18.3865 · Interpellanza · 2018-09-26
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a illustrare
1. in che modo si adopera insieme ai Cantoni per attenuare l'attuale carenza di levatrici e ostetrici, che secondo le previsioni è destinata ad accentuarsi;
2. quali misure intende adottare o ha già adottato per far sì che vengano formati più levatrici e ostetrici.
Begründung
I posti di formazione per levatrici e ostetrici sono rari e c'è il rischio di una carenza di personale specializzato in questo campo, come affermava già nel 2014 l'Università di scienze applicate di Zurigo (ZHAW). Entro il 2025 in Svizzera ci sarà all'incirca il 40 per cento di levatrici e ostetrici in meno.
Per garantire l'assistenza al parto nei prossimi decenni occorre aumentare i posti di formazione in ostetricia e far sì che la professione continui ad attirare nuove leve. Se non si interviene la situazione potrebbe farsi preoccupante e cara. L'intervento di un ginecologo al posto di una levatrice o di un ostetrico, infatti, fa lievitare i costi dei parti e delle gravidanze.
Stellungnahme des Bundesrates
La questione sollevata dall'autrice dell'interpellanza rientra nelle competenze dei Cantoni. Gli enti responsabili delle scuole universitarie professionali (SUP) che impartiscono la formazione in ostetricia in Svizzera decidono liberamente in merito all'offerta formativa e all'ammissione agli studi in virtù dell'autonomia di cui godono le scuole universitarie. Il lavoro dei Cantoni e della Confederazione si è tradotto in un aumento del numero di studenti di ostetricia, che dal 2008 al 2017 è passato da 214 a 686 (fonte: UST). Essendo inoltre l'esercizio della professione regolamentato a livello cantonale, i Cantoni conoscono le esigenze del mercato del lavoro sul proprio territorio e hanno le competenze per adottare, insieme alle istituzioni del settore sanitario, le misure relative ai posti di formazione.
Dal 2008, la Confederazione promuove il settore della salute nelle SUP. Nel 2017, nell'ambito dei contributi ordinari, ha messo a disposizione 55 milioni di franchi in questo campo, quasi il doppio rispetto a dieci anni prima.
La Confederazione promuove anche lo sviluppo dell'insegnamento e della professione nel quadro della legge federale del 30 settembre 2011 sulla promozione e sul coordinamento del settore universitario svizzero (LPSU; RS 414.20): il progetto relativo alla strategia contro la carenza di personale qualificato nelle professioni sanitarie viene infatti sostenuto con 3 milioni di franchi per gli anni 2017-2020 nell'ambito dei sussidi vincolati a progetti secondo la LPSU. Questo progetto mira a creare entro il 2021 una rete di competenze nazionale per i professionisti della salute e a presentare possibili soluzioni per superare gli ostacoli individuati in alcuni ambiti chiave, quali la carriera e la durata dell'esercizio della professione da parte del personale sanitario.
Il Consiglio federale è consapevole che attirare nuove leve nel settore sanitario rappresenta una sfida. Ciò riguarda in particolare i posti di formazione nel settore ambulatoriale non universitario e la necessità di garantire un numero sufficiente di professionisti qualificati, come ad esempio ostetrici e levatrici. A questo proposito vanno menzionate soprattutto le seguenti misure: negli obiettivi della sua strategia Sanità 2020, il Consiglio federale ha messo l'accento sulla formazione di un maggior numero di persone qualificate nel campo sanitario. I Cantoni sono fortemente coinvolti in questo progetto e gli altri partner partecipano al dialogo istituzionale in corso. Tra le misure vi era anche il Masterplan Formazioni professionali sanitarie 2010-2015, introdotto congiuntamente dalla Confederazione, dai Cantoni e dall'organizzazione del mondo del lavoro OdASanté. Per il livello terziario il Consiglio federale ha deciso di portare avanti, insieme a tutti gli attori coinvolti, i lavori per la creazione di un numero di posti di formazione e di stage adeguato alle esigenze e alla durata di impiego nel settore.
Con la nuova legge sulle professioni sanitarie (LPSan; FF 2016 6837) adottata dal Parlamento nel 2016 e la cui entrata in vigore è prevista per il 2020, la formazione in ostetricia è dotata di una base legale che fissa requisiti uniformi in materia di formazione, qualità ed esercizio della professione sotto la propria responsabilità professionale. Inoltre, saranno rafforzate la trasparenza e la collaborazione interprofessionale. Durante la riunione del 10 ottobre 2018, il Consiglio federale ha posto in consultazione le ordinanze relative alla LPSan; la consultazione terminerà il 25 gennaio 2019. Infine, con il programma di promozione "Interprofessionalità nel settore sanitario 2017-2020", il Consiglio federale sostiene l'elaborazione di basi volte a rafforzare l'interprofessionalità e le attività intese a documentare gli strumenti e le offerte con carattere esemplare. Queste basi possono essere utilizzate dai vari attori per implementare o sviluppare le proprie offerte nel settore della formazione interprofessionale e dell'esercizio della professione.
Risposta del Consiglio federale.