Nel rapporto "Auswirkungen von künstlichem Licht auf die Artenvielfalt und den Menschen" sugli effetti dell'impatto della luce artificiale sulla biodiversità e sugli esseri umani in adempimento del postulato Moser 09.3285, il Consiglio federale ha sottolineato che l'inquinamento luminoso può ripercuotersi sulla biodiversità: le emissioni luminose possono infatti frammentare lo spazio vitale di specie animali notturne, limitarne il raggio d'azione e ridurre l'offerta di cibo. La luce ultravioletta e la componente blu dello spettro della luce artificiale attira soprattutto gli insetti. Secondo prime ricerche, le lampade che meno attraggono gli insetti sono i LED a luce bianca calda.

Tuttavia l'impatto sulla biodiversità non è riconducibile a un singolo fattore, ma è spesso dovuto alla presenza contemporanea di diverse minacce. La causa principale del calo di biodiversità è l'intensificazione dello sfruttamento agricolo, la perdita e la frammentazione di spazi vitali naturali, il cambiamento climatico, la diffusione di specie alloctone invasive o di inquinamenti di ogni tipo (ad es. da pesticidi, dall'apporto di nutrienti o da microinquinanti).

Che l'impiego di lampade con un'elevata componente di luce blu possa influire sul ritmo cicardiano dell'uomo, e quindi sul sonno, è un fatto noto agli addetti dell'illuminazione interna. L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSO) raccomanda pertanto di utilizzare lampade con una componente di luce blu esigua laddove le persone stazionano a lungo prima di recarsi a dormire. Per quanto riguarda la ben più debole illuminazione di spazi riservati a uso abitativo mediante luce esterna non esistono dati comparabili sull'effetto specifico esercitato dalle lampade con componente di luce blu.

3./4. Secondo i principi della legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb; RS 814.01), le emissioni e le immissioni di luce artificiale nell'ambiente vanno limitate. La tematica è relativamente nuova, le basi di valutazione delle ripercussioni sono lacunose e non si hanno ancora esperienze pratiche nella prevenzione di emissioni luminose indesiderate nell'ambiente. Il Consiglio federale ritiene quindi che i tempi non siano ancora maturi per disciplinare le emissioni di luce nell'ambiente emanando un'ordinanza. Per tale motivo vuole esaudire la richiesta espressa dalle autorità esecutive di avere un orientamento e un sostegno, proponendo piuttosto di integrare un aiuto all'esecuzione dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM). Un progetto corrispondente è già stato inviato per consultazione alle cerchie interessate. L'aiuto all'esecuzione avrà il carattere di una raccomandazione e consentirà di raccogliere esperienze sia pratiche che in ambito esecutivo. Inoltre conterrà raccomandazioni su aspetti rilevanti, come ad esempio la necessità di avere un'illuminazione, l'intensità e il tempo di utilizzo della stessa, la scelta delle lampade e l'orientamento che si dà alla luce. Il relativo progetto non contiene raccomandazioni per l'impiego di lampade con un'elevata componente di luce blu. Prevede piuttosto un approccio differenziato: sconsiglia l'impiego di LED con emissioni di luce di tipo bianco freddo. Infine, fornirà informazioni su vantaggi e svantaggi per quei casi dove motivi legati alla sicurezza o all'utilizzo efficiente dell'energia inducono a ponderare tra l'impiego di LED con emissione di luce di tipo bianco neutro e LED con emissione di luce di tipo bianco caldo. E per l'illuminazione ai margini di insediamenti o in spazi naturali, sempre che sia effettivamente necessaria, è raccomandato l'impiego di LED con emissioni di luce di tipo bianco caldo.

Risposta del Consiglio federale.