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Passaggio al modello della prescrizione per la psicoterapia psicologica. Integrazione nell'assistenza di base

18.3864 · Interpellanza · 2018-09-26

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:

1. Come intende affrontare il passaggio a un modello basato sulla prescrizione per la psicoterapia psicologica quale conseguenza logica della legge sulle professioni psicologiche (LPPsi)?

2. Qual è la sua tempistica in materia?

Begründung

Ogni persona ammalata deve avere accesso e diritto a un trattamento adeguato ed efficace nel quadro dell'assicurazione di base. Ciò vale ovviamente anche per chi soffre di malattie mentali. Nel 2015/16 l'UFSP ha pertanto commissionato uno studio per verificare l'eventualità di un'insufficienza dell'assistenza alle persone affette da malattie mentali. A fronte di un'elevata prevalenza di malattie mentali, lo studio rileva una presa a carico relativamente bassa, cioè un'assistenza parzialmente insufficiente. Ciò è dovuto, tra l'altro, a un motivo semplice: attualmente non tutti gli psicoterapeuti sono riconosciuti dall'assicurazione di base. Secondo il modello basato sulla delega, obsoleto ma ancora vigente, gli studi psichiatrici possono assumere al massimo quattro psicoterapeuti psicologi, che fatturano le proprie prestazioni tramite il numero di assicurazione di base dello psichiatra. Le stesse prestazioni fornite al di fuori di uno studio psichiatrico non sono coperte dall'assicurazione di base. Pertanto attualmente i costi da sostenere privatamente disincentivano il ricorso a psicoterapeuti psicologi indipendenti, nonostante dal 2013 sia in vigore la nuova legge sulle professioni psicologiche (LPPsi), che disciplina le figure professionali che possono essere riconosciute come specialisti. Il legislatore non distingue fra le singole specializzazioni psicologiche, ma si concentra piuttosto sugli standard di qualità della formazione e del perfezionamento degli psicoterapeuti. La legge riconosce quindi un solo titolo di studio in psicoterapia, per cui tutte le prestazioni psicoterapeutiche dovrebbero poter essere fatturate allo stesso modo. Per un'attuazione coerente della LPPsi, ma anche per garantire l'assistenza e non limitare inutilmente la libertà di scelta dei pazienti, sono necessari un cambiamento di modello e la conseguente integrazione nell'assicurazione di base di tutte le prestazioni di psicoterapia, a prescindere dal fatto che vengano fornite in uno studio psichiatrico o da specialisti indipendenti.

Stellungnahme des Bundesrates

Attualmente le prestazioni degli psicoterapeuti psicologi possono essere fatturate a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) se sono state loro delegate da medici abilitati e se sono dispensate nei locali e sotto la sorveglianza di questi ultimi. In questo caso sono considerate prestazioni mediche. Questo disciplinamento è il risultato di una decisione del Tribunale federale (DTF 107 V 46).

Come dichiarato nelle sue risposte all'interrogazione Prelicz-Huber 11.1068, "Includere la psicoterapia paramedica nell'assicurazione di base", all'interpellanza Eder 16.3060, "Continuare a garantire il trattamento delle malattie psichiche tramite l'assicurazione di base", e all'interpellanza Marchand-Balet 18.3446, "Un modello basato sulla prescrizione per gli psicologi", dopo che con la legge federale sulle professioni psicologiche (LPPsi; RS 935.81) sono stati armonizzati la formazione e il perfezionamento degli psicologi-psicoterapeuti e definiti criteri per garantirne un elevato livello qualitativo in tutta la Svizzera, il Consiglio federale intende esaminare o sta già esaminando diversi modelli per autorizzare questi professionisti a fatturare le loro prestazioni a carico dell'AOMS e proposte concrete per sostituire il modello vigente della psicoterapia delegata.

Da accertamenti effettuati è emerso che l'assistenza psichiatrica è sostanzialmente garantita, ma richiederebbe miglioramenti soprattutto per determinati gruppi della popolazione (bambini e adolescenti). Sono state rilevate lacune nell'assistenza per regioni, forme di offerta e gruppi di destinatari specifici e la necessità di ottimizzare l'impiego delle risorse e l'interconnessione degli specialisti. Già nel rapporto sul futuro della psichiatria in Svizzera in adempimento del postulato Stähelin 10.3255, il Consiglio federale aveva ravvisato la necessità di sviluppare ulteriormente le strutture dell'offerta, in particolare per le situazioni di crisi e di emergenza e per le offerte intermedie con team interdisciplinari (che comprendono anche l'assistenza sociale e il sostegno orientato alle attività quotidiane), e di garantirne il finanziamento a lungo termine. Gli attori coinvolti dovrebbero inoltre coordinarsi maggiormente in futuro. Ad esempio, il trattamento e l'integrazione professionale delle persone affette da malattie psichiche dovrebbero essere meglio armonizzati.

In un sistema sempre più frammentato e altamente complesso e con una quota crescente di persone affette da più di una patologia, il coordinamento dell'assistenza interprofessionale è molto importante e costituisce uno dei cardini della strategia Sanità 2020 del Consiglio federale. Anche dal rapporto sulle cure coordinate di persone affette da comorbilità psichico-somatica ("Koordinierte Versorgung für psychisch erkrankte Personen an der Schnittstelle Akutsomatik - Psychiatrie resp. psychiatrische Klinik") commissionato dall'UFSP emergono problemi in questo settore.

In questo contesto il disciplinamento vigente non appare più adeguato. I lavori per un modello alternativo, che consenta di migliorare la qualità dell'assistenza ed evitare un inutile aumento quantitativo, sono in corso. I prossimi passi concreti sono previsti per il 2019.

Risposta del Consiglio federale.