18.3489 · Mozione · 2018-06-11
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Si incarica il Consiglio federale di modificare il diritto del lavoro in modo che tenga conto degli stage e definisca regole di inquadramento a livello federale, in particolare in materia di durata, retribuzione o formazione e di differenziare le tipologie di stage (obbligatori durante la formazione, stage post-formazione).
Begründung
Dal 2010 i contratti a tempo determinato sono sensibilmente aumentati in tutte le fasce di età. Secondo la Rilevazione sulle forze di lavoro in Svizzera sono più diffusi tra le persone dai 15 ai 24 anni (fatta eccezione per gli apprendisti) e rappresentano quasi un quarto (22,7 per cento) dei contratti di lavoro; il 40,9 per cento riguarda stage.
A essere impiegato con un contratto di stage è quindi il 9,3 per cento di tutte le persone tra 15 e 24 anni. Questo dato è in costante aumento: in numerose formazioni, infatti, lo stage diventa un passaggio obbligato e lo stesso vale per il mondo del lavoro.
Gli stage continuano a non beneficiare di un quadro normativo specifico e sottostanno, qualora retribuiti, alle leggi che regolano il contratto di lavoro (art. 319 e segg. CO). Lo stesso dicasi per la loro retribuzione, disciplinata dai CCL (che variano considerevolmente e non coprono tutti gli ambiti).
Per garantire che gli stage non diventino una forma di precariato mascherato, ma rimangano uno strumento di formazione, sono necessari alcuni provvedimenti, tra cui periodi minimi di attesa fra uno stage e l'altro (per evitare la creazione di un posto di precario), una retribuzione corretta e proporzionata al livello formativo, la stipula obbligatoria di convenzioni fra azienda, centro di formazione e stagista o la definizione di un tetto massimo di stagisti in funzione del numero di dipendenti dell'azienda.
Uno stage deve avere finalità formative e non essere utilizzato dalle aziende per assumere manodopera a buon mercato.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Gli stage rivestono un ruolo importante per l'inserimento nel mercato del lavoro di vari gruppi di persone e in particolare dei giovani. Per alcuni costituiscono la possibilità di raccogliere le prime esperienze e di accedere a una professione, per altri rappresentano parte della formazione o della formazione continua.
In Svizzera l'importanza degli stage è nel complesso relativamente scarsa. Secondo la Rilevazione delle forze di lavoro in Svizzera, nel 2017 l'1,5 per cento dei lavoratori ne ha svolto uno remunerato. Nel 2010 era stato l'1,0 per cento. Circa due terzi degli stage (60 per cento) sono stati frequentati da persone di età inferiore a 25 anni. Nel 2017 questo dato corrispondeva al 5,9 per cento dei lavoratori (apprendisti inclusi) tra i 15 e i 24 anni, contro il 4,0 per cento circa del 2010. Secondo quanto affermato dagli intervistati, stage e volontariati erano molto spesso inseriti in una formazione: nel 2017 nel 77 per cento e nel 2010 nel 73 per cento dei casi. Le difficoltà di accedere al mercato del lavoro non sembrano invece essere il motivo principale dell'aumento degli stage tra il 2010 e il 2017: nel 2017 solo circa il 7 per cento degli stagisti (circa 4000) ha indicato di averne svolto uno perché non era riuscito a trovare un impiego fisso, contro l'11 per cento del 2010. Anche dal rapporto sul sistema formativo 2018 emerge che tra gli studenti, un anno dopo il termine degli studi, la percentuale degli stagisti fra il 1991 e il 2015 è leggermente diminuita, contestualmente a un incremento di quella degli occupati. Non vi sono pertanto indizi dai quali desumere che in Svizzera gli stage abbiano aperto un varco a condizioni di lavoro precarie. Questi periodi di pratica continuano invece a rivestire un ruolo sempre più importante in particolare in ambito formativo.
In vari contesti, regolamentazioni specifiche garantiscono che il loro carattere di formazione o formazione continua venga posto in primo piano per evitare abusi. Sia il Consiglio federale sia il Parlamento si sono ripetutamente soffermati nell'ambito della mozione 14.3077 e del postulato 16.3997 su aspetti che concernono gli stage. Alla luce dei vari possibili contesti in cui vengono assolti, definire regole unitarie per questi rapporti di lavoro sarebbe inopportuno. Un incremento degli oneri amministrativi presso le aziende potrebbe addirittura pregiudicare in maniera indesiderata l'offerta dei periodi di pratica e l'introduzione di norme sulle retribuzioni minime avere un impatto controproducente sul carattere prettamente formativo. Consiglio federale e Parlamento ritengono parimenti non efficace e non necessario limitare per legge i contratti di stage (mozione 14.3077).
Secondo la legislazione svizzera sul lavoro, sia i contratti a tempo indeterminato sia quelli a tempo determinato sottostanno a normativa privata (art. 319 segg. del Codice delle obbligazioni). Se qualificato come contratto di lavoro, uno stage beneficia pertanto ai sensi delle leggi vigenti della stessa protezione, che può essere fatta valere in sede giuridica, di tutti gli altri rapporti di lavoro. La responsabilità di sorvegliare il mercato del lavoro spetta ai Cantoni, che la assumono utilizzando gli strumenti necessari a contrastare eventuali abusi nei contesti in cui gli stage sono frequentati.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.