18.3364 · Mozione · 2018-03-16
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di orientare maggiormente gli obiettivi strategici della Posta all'adempimento del mandato del servizio pubblico. In particolare, negli obiettivi strategici occorre stabilire che la Posta
1. non miri a conseguire profitti negli ambiti del servizio universale e in quelli beneficiari di indennità e rinunci a sovvenzionamenti trasversali dei settori aziendali al di fuori del servizio universale;
2. offra nel settore del servizio universale prestazioni su tutto il territorio nazionale a prezzi ragionevoli.
Begründung
Gli "obiettivi strategici 2017-2020 definiti dal Consiglio federale per la Posta Svizzera SA" contengono mandati contradditori. Da un lato, il Consiglio federale esige la garanzia del servizio universale come mandato di base del servizio pubblico; dall'altro, auspica in tutti i settori di attività "prodotti capaci di affermarsi sul mercato" e "una crescita redditizia". Negli obiettivi strategici del Consiglio federale, anche le aspettative finanziarie nei confronti della Posta sono attualmente orientate a una "reddittività abituale" in tutti i settori di attività, malgrado la redditività abituale sia esclusa nel caso di prestazioni sovvenzionate.
Mettendo un forte accento sugli obiettivi finanziari e sul mandato di una crescita "a lungo termine" del valore dell'azienda, il Consiglio federale stabilisce falsi incentivi. La Posta SA è un'impresa con mandato di servizio pubblico di proprietà esclusiva della Confederazione. La Posta deve assicurare un servizio di buon livello qualitativo nei settori dei servizi postali e del traffico dei pagamenti, nel contempo le viene però richiesta una crescita a lungo termine del valore dell'azienda (cap. 3.1. degli obiettivi strategici). Ciò costringe la Posta a operare in nuovi settori di attività rischiosi, per giunta in concorrenza con imprese private al di fuori del suo mandato di servizio universale.
L'articolo 28 della legge sul Parlamento stabilisce che l'Assemblea federale può impartire al Consiglio federale il mandato di "definire gli obiettivi strategici delle unità rese autonome o di modificare tali obiettivi". Chiedendo l'adeguamento degli obiettivi strategici della Posta, il Parlamento può obbligare la Posta, quale impresa della Confederazione, a concentrarsi maggiormente sulla fornitura del servizio universale, definendo nei suoi confronti obiettivi qualitativi (fornitura delle prestazioni su tutto il territorio a prezzi ragionevoli).
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il servizio universale nei settori dei servizi postali e del traffico dei pagamenti è disciplinato in modo esaustivo nella legge sulle poste (LPO; RS 783.0) e nella relativa ordinanza (OPO; RS 783.01). La Posta deve inoltre rispettare molte altre basi giuridiche, come ad esempio le disposizioni del diritto dei mercati finanziari, dei trasporti o del lavoro. In linea di principio, queste basi giuridiche sono equivalenti. Non si può tuttavia escludere che dalla loro applicazione possano scaturire taluni conflitti tra gli obiettivi. Le autorità di vigilanza (Postcom, UFCOM, FINMA, UFT, COMCO, Sorvegliante dei prezzi ecc.) sono responsabili del rispetto delle basi giuridiche.
Il Consiglio federale, in qualità di proprietario, dirige la Posta tramite le prescrizioni formulate negli obiettivi strategici, attualmente quelli per il periodo 2017-2020. A riguardo attribuisce importanza al fatto che non ci siano sovrapposizioni tra le basi giuridiche nel quadro degli obiettivi strategici. In questo modo si tiene in considerazione anche la richiesta formulata dalla Commissione della gestione del Consiglio nazionale (CDG-N) relativa allo snellimento degli obiettivi strategici e lo scetticismo in essa espresso nei confronti degli obiettivi attinenti ai compiti (cfr. rapporto della CDG-N "Prassi della Confederazione in materia di pilotaggio della Posta, delle FFS e di Swisscom"; FF 2012 7527).
Secondo il Consiglio federale e in sintonia con le regole della "public corporate governance" del rapporto del 2006 e della relativa verifica del 2012, i consigli di amministrazione delle imprese parastatali hanno la responsabilità di raggiungere il miglior risultato aziendale possibile, in considerazione delle molteplici e a volte addirittura contradditorie esigenze di mercato, regolatori, azionista e altri gruppi di interesse.
Nel quadro degli obiettivi strategici, il Consiglio federale si aspetta che la Posta garantisca i servizi postali del servizio universale e del traffico dei pagamenti in tutto il Paese a un buon livello di qualità, secondo la LPO, rimandando alle prescrizioni giuridiche attualmente in vigore e da rispettare.
Per gli obiettivi finanziari ci si attende, tra l'altro, che la Posta aumenti il valore dell'impresa e che consegua una reddittività abituale per tutti i settori di attività. I quattro settori di attività della Posta comprendono "comunicazione", "logistica", "servizi finanziari" e "traffico viaggiatori". Le sfide in questi settori sono molto eterogenee. Il Consiglio federale è consapevole del fatto che in alcuni segmenti di questi ambiti di attività le disposizioni di legge, le condizioni quadro o l'evoluzione dei mercati o della clientela non permettono il conseguimento di utili. Le imprese di trasporto conoscono la condizione secondo la quale la pianificazione delle offerte del trasporto regionale non deve prevedere alcun guadagno; nel settore del trasporto regionale beneficiario di indennità la redditività deve essere pari a zero. Il risultato d'esercizio relativo alla rete postale è rimasto molto negativo, malgrado i risparmi conseguiti tramite la riorganizzazione della rete. Nel settore della rete degli uffici postali, pertanto, si può arrivare al massimo a una stabilizzazione o a una riduzione del deficit, ma non al conseguimento di utili.
Secondo l'articolo 16 LPO, la Posta deve stabilire i prezzi delle prestazioni del servizio universale in base a principi economici, vale a dire garantendo di regola la copertura dei costi. Per le lettere e i pacchi del servizio universale in Svizzera vige inoltre la prescrizione dell'indipendenza dalla distanza e i prezzi sono stabiliti secondo principi uniformi. Occorre quindi garantire la parità di trattamento a tutta la clientela.
In base all'articolo 19 LPO, la Posta può utilizzare il ricavato del servizio riservato unicamente per coprire i costi del servizio universale, ma non può utilizzarlo per accordare ribassi su prestazioni che non riguardano i due mandati di servizio universale (divieto di sovvenzionamento trasversale).
Ai sensi della legislazione postale attualmente in vigore (art. 14 LPO), la Posta è tenuta a gestire in tutto il Paese una rete capillare di punti di accesso serviti e di cassette delle lettere pubbliche. La Posta può assicurare i punti di accesso da sola (uffici postali) oppure in collaborazione con terzi (agenzie). Anche la raggiungibilità delle prestazioni del servizio universale in tutte le regioni e in un tempo ragionevole è disciplinata nella legislazione postale. Secondo l'articolo 33 LPO, almeno il 90 per cento della popolazione residente permanente deve quindi poter raggiungere un ufficio postale o un'agenzia entro 20 minuti. Se la Posta offre un servizio a domicilio, per le economie domestiche questo arco di tempo è di 30 minuti. Per le prestazioni del traffico dei pagamenti, secondo l'articolo 44 OPO vige un valore di raggiungibilità pari a 30 minuti.
I progressi della digitalizzazione hanno effetti importanti sul settore postale. Il volume delle lettere è da anni in costante diminuzione e anche i pagamenti allo sportello si stanno sensibilmente riducendo. Rispetto al contesto internazionale, si sta invece sviluppando positivamente la gestione documentale. Siccome la Posta deve finanziare il servizio universale con i propri mezzi (art. 46 OPO), vale a dire senza sussidi, deve poter reagire alle modifiche del comportamento della clientela, adeguare la rete di uffici postali, nonché sviluppare nuove soluzioni operative come ad esempio il trasporto con i droni o servizi come il voto elettronico.
A seguito delle richieste del mondo politico, delle autorità e della popolazione in merito a criteri sulla raggiungibilità trasparenti e regionali per il servizio universale, il DATEC ha istituito un gruppo di lavoro finalizzato a elaborare possibili soluzioni in merito all'organizzazione della rete di uffici postali (tenendo in considerazione in particolare i criteri di raggiungibilità / necessità di servizi / dialogo con i Comuni interessati e la popolazione). Tenendo conto delle conseguenze finanziarie, il Consiglio federale fisserà presumibilmente entro metà 2018 il seguito della procedura e i punti cardine per un'eventuale modifica della LPT e dell'OPO. Non è perciò necessario un adeguamento degli obiettivi strategici della Posta.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.