18.3589 · Postulato · 2018-06-14
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a cogliere l'opportunità di sviluppare o di applicare una metodologia per garantire il controllo del volume degli investimenti e dei crediti sostenibili in Svizzera. Il rapporto dovrà inoltre definire uno strumento di controllo annuale dell'armonizzazione di tutti gli investimenti e crediti svizzeri agli obiettivi climatici stabiliti a Parigi.
Begründung
Nella sua risposta all'interpellanza 17.3120, "Cosa intraprende la Svizzera per promuovere la finanza sostenibile?", il Consiglio federale afferma che "è importante orientare i flussi finanziari in modo che siano armonizzati con gli SDG delle Nazioni Unite. Al momento non esistono statistiche pubbliche sul volume o sugli effetti delle finanze sostenibili in Svizzera". Il Consiglio federale riconosce che attualmente non esistono statistiche sul volume totale degli investimenti e dei crediti sostenibili in Svizzera né sui loro impatti sui diversi SDG, per esempio l'armonizzazione con gli obiettivi climatici stabiliti dall'Accordo di Parigi. Va ricordato che l'articolo 2 paragrafo c di detto Accordo sancisce che i flussi finanziari devono essere compatibili con gli obiettivi climatici. Tuttavia, fintanto che non disponiamo di statistiche affidabili non possiamo sapere se i nostri flussi finanziari sono coerenti con la nostra politica.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Con la ratifica dell'Accordo di Parigi, la Svizzera si è impegnata anche nell'obiettivo di rendere i flussi finanziari compatibili con il clima (art. 2.1.c). Nel suo messaggio concernente la revisione totale della legge sul CO2 dopo il 2020, il Consiglio federale afferma di voler realizzare tale obiettivo promuovendo in una prima fase l'adozione di misure su base volontaria da parte degli attori del mercato finanziario. Prevede inoltre che la Svizzera debba presentare il bilancio sui progressi raggiunti nel medio termine per tale obiettivo al Segretariato dell'ONU sui cambiamenti climatici. Come già illustrato nella risposta all'interpellanza Landolt 17.4104, il Governo sostiene quindi gli sforzi degli attori, in particolare allestendo le relative basi e contribuendo attivamente allo sviluppo di metodi di misurazione e standard comparabili a livello internazionale. Tali basi permetteranno, in una seconda fase, di formulare affermazioni valide in merito alla compatibilità con il clima dei portafogli globali e dei crediti, contribuendo così alla trasparenza delle attività di investimento nel mercato finanziario.
A tale scopo la Confederazione ha avviato i primi lavori metodologici e si sta adattando alle pratiche internazionali. Nel 2017, ad esempio, tramite test pilota su base volontaria offerti a tutte le casse pensioni e assicurazioni svizzere dall'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) e dalla Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali (SFI), è stato possibile far analizzare la compatibilità con il clima di circa due terzi degli investimenti azionari e obbligazionari di tali attori. Un fattore determinate è inoltre che gli investimenti e i finanziamenti siano impostati in modo tale da generare un effetto climatico concreto nell'economia reale. Il Consiglio federale intende rilevare periodicamente l'impatto sul clima di tali sforzi volontari. In un sondaggio effettuato in seguito ai testi di compatibilità con il clima, la maggior parte delle assicurazioni e delle casse pensioni si sono dichiarate disposte a partecipare nuovamente anche in futuro.
Nel perseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals, SDG), la comunità internazionale si trova confrontata con la sfida di gestire i flussi finanziari tenendo conto anche di altre risorse ambientali (acqua, biodiversità ecc.). Al momento, in questo ambito le basi metodologiche si trovano in stato embrionale. Devono ad esempio ancora essere definiti obiettivi basati sulla scienza (dall'inglese "science based targets"). Anche a tale proposito è importante che l'orientamento dei flussi finanziari verso lo sviluppo sostenibile generi indirettamente, tramite l'economia reale, un effetto positivo sull'ambiente e sulla società. Sono quindi altrettanto importanti le basi metodologiche per la misurazione di tale impatto; anch'esse si trovano tuttavia ancora in una fase iniziale di sviluppo.
Un altro approccio su base volontaria è quello finora perseguito dall'associazione svizzera per la finanza sostenibile Swiss Sustainable Finance (SSF) nel suo rapporto annuale sul mercato. Tramite autodichiarazione da parte degli investitori, si valuta se e con quale strategia d'investimento tengono conto, nella loro attività, di singoli aspetti legati alla sostenibilità.
Per misurare i progressi è necessario lavorare con grandezze che garantiscano fondatezza. I vari metodi di misurazione dovranno essere ulteriormente sviluppati e armonizzati al meglio. I lavori a tal fine sono già avviati e un rapporto supplementare come quello chiesto dall'autore del postulato non è necessario; le cerchie interessate sono sufficientemente coinvolte nei lavori e la popolazione verrà informata regolarmente in merito a nuovi studi e ai risultati.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.