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18.3419 · Interpellanza · 2018-05-30

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Nella mia attività di imprenditrice ho potuto più volte constatare casi di persone che si licenziano prima di avere già trovato un nuovo impiego. Ne devo dedurre che l'assicurazione contro la disoccupazione è troppo poco restrittiva, che gli assicurati ottengono le prestazioni assicurate relativamente in fretta e che l'ammontare dell'indennità giornaliera è troppo generoso. Constato inoltre che nei colloqui di lavoro vengono richiesti salari sempre più alti per compromettere la possibilità di essere assunti, il che non può ripercuotersi sui giorni di sospensione, dal momento che l'assicurato non è obbligato a informare gli URC e le casse di disoccupazione locali in merito a questi avvenimenti.

1. Il Consiglio federale concorda sul fatto che i licenziamenti da parte di dipendenti che non hanno ancora trovato un nuovo impiego sono sempre più frequenti e che nei prossimi anni l'assicurazione contro la disoccupazione (AD) subirà perciò una pressione finanziaria?

2. Quali prescrizioni si applicano in maniera uniforme per quanto riguarda i giorni di sospensione in caso di disdetta da parte del lavoratore?

3. Quanti giorni di sospensione minimi e massimi sono stati stabiliti negli ultimi anni e per quali motivi?

4. Qual è l'importo delle indennità di disoccupazione versate ad assicurati che svolgevano un'attività lucrativa (doppia retribuzione), negli anni tra il 2010 e il 2017?

5. Quale procedura adotta l'AD, con la collaborazione dell'UCC, per individuare i casi in cui vengono percepite indennità nonostante il versamento di un salario ai sensi del diritto del lavoro e quali sono i tempi necessari (cfr. domanda 4)?

6. Si può presumere che queste riscossioni ingiustificate saranno oggetto di una domanda di rimborso da parte della Confederazione, motivo per cui dovranno essere mostrate le quote di successo e fallimento in percentuale e in termini di importi per gli anni in questione.

7. Secondo l'Ufficio federale di statistica, nel 2013 il 61 per cento delle persone che nei cinque anni precedenti avevano esaurito il diritto all'indennità hanno trovato lavoro, la metà addirittura entro un anno. Le indennità percepite non sono forse troppo alte al punto da rendere la ricerca attiva di un impiego poco interessante dal punto di vista finanziario? Altrimenti in che modo può spiegarsi questo fenomeno?

8. Un'indennità giornaliera intera ammonta al 70-80 per cento del guadagno assicurato, in base alla situazione dei singoli. Per incentivare l'occupazione sarebbe il caso di verificare se l'indennità giornaliera possa essere modulata o ridotta in maniera proporzionale al periodo di riscossione? Cosa ne pensa il Consiglio federale?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il Consiglio federale dissente: tra il 2010 e il 2017 il numero di persone sanzionate per disoccupazione imputabile a propria colpa è passato da 21 803 a 26 152, ma nello stesso periodo le iscrizioni annuali alla disoccupazione sono aumentate da 258 781 a 293 964. In proporzione quindi l'aumento dei casi di disoccupazione imputabili all'assicurato è stato molto lieve: dall'8,4 per cento all'8,9 per cento.

2. Le casse di disoccupazione sono tenute a verificare tutti i casi di disoccupazione imputabile all'assicurato. Il diritto all'indennità viene sospeso, ad esempio, se l'assicurato ha abbandonato un'occupazione adeguata senza garanzia di una nuova. Ciò rappresenta una colpa grave secondo la LADI, che in questi casi prevede un periodo di sospensione da 31 a 60 giorni lavorativi.

La SECO fornisce agli organi d'esecuzione dell'assicurazione contro la disoccupazione (AD) istruzioni per garantire un'applicazione uniforme del diritto e il pari trattamento di tutti gli assicurati. Le direttive concernenti la sospensione del diritto all'indennità lasciano un certo spazio di manovra alle casse di disoccupazione, perché nell'imporre sanzioni devono tenere in considerazione tutte le circostanze dei singoli casi. Nell'ambito della revisione delle casse, la SECO verifica se gli eventuali casi di disoccupazione imputabile all'assicurato vengono esaminati e adeguatamente sanzionati. In caso contrario e se le indennità indebitamente corrisposte non potessero essere recuperate, spetta alla cassa di disoccupazione farsi carico del danno causato.

3. Nel 2011 l'AD non ha dovuto versare indennità per 1,15 milioni di giorni di sospensione (minimo) e nel 2017 per 1,54 milioni (massimo). I giorni di sospensione vengono imposti principalmente in caso di disoccupazione imputabile all'assicurato o per ricerche di lavoro insufficienti. Ognuna di queste casistiche è responsabile del 40 per cento dei giorni di sospensione assegnati (80 per cento in totale).

4. Nell'ambito delle misure per la lotta agli abusi, nel periodo 2010-2015 sono stati rilevati 19 638 casi di doppia retribuzione, sulla base dei quali le casse di disoccupazione hanno richiesto rimborsi per un totale di 51,5 milioni di franchi.

AnnoCasi di rimborsoImporto dei rimborsi richiesti (in CHF)20104 45212 110 05420112 8977 789 08320123 0098 049 28220133 3149 008 43820143 1058 102 47120152 8616 482 993Totale19 63851 542 321

Le riscossioni indebite delle prestazioni dell'AD in caso di guadagni non dichiarati possono essere rilevate sulla base dei dati sui contributi AVS dell'Ufficio centrale di compensazione (UCC). I singoli casi vengono poi esaminati dalla cassa di disoccupazione competente. Le verifiche da parte delle casse di disoccupazione per le doppie retribuzioni del 2016 non si sono ancora concluse, mentre i dati dell'UCC per il 2017 non sono ancora disponibili.

5. La SECO confronta le indennità di disoccupazione percepite con i dati dell'UCC. Se rileva che una persona ha riscosso l'indennità giornaliera dell'AD e nello stesso periodo ha percepito un reddito da lavoro autonomo o dipendente, lo notifica alla cassa di disoccupazione competente per ulteriori approfondimenti. Se questa constata una doppia retribuzione richiede il rimborso dell'indennità indebitamente percepita e avvia una procedura penale. Il suddetto confronto avviene con un certo ritardo perché il reddito da attività lavorativa può essere notificato fino alla fine dell'anno successivo.

6. Nel 2017 l'84 per cento dei rimborsi richiesti era recuperabile, mentre il restante 16 per cento è risultato inesigibile. Poiché il sistema informatico dell'AD non permette di registrare separatamente le richieste di rimborso in base a questa distinzione, non è possibile distinguerle per tipo. Il Consiglio federale suppone che la quota di rimborsi effettuati non si discosti sensibilmente dai rimborsi totali.

7. L'obiettivo dell'AD è il collocamento rapido e a lungo termine delle persone disoccupate verso impieghi che corrispondano il più possibile alle loro qualifiche (principio dell'occupazione adeguata). La ricerca attiva di un impiego è un prerequisito per poter beneficiare delle prestazioni dell'AD. L'URC fornisce aiuto per le ricerche di lavoro e le verifica. Dietro al fatto che certe persone trovano un impiego solo dopo l'esaurimento del diritto all'indennità possono esserci diversi motivi, dalla difficoltà di collocamento alla situazione economica.

8. Nel confronto con gli altri Paesi la garanzia del 70-80 per cento del guadagno assicurato si situa nella fascia media superiore, perciò l'indennità è piuttosto generosa. Tuttavia, l'esecuzione dell'AD è molto severa, ad esempio nel sanzionare i casi di disoccupazione imputabile all'assicurato, che può portare alla perdita dell'indennità fino a tre mesi.

Un elevato tasso di compensazione della perdita di guadagno rafforza l'effetto stabilizzatore dell'AD sulla congiuntura in periodi di crisi e contribuisce a mantenere la flessibilità del mercato del lavoro senza che siano necessari interventi per regolarlo. Una buona compensazione inoltre fa sì che siano poche le persone che percepiscono allo stesso tempo l'AD e l'aiuto sociale. Nell'ambito della terza revisione della LADI del 2003, è stata esaminata e respinta l'introduzione dell'indennità giornaliera decrescente con rimando alle severe condizioni già esistenti sulla ricerca attiva di un impiego. È stata invece ridotta la durata d'indennità massima per diversi gruppi nonché differenziata in base alla durata del periodo di contribuzione, al fine di stimolare ulteriormente la rapida ripresa dell'attività lavorativa. Il Consiglio federale al momento non ritiene necessaria un'ulteriore revisione.

Risposta del Consiglio federale.