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18.3408 · Mozione · 2018-05-29

Dipartimento di giustizia e polizia

Il rapporto sullo stato di attuazione dell'intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di adeguare le disposizioni sull'espulsione giudiziaria, eliminando gli attuali incentivi ad applicare la clausola dei casi di rigore per motivi di economia procedurale e a rinunciare all'espulsione.

Begründung

Il 1° ottobre 2016 sono entrate in vigore le nuove disposizioni penali sull'espulsione giudiziaria. Da allora, determinati reati (contemplati dal catalogo) implicano un'espulsione giudiziaria obbligatoria, da cui si può derogare soltanto in via eccezionale applicando la cosiddetta clausola dei casi di rigore.

L'espulsione giudiziaria deve essere disposta dal giudice penale. La procedura del decreto d'accusa è esclusa. Nella prassi, tuttavia, a volte la procedura del decreto d'accusa è utilizzata quando si intende applicare la clausola dei casi di rigore per un reato contemplato dal catalogo e rinunciare all'espulsione.

La minore onerosità e la maggiore rapidità della procedura del decreto d'accusa inducono, per motivi di economia procedurale, ad applicare la clausola dei casi di rigore, con il rischio di indebolire l'intenzione del legislatore di consentire la rinuncia all'espulsione, per i reati contemplati dal catalogo, soltanto in casi eccezionali.

Una possibile soluzione potrebbe ad esempio prevedere che i titolari di un permesso di soggiorno accusati di un reato contemplato dal catalogo debbano essere sempre giudicati da un giudice penale, a prescindere dal fatto che venga pronunciata un'espulsione giudiziaria o sia applicata la clausola dei casi di rigore. Nel caso di persone senza permesso di soggiorno si potrebbe invece permettere di pronunciare l'espulsione giudiziaria anche nel quadro della procedura del decreto d'accusa.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il 4 giugno 2018 l'Ufficio federale di statistica (UST) ha pubblicato, nel quadro della statistica delle condanne penali di adulti, le prime cifre sulla nuova espulsione giudiziaria di stranieri che hanno commesso reati. La statistica si fonda sulle sentenze passate in giudicato nel 2017 e iscritte nel casellario giudiziale. Dato che le disposizioni sull'espulsione giudiziaria obbligatoria possono essere applicate soltanto ai reati commessi dopo il 1° ottobre 2016, le sentenze passate in giudicato nel 2017 riguardano per lo più reati giudicati secondo il vecchio diritto. Dovranno trascorrere ancora da due a tre anni prima che le nuove disposizioni sull'espulsione giudiziaria obbligatoria saranno applicabili alla gran parte dei reati previsti dal catalogo e che saranno disponibili cifre attendibili.

Alla luce dei dati disponibili, al momento non è possibile confermare con sufficiente certezza la tendenza a rinunciare all'espulsione giudiziaria obbligatoria in un numero relativamente elevato di casi.

Se dovesse emergere una mancata attuazione della volontà del legislatore, il Consiglio federale è disposto a proporre un'appropriata modifica di legge. Non è ancora chiaro se tale modifica debba essere effettuata nel diritto penale materiale oppure a livello di procedura penale. Il tenore della mozione lascia un margine sufficiente per effettuare le modifiche che dovessero risultare necessarie.

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.