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18.3473 · Mozione · 2018-06-07

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare una modifica dell'articolo 2 della Legge federale concernente le misure collaterali per i lavoratori distaccati e il controllo dei salari minimi previsti nei contratti normali di lavoro (Legge sui lavoratori distaccati, LDist) dell'8 ottobre 1999. Il nuovo testo di legge dovrà prevedere la possibilità di imporre ai datori di lavoro esteri che distaccano i propri lavoratori in Svizzera anche il rispetto delle condizioni salariali minime prescritte in una legge cantonale.

Begründung

A seguito dell'approvazione dell'iniziativa popolare "Salviamo il lavoro in Ticino!", approvata dal popolo ticinese il 14 giugno 2015, la Costituzione cantonale del 14 dicembre 1997 è stata modificata come segue:

Costituzione della Repubblica e Cantone Ticino

Titolo III Diritti e obbiettivi sociali

Articolo 13

Capoverso 3 (nuovo) Ogni persona ha diritto ad un salario minimo che gli assicuri un tenore di vita dignitoso. Se un salario minimo non è garantito da un contratto collettivo di lavoro (dichiarato d'obbligatorietà generale o con un salario minimo obbligatorio), esso è stabilito dal Consiglio di Stato e corrisponde a una percentuale del salario mediano nazionale per mansione e settore economico interessati.

Articolo 14

Capoverso 1 lettera a (nuovo) ... ognuno possa sopperire ai suoi bisogni con un lavoro svolto in condizioni adeguate e venga protetto dalle conseguenze della disoccupazione che non può essergli imputata e possa beneficiare di vacanze pagate ...

L'8 novembre 2017 il Consiglio di Stato del Canton Ticino ha licenziato il messaggio concernente la nuova legge sul salario minimo (v. messaggio no. 7452 dell'8 novembre 2017) che concretizza l'iniziativa in oggetto e prevede un salario minimo sociale oscillante da fr. 18.75 a fr. 19.25 all'ora.

Qualora questa legge dovesse entrare in vigore, sarà fondamentale - tenuto conto della particolare situazione del mercato del lavoro del Cantone Ticino - poter rendere obbligatorio il rispetto di questi salari anche da parte delle ditte estere che distaccano lavoratori in Ticino (prestatori transfrontalieri di servizio).

Attualmente infatti, l'articolo 2 della LDist stabilisce che "il datore di lavoro deve garantire ai lavoratori distaccati almeno le condizioni lavorative e salariali prescritte nelle leggi federali, nelle ordinanze del Consiglio federale, in contratti collettivi di obbligatorietà generale e in contratti normali di lavoro ai sensi dell'articolo 360a CO ..."

Considerato che questo articolo si riferisce espressamente alle condizioni salariali prescritte nelle "leggi federali, nelle ordinanze del Consiglio federale, in contratti collettivi di obbligatorietà generale e in contratti normali di lavoro ai sensi dell'articolo 360a CO ...", ma non alle condizioni salariali prescritte nelle leggi cantonali, l'entrata in vigore della legge cantonale di applicazione dell'articolo 13 capoverso 3 della Costituzione del Canton Ticino non permetterebbe di imporre il rispetto del salario minimo ai datori di lavoro esteri che distaccano temporaneamente i propri dipendenti in Ticino.

Ritenuto che altri Cantoni, oltre al Canton Ticino, hanno adottato o sono in procinto di adottare legislazioni analoghe, riteniamo vi sia sicuramente un interesse anche da parte di questi ultimi per la citata proposta di modifica dell'articolo 2 LDist. Per i Cantoni invece, che non si doteranno di disposizioni cantonali sul salario minimo, ovviamente questa modifica di legge non avrà alcun impatto.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autore della mozione riguardo all'importanza del rispetto delle condizioni salariali e lavorative svizzere, anche nel contesto dell'accordo di libera circolazione delle persone con l'UE. Le misure collaterali comprendono uno strumentario efficace ai fini della protezione dei lavoratori nazionali e stranieri dagli abusi in questa materia, e i datori di lavoro dei lavoratori distaccati devono garantire a questi ultimi le condizioni lavorative e salariali suddette.

L'autore della mozione chiede che le condizioni salariali minime prescritte nelle leggi cantonali vengano accolte nella legge sui lavoratori distaccati (LDist). Secondo il Consiglio federale occorre a questo proposito rilevare che, diversamente dalle misure collaterali di cui sopra, l'introduzione di salari minimi da parte dei Cantoni serve a lottare contro la povertà. Stando a una sentenza del Tribunale federale del 21 luglio 2017, il salario minimo è conforme al principio di libertà economica sancito dalla Costituzione federale e al diritto federale soltanto in quanto misura di politica sociale.

L'inserimento nella LDist di una disposizione relativa ai minimi salariali sarebbe anche in contraddizione con il campo d'applicazione delle leggi cantonali. Secondo il messaggio del Consiglio di Stato del Cantone Ticino, dell'8 novembre 2017, concernente la nuova legge sul salario minimo (messaggio n. 7452), "alla legge sono sottoposti tutti i rapporti di lavoro che si svolgono abitualmente in Ticino ... Sono pertanto esclusi i rapporti di lavoro che si svolgono solo in modo occasionale nel Cantone Ticino." Dunque in linea di principio i lavoratori distaccati non rientrano nel campo d'applicazione di questa legge cantonale. Una norma simile figura anche nei testi legislativi del Cantone di Neuchâtel.

Un ampliamento del campo d'applicazione delle leggi cantonali sui salari minimi tramite la modifica di una legge federale (la LDist), per includervi anche i lavoratori distaccati - così come chiesto dall'autore della mozione -, esula dalle competenze della Confederazione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.