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18.3843 · Interpellanza · 2018-09-26

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. Sono in corso o previste trattative con l'Unione europea (UE) in merito al divieto di cabotaggio? A prescindere da eventuali trattative in atto: il Consiglio federale intende mantenere il divieto di cabotaggio?

2. Come valuta l'attività di controllo del divieto di cabotaggio in quanto a frequenza ed efficacia? Come si presentano le cifre delle infrazioni e delle relative multe? Si registrano recidive e si infliggono multe più elevate? Possono essere disposte sanzioni che vanno fino al totale divieto di circolazione?

3. Emergono tendenze nell'evoluzione del numero di veicoli immatricolati rispetto alla domanda di prestazioni di trasporto nazionali?

Begründung

Il divieto di cabotaggio è sancito nell'Accordo sui trasporti terrestri e le rispettive prescrizioni sono tuttora assolutamente importanti e necessarie. Con tale divieto a tutela del settore nazionale s'intende impedire a un veicolo estero di prestare servizi di trasporto all'interno del nostro Paese. Il trasporto nazionale è e deve rimanere appannaggio dei veicoli nazionali. I trasporti effettuati da società estere sul territorio svizzero costituiscono una minaccia per le imprese e i posti di lavoro locali. Nei Paesi dell'Europa orientale i salari sono nettamente più bassi e, di conseguenza, i trasporti possono essere tranquillamente offerti a prezzi inferiori del 20 per cento o più. Con un livello salariale pari a quello dell'Europa orientale è impossibile sostenere il costo della vita in Svizzera. Violazioni del divieto di cabotaggio generano, pertanto, cambiamenti negativi per le imprese di trasporto locali e perdite di posti di lavoro per gli autisti.

Negli ultimi anni l'UE ha iniziato ad allentare il divieto di cabotaggio. In diversi Paesi dell'Europa occidentale è stata constatata un'incidenza decrescente sul settore del trasporto locale. Contrariamente alle prescrizioni, gli autocarri restano più a lungo nel Paese.

Riguardo al vigente divieto di cabotaggio nel trasporto su strada in Svizzera sorgono domande circa il mantenimento della regolamentazione in vigore, un controllo severo efficace e una conseguente applicazione di multe commisurate alla pena.

Stellungnahme des Bundesrates

1. Non sono in corso né sono previste trattative con l'Unione europea (UE) in merito al cabotaggio. Nel suo messaggio del 4 settembre 2013 concernente la modifica del diritto applicabile ai trasportatori su strada e del diritto penale in materia di circolazione, il Consiglio federale ha dichiarato espressamente di non proporre il recepimento della liberalizzazione del cabotaggio. Stando al parere condiviso di Svizzera e UE sarà piuttosto mantenuta la normativa esistente secondo il vigente Accordo sui trasporti terrestri. Il Consiglio federale si attiene tuttora a tale dichiarazione.

2. Il Consiglio federale ritiene l'attività di controllo del divieto di cabotaggio sufficiente. Come ha già espresso nella sua risposta all'interpellanza Amstutz 17.4060, gli organi d'esecuzione della Confederazione impiegano le risorse esistenti in maniera orientata ai rischi e alla situazione. Gli organi d'esecuzione della Confederazione e dei Cantoni, inoltre, dispongono di sufficienti possibilità sanzionatorie legali, che provvedono anche ad applicare. Nel quadro della commisurazione della pena infrazioni ripetute della legge possono portare all'aggravamento delle sanzioni.

3. No, le fonti statistiche rilevanti non indicano alcuna tendenza.

Risposta del Consiglio federale.