18.3449 · Interpellanza · 2018-06-05
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il professor dottor Cajochen, responsabile del reparto di cronobiologia presso la clinica psichiatrica universitaria di Basilea, cerca di determinare per quanto tempo le persone riescono a stare senza dormire e le conseguenze di questa privazione.
Un dato certo è che dopo un turno di 24 ore i medici assistenti causano il 165 per cento di incidenti stradali in più dei loro colleghi che hanno avuto turni più brevi.
Negli Stati Uniti sono stati analizzati gli errori medici e gli incidenti stradali riconducibili alla carenza di sonno e la conseguenza è stata una limitazione delle ore di lavoro per i professionisti del settore.
Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Il Consiglio federale è a conoscenza di questi dati?
2. Quali misure intende introdurre per evitare che la carenza di sonno dei medici metta a repentaglio la sicurezza dei pazienti in cura e degli utenti della strada?
3. Con il passaggio all'ora legale in primavera sono state riscontrate situazioni analoghe. Alla luce di queste pesanti ripercussioni, il Consiglio federale non reputa necessario intervenire?
Stellungnahme des Bundesrates
1./2. È risaputo che le giornate lavorative troppo lunghe e la carenza di sonno causano spossatezza e di conseguenza maggiori errori professionali oltre che infortuni. Senza dubbio ciò può provocare ripercussioni molto gravi nell'ambito lavorativo dei medici assistenti, sebbene sia chiaro che la sicurezza dei pazienti non dipende soltanto dallo stato di stanchezza dei medici. Questo fatto è comunque uno dei motivi per cui dal 1° gennaio 2005 i medici assistenti sono assoggettati alla legge sul lavoro (LL; RS 822.11). L'onere lavorativo di questa categoria di persone è stato dunque nettamente limitato e un turno di 24 ore non è ammesso in Svizzera. Inoltre, tutti i medici impiegati che prestano spesso lavoro notturno devono sottoporsi ogni due anni a un controllo medico per verificare la loro idoneità al lavoro notturno. Questa visita include anche una consulenza per individuare precocemente e ridurre gli effetti secondari del lavoro notturno e a turni. I datori di lavoro sono responsabili del rispetto delle norme previste dalla legge sul lavoro nella propria struttura. La verifica spetta invece ai Cantoni, secondo la ripartizione dei compiti prevista dal legislatore (art. 41 LL). Negli ultimi anni sono stati inaspriti i controlli sul rispetto dell'attuazione delle norme legali negli ospedali. La Segreteria di Stato dell'economia (SECO), nella sua veste di autorità di alta vigilanza, fornisce supporto alle autorità cantonali nei compiti esecutivi e mette a disposizione materiale informativo.
Nell'autunno 2018 pubblicherà ad esempio la nuova edizione dell'opuscolo sul lavoro notturno e sul lavoro a turni che contiene vari consigli pratici, anche per una buona qualità del sonno.
3. Nonostante gli eventuali inconvenienti legati al passaggio all'ora legale in primavera, la ponderazione degli interessi depone a favore del mantenimento di questa usanza, in modo che la Svizzera abbia lo stesso orario dei Paesi limitrofi. Inoltre, in base alle sue ricerche sul sonno, anche il professor dottor Cajochen fa notare che ad esempio andare a letto più tardi nel fine settimana è molto più faticoso per il corpo del cambio dell'ora. Secondo le analisi della SUVA il numero di infortuni non aumenta nei giorni successivi a questo passaggio. I fattori decisivi per la maggiore incidenza di infortuni risultano essere il tempo atmosferico e i giorni festivi.
Risposta del Consiglio federale.