Permettere il reinserimento economico delle persone senza concrete possibilità di sdebitarsi
18.3510 · Mozione · 2018-06-13
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a proporre una modifica della legge federale sull'esecuzione e sul fallimento che permetta il reinserimento economico a breve termine delle persone senza concrete possibilità di sdebitarsi e a esaminare la possibilità di istituire un quadro normativo che consenta un condono dei loro debiti a determinate condizioni.
Begründung
Come il Consiglio federale osserva nel suo rapporto in adempimento del postulato 13.4193 (disponibile in tedesco e francese), numerose associazioni - tra cui Schuldenberatung Schweiz, Caritas Suisse, la Conferenza svizzera delle istituzioni dell'azione sociale, vari autori di dottrina nonché molti responsabili degli uffici fallimenti (si veda per esempio la rivista Plaidoyer 3/18 del 28 maggio 2018, pag. 6 segg.) - rilevano che parecchie persone che non sono in grado di pagare i loro debiti sono attualmente condannate a subire per il resto della vita pignoramenti fino al minimo vitale. Esse si ritrovano così escluse dal sistema economico, non possono più partecipare all'impegno di crescita e non hanno vere e proprie possibilità di riuscire, un giorno, a non avere più debiti. Le conseguenze possono essere drammatiche, in particolare per le famiglie: esclusione sociale ed economica, impossibilità di finanziare la formazione dei figli, difficoltà coniugali, difficoltà a ritrovare un alloggio, impossibilità di ritrovare un lavoro, ecc. Inoltre, la situazione attuale costituisce un vero e proprio freno al reinserimento sociale delle persone eccessivamente indebitate a carico dell'aiuto sociale. L'indebitamento eccessivo opera quindi come fattore aggravante e generatore di povertà. L'indebitamento eccessivo e le sue conseguenze rappresentano anche oneri non trascurabili per le collettività pubbliche.
È necessario riformare il sistema attuale per offrire a queste persone la prospettiva di un futuro senza debiti. La maggior parte dei Paesi dell'OCSE prevede infatti già procedure volte a liberare queste persone dai loro debiti. E come rileva il Consiglio federale nel suo rapporto, queste procedure non hanno implicato alcun degrado della morale di pagamento, ma hanno in particolare permesso di ridurre l'onere di recupero dei crediti, promuovere l'imprenditoria e massimizzare l'attività economica. Inoltre, l'obiettivo di reinserimento economico di queste procedure permetterebbe, a livello nazionale, di ridurre i mancati pagamenti all'assicurazione malattia e di diminuire i costi sociali a carico delle collettività pubbliche.
La giurisprudenza attuale riconosce che lo sdebitamento va fatto tenendo conto di un minimo vitale allargato e non deve durare più di tre anni. Il minimo vitale allargato consiste nel minimo vitale impignorabile, a cui vanno aggiunte le imposte correnti e un piccolo margine che permette di assorbire costi non prevedibili quali, ad esempio, le spese dentarie o per gli occhiali. Il Consiglio federale dovrà ispirarsi alla prassi attuale per non ostacolare lo sdebitamento delle persone che dispongono dei mezzi per raggiungere un accordo con i loro creditori.
È infatti necessario prevedere una procedura che si integri nella legislazione attuale per continuare a favorire le soluzioni negoziate tra i debitori e i loro creditori. Questa soluzione dovrebbe servire prioritariamente i debitori che non hanno alcun margine di manovra e che, alle condizioni attuali, non usciranno mai dalla spirale dell'indebitamento. Si tratta di dare un'opzione a coloro che non hanno alcuna prospettiva di poter pagare i loro debiti.
Al momento di adeguare le disposizioni legali sarà opportuno coinvolgere le cerchie interessate.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.