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18.3845 · Mozione · 2018-09-26

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di modificare le leggi corrispondenti affinché i beni immobili inutilizzati da oltre un anno e per i quali il proprietario non fa valere alcun utilizzo possano essere temporaneamente utilizzati da terzi finché il proprietario non ne dimostra l'utilizzo.

Begründung

Vista la penuria di alloggi è inammissibile che dei beni immobili rimangano inutilizzati per anni. Attualmente però non esiste nessuna base legale che permetta di utilizzarli temporaneamente. Una corrispondente modifica della legislazione permetterebbe di evitare che abitazioni e spazi commerciali rimangano vuoti e ne consentirebbe un uso transitorio senza burocrazia. Il proprietario può riutilizzare il suo bene in qualsiasi momento se può farne valere l'utilizzo.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale ha una certa comprensione per la mozione. Non ritiene infatti ottimale che degli edifici rimangano inutilizzati a lungo in tempi di penuria di alloggi. In generale è importante mirare a una ripartizione efficace delle risorse.

Il diritto svizzero accorda però una grande importanza alla proprietà privata. Per il rapporto del singolo con lo Stato si rimanda al diritto fondamentale, sancito dalla Costituzione, della garanzia della proprietà (art. 26 Cost.). I rapporti di diritto privato sono invece regolati in particolare dalle disposizioni del Codice civile che prevedono diverse possibilità di protezione per i proprietari e i possessori di beni immobili contro eventuali indebite ingerenze da parte di terzi, per esempio la rivendicazione della proprietà di cui all'articolo 641 capoverso 2 del Codice civile (CC) o le regole sulla protezione del possesso (art. 926 e segg. CC). Per quanto riguarda i beni immobili anche le possibilità molto limitate della prescrizione (art. 661 e segg. CC) testimoniano dell'importanza data alla proprietà. A ciò si aggiungono le disposizioni penali come la violazione di domicilio (art. 186 CP) che in certe circostanze proteggono anche il proprietario e l'istituto della proprietà fondiaria. L'attuale sistema giuridico autorizza l'occupazione di beni immobili - nel senso di una presa di possesso con l'intenzione di acquisirne la proprietà in seguito - soltanto nel caso di beni senza padrone (art. 658 CC).

Tenuto conto dell'importanza della proprietà privata e delle norme di protezione esistenti il Consiglio federale ritiene che la legalizzazione dell'utilizzo temporaneo arbitrario di beni immobili non sia conciliabile con la volontà del legislatore anche quando il proprietario ha rinunciato per oltre un anno al loro utilizzo.

Proprio nella fase successiva a un passaggio di proprietà e prima dell'inizio di lavori di costruzione possono sussistere motivi comprensibili per la rinuncia a un uso transitorio, per esempio una manutenzione carente che può implicare la responsabilità del proprietario di un'opera (art. 58 cpv. 1 CO) nel caso di prolungate procedure per l'ottenimento del permesso di costruzione. L'11 settembre 2017, inoltre, il Parlamento, accogliendo la mozione Feller 15.3531, ha incaricato il Consiglio federale di prendere le misure necessarie affinché i proprietari di immobili occupati illegalmente da squatter possano esercitare il diritto di ripresa di cui all'articolo 926 CC a condizioni meno rigide, in particolare riguardo ai termini da rispettare. Entrambe le Camere si sono pertanto espresse recentemente in merito a una migliore applicabilità della protezione della proprietà e quindi a favore della normativa esistente alla quale il proprietario di un bene immobile può richiamarsi naturalmente anche nel caso di abitazioni e spazi commerciali vuoti.

Secondo il Consiglio federale esistono inoltre le possibilità legali per concordare contrattualmente e con un dispendio ragionevole un utilizzo transitorio di abitazioni e di spazi commerciali. A questo proposito vanno citati in particolare il comodato e la locazione.

Entrambi questi tipi di contratto sono interessanti per un proprietario e gli offrono una ragionevole flessibilità di pianificazione. La locazione può essere limitata nel tempo e durare fino al momento dell'inizio dei lavori o dell'ottenimento del permesso di costruzione. In tal modo è possibile escludere la protrazione dell'utilizzo temporaneo, in questo caso del locatario (art. 272a cpv. 1 lett. d CO). Per quanto riguarda il comodato, per il quale la legislazione non prevede la possibilità di una protrazione, è possibile combinare la durata con determinate restrizioni (per es. prestito dell'abitazione X per un uso temporaneo fino all'inizio del progetto di costruzione Y). I due tipi di contratto offrono al proprietario anche una prospettiva di guadagno, sotto forma di pigione nella locazione mentre nel comodato - che in linea di massima è gratuito - all'utilizzatore temporaneo (comodatario) possono essere addossate le spese accessorie e le spese per la manutenzione ordinaria. L'utilizzo temporaneo consente, inoltre, al proprietario di preservare il bene, di limitare al minimo i danni o di proteggersi contro il vandalismo e l'occupazione illegale.

Qualora lo scopo della mozione fosse quello di garantire alle persone con un reddito basso un miglior accesso ad alloggi temporanei a prezzi moderati in periodi di penuria, si rimanda agli strumenti esistenti volti a garantire situazioni di alloggio a lungo termine, come la promozione della costruzione di abitazioni a pigioni e prezzi moderati, l'accompagnamento in materia di alloggio o la concessione di garanzie finanziarie. Si ricordano anche le misure di pianificazione del territorio, che tuttavia sarebbero in primo luogo compito dei Cantoni.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.