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18.3368 · Postulato · 2018-03-16

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di studiare, insieme ai Cantoni, il rapporto costi-benefici della cartella informatizzata del paziente (CIP) e, se le cifre lo giustificano, di stabilire le misure necessarie per la sua rapida introduzione generalizzata.

In termini di qualità dei trattamenti dispensati e di riduzione dei costi, i benefici attesi dalla CIP dovrebbero ampiamente superare a medio termine il costo iniziale della sua introduzione. Tuttavia, l'efficacia della CIP dipende oggi dalla resistenza del suo anello più debole: dovendosi assumere i costi iniziali, alcuni medici liberi professionisti, farmacisti e laboratori rimanderanno questa spesa il più a lungo possibile. Ma solo un'introduzione generalizzata della CIP permetterà di sfruttarne appieno i benefici.

Parallelamente, bisognerebbe anche studiare come rimediare alla carenza di specialisti di big data in campo medico.

Begründung

La legge federale sulla cartella informatizzata del paziente (LCIP) è entrata in vigore il 15 aprile 2017. I Cantoni hanno tre anni di tempo per introdurre la CIP negli ospedali, le case di cura ne hanno cinque. Il rapporto d'attività dei Cantoni (dicembre 2017) mostra che lo stato di avanzamento dei lavori varia parecchio da un Cantone all'altro.

La CIP dovrebbe permettere di migliorare la qualità delle cure e tenere sotto controllo i costi riducendo le ospedalizzazioni e gli atti (accumulo inutile di trattamenti, esami e prescrizioni ridondanti). Permetterà anche di andare verso un modello di "assistenza integrata", che secondo Curafutura potrebbe generare risparmi per 3miliardi di franchi.

La CIP è utile unicamente se contiene tutta la storia clinica del paziente, ma i medici liberi professionisti, i laboratori e i farmacisti devono finanziarla di tasca propria. Gli Stati Uniti stimano che sia necessario un incentivo finanziario di 22,5 miliardi di dollari sull'arco di dieci anni. Questa cifra, rapportata alla Svizzera, equivale a circa 60 milioni di franchi (prezzi americani). Attualmente, è previsto un sostegno federale di 30 milioni per tre anni. Non basta.

Infine, l'introduzione della CIP necessita di specialisti di big data in campo medico: occorre decidere quali dati raccogliere e sotto quale forma, stabilire il grado di confidenzialità, i destinatari e quali statistiche mediche ricavarne. Per questo motivo è auspicabile che il Consiglio federale promuova formazioni in Svizzera.

La CIP dovrebbe accrescere l'efficacia e ridurre i costi, ma solo a condizione che tutti gli attori procedano di pari passo.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

La cartella informatizzata del paziente (CIP) permetterà di migliorare la sicurezza dei pazienti, la qualità delle cure mediche e l'efficienza del sistema sanitario e di accrescere l'alfabetizzazione sanitaria dei pazienti. L'analisi d'impatto condotta durante i lavori legislativi ha evidenziato che a trarre i maggiori benefici dalla cartella informatizzata sarà la popolazione. In particolare per i pazienti affetti da malattie croniche (circa 1,7 milioni di persone) si prevede un beneficio concreto già pochi anni dopo l'introduzione della CIP. Poiché però si tradurrà essenzialmente in una maggiore sicurezza per i pazienti, una migliore qualità delle cure e una maggiore alfabetizzazione sanitaria, il beneficio è difficilmente quantificabile. Per questo motivo la Confederazione sostiene la creazione di comunità e comunità di riferimento con aiuti finanziari fino a complessivamente 30 milioni di franchi, concessi però solo ai progetti cofinanziati dai Cantoni o da terzi almeno in uguale misura; la creazione di queste comunità e comunità di riferimento richiederà dunque presumibilmente un investimento complessivo pari a circa 60 milioni di franchi.

Nella seduta del 29 marzo 2018, il Consiglio federale ha esaminato la questione dell'introduzione dell'obbligo di offrire la CIP per tutti i professionisti della salute nell'ambito della discussione sullo stato di attuazione delle misure di contenimento dei costi dell'assicurazione malattie obbligatoria proposte nel rapporto finale dell'apposito gruppo di esperti. Vista l'entrata in vigore, il 15 aprile 2017, della legge federale del 19 giugno 2015 sulla cartella informatizzata del paziente (LCIP; RS 816.1) e in considerazione del termine transitorio per l'adesione a una comunità o comunità di riferimento fissato a tre anni per gli ospedali e a cinque per le case di cura, il Consiglio federale ritiene prematuro apportare modifiche ora, tanto più che all'atto di adottare la LCIP il Parlamento si è pronunciato esplicitamente a favore del mantenimento del carattere volontario dell'adesione per i professionisti della salute che operano nel settore ambulatoriale.

Confederazione e Cantoni si impegnano, ciascuno nel quadro delle proprie competenze, affinché vengano formati gli specialisti necessari per l'attuazione della cartella informatizzata del paziente. Anche il "Piano d'azione sulla digitalizzazione nel settore ERI per gli anni 2019 e 2020" della Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione, di cui il Consiglio federale ha preso atto il 5 luglio 2017, intende promuovere la formazione e il perfezionamento di specialisti nel settore della digitalizzazione.

Oltre alla valutazione di accompagnamento in corso, che servirà a ottimizzare costantemente l'introduzione della CIP, dopo i primi anni di utilizzo della cartella informatizzata (probabilmente nel 2025) la LCIP sarà sottoposta a un'analisi degli effetti. Pertanto, il Consiglio federale rinuncia per ora a svolgere un nuovo studio.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.