Come garantisce il Consiglio federale la sicurezza e la qualità delle derrate alimentari in relazione alle importazioni di carne provenienti dagli Stati del Mercosur?
18.3668 · Interpellanza · 2018-06-15
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale prevede un accordo di libero scambio con gli Stati del Mercosur e vorrebbe facilitare ulteriormente l'importazione di latte e carne. Tuttavia gli standard relativi al benessere degli animali e alla protezione dei consumatori di questi prodotti d'importazione sollevano interrogativi. In particolare in Brasile gli scandali legati alle derrate alimentari sembrano essere diffusi, tant'è che la Russia, per esempio, ha decretato un blocco delle importazioni di carne bovina e suina tuttora in vigore. Ad aprile 2018 l'UE ha annunciato una sospensione delle importazioni di pollame a causa di carenze igieniche. A dispetto di ciò, nel comunicato stampa dell'8 maggio scorso sul bilancio del suo viaggio negli Stati del Mercosur, il Consigliere federale Schneider-Ammann afferma che "i Paesi del Mercosur dispongono di prodotti agroalimentari che ottemperano le norme e le esigenze svizzere, in particolare per quanto riguarda il divieto degli ormoni della crescita nella produzione di carne". Ciò suscita le seguenti domande da sottoporre al Consiglio federale:
1. Su quali basi concrete si appoggia il Consigliere federale Schneider-Ammann per affermare che i prodotti agricoli provenienti dagli Stati del Mercosur soddisfano gli standard svizzeri?
2. Su quali basi concrete si fonda il Consigliere federale Schneider-Ammann per dichiarare che in tutti gli Stati del Mercosur sono vietati gli ormoni della crescita, sebbene sia noto che in Brasile, per esempio, è correntemente utilizzato lo stimolatore della crescita ractopamina nella produzione della carne?
3. Come intende il Consiglio federale controllare e garantire la sicurezza e la qualità delle derrate alimentari in relazione alle importazioni di carne dagli Stati del Mercosur (p. es. impiego di stimolatori della crescita, di carenze igieniche, carne contraffatta, ecc.), se persino grandi importatori come la Russia e l'UE non sono in grado di farlo e il Brasile, per esempio, non sembra averne la volontà o la capacità?
4. Come intende garantire, per esempio, che la controversa carne brasiliana non giunga in Svizzera tramite l'Uruguay o altri Stati del Mercosur, come attualmente la Russia rimprovera al Brasile?
5. Quali sostanze per stimolare le prestazioni (p. es. sostanze antimicrobiche per aumentare le prestazioni degli animali, beta antagonisti, ormoni, ecc.) sono autorizzati in quali Stati del Mercosur e in quali altri Stati dai quali oggi la Svizzera importa la carne?
6. Il Consiglio federale dispone di elementi indicanti che tali sostanze sono utilizzate illegalmente e come vuole proteggere i consumatori svizzeri?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Nelle sue considerazioni il Consiglio federale si riferisce principalmente agli standard della sicurezza delle derrate alimentari. In particolare animali e merci con componenti di origine animale possono essere importati in Svizzera soltanto se i Paesi, le regioni e le aziende sono omologati per l'importazione delle merci e degli animali in questione. Per le derrate alimentari con componenti di origine animale, il Paese deve altresì disporre di un piano di vigilanza dei residui riconosciuto dall'UE. Tutti gli Stati del Mercosur, visitati in occasione del viaggio compiuto dal 29 aprile al 5 maggio 2018, hanno prodotti agricoli che adempiono già gli standard richiesti alle derrate alimentari per l'importazione in Svizzera. Gli Stati del Mercosur, già oggi e indipendentemente da un accordo di libero scambio, esportano derrate alimentari di origine animale in Svizzera.
2. Le basi si trovano nell'ordinanza sulle dichiarazioni agricole (ODAgr; RS 916.51) e nella relativa ordinanza dell'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) concernente gli elenchi dei Paesi in virtù dell'ordinanza sulle dichiarazioni agricole (Elenchi dei Paesi ODAgr; RS 916.511). Conformemente all'articolo 7 ODAgr, negli elenchi dei Paesi ODAgr l'UFAG determina, tra l'altro, quelli in cui vige un divieto equivalente alla legislazione svizzera per l'impiego di sostanze ormonali per aumentare le prestazioni degli animali nella produzione di carne. I servizi statali competenti di Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay hanno fornito alle autorità svizzere la prova di un divieto legale equivalente dell'impiego di sostanze ormonali per aumentare le prestazioni degli animali nella produzione di carne. Stando alla definizione dell'ODAgr, l'integratore ractopamina, una sostanza appartenente alla categoria dei betabloccanti, non è considerato una sostanza "ormonale", bensì una sostanza "non ormonale" per aumentare le prestazioni degli animali e non era quindi tra quelle cui si riferiva il Consigliere federale Schneider-Ammann nella sua dichiarazione.
3. Un accordo di libero scambio con gli Stati del Mercosur non comporterebbe cambiamenti per la Svizzera riguardo ai controlli praticati già oggi alla frontiera. La Svizzera e l'UE costituiscono uno spazio veterinario comune, in cui la carne proveniente da Paesi terzi (p. es. America del Sud) è controllata nel primo luogo d'ingresso conformemente alla legislazione sulle epizoozie e sulle derrate alimentari. La carne proveniente dagli Stati terzi può essere importata soltanto se questa proviene da macelli autorizzati dall'UE e se gli animali sono macellati conformemente alle disposizioni legislative. I macelli autorizzati sono oggetto di ispezioni a campione, in tal modo si verifica anche l'attuazione delle misure in materia di protezione degli animali applicate nel macello.
La carne proveniente dall'America del Sud può giungere in Svizzera direttamente soltanto tramite gli aeroporti di Zurigo e di Ginevra, dove viene controllata dal Servizio veterinario di confine svizzero, o indirettamente tramite l'UE in cui avviene anche un controllo veterinario al confine. Le prescrizioni relative ai controlli al confine sono le stesse in Svizzera e nell'UE.
4. La carne proveniente dall'America del Sud può essere importata a condizione che l'invio sia scortato da un certificato sanitario in cui, tra l'altro, sia autenticata l'identità della merce e del produttore/addetto alla trasformazione. I controlli sono svolti da un lato tramite audit di sistema nel Paese d'esportazione, in cui il rispetto delle prescrizioni è verificato sul posto e dall'altro dal Servizio veterinario di confine al momento dell'importazione. Tutti gli invii vengono sottoposti a tale controllo.
5. La Svizzera non tiene un elenco dei Paesi relativo alle sostanze utilizzate per aumentare le prestazioni degli animali nella produzione di carne autorizzate nei Paesi produttori che esportano carne in Svizzera. Nell'attuale elenco dei Paesi ODAgr (RS 916.511) sono tuttavia inseriti, su richiesta, i divieti di produzione nei Paesi di produzione, se alle autorità svizzere è fornita la prova di un divieto di produzione legale equivalente che sottostà al campo d'applicazione dell'ODAgr.
6. Nell'ambito dei programmi prioritari regolari o in caso di sospetto, si effettuano prelievi di campioni al momento dell'importazione che verranno analizzati in laboratorio onde individuare l'eventuale presenza di residui. Negli ultimi anni sono state eseguite analisi dei residui su oltre 120 campioni. In nessun campione si è riscontrata la presenza di ormoni della crescita.
Risposta del Consiglio federale.