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18.4042 · Interpellanza · 2018-09-28

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Alcuni giorni prima dell'annuncio dei premi malattia per il 2019, la Società vodese dei medici (SVM) ha affermato, in un comunicato stampa, che i vodesi rischiano di aver pagato premi del 5 per cento troppo elevati nel 2018.

Basandosi sugli ultimi dati del monitoraggio dei costi della salute a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS), la SVM ha dichiarato che nel 2018 si profila una riduzione dei costi della salute a carico dell'AOMS che potrebbe raggiungere il 3 per cento. Va ricordato che nel 2018 l'aumento medio dei premi nel Cantone di Vaud è stato estremamente forte (6,4 per cento per gli adulti). La differenza tra queste due cifre è eclatante.

Secondo i calcoli della SVM, se la differenza finale tra i premi riscossi nel 2018 e i costi effettivi della salute dovesse attestarsi al 5 per cento, i vodesi avrebbero pagato circa 150 milioni di franchi di premi di troppo.

Di fronte a queste cifre, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:

1. Ritiene che nel 2018 i costi della salute a carico dell'AOMS vadano verso una stabilizzazione o addirittura verso una riduzione?

2. E qual è, in particolare, l'evoluzione nel Cantone di Vaud?

3. Gli assicurati vodesi hanno pagato premi troppi elevati nel 2018?

4. In considerazione della sproporzione tra i premi riscossi e i costi effettivi, intende adottare misure per evitare che questa situazione possa ripetersi?

5. E che cosa intende fare, in particolare, per il Cantone di Vaud?

Stellungnahme des Bundesrates

1./2. I dati relativi alle prestazioni lorde per assicurato, Cantone di domicilio e gruppo di costi sono censiti nel monitoraggio dell'evoluzione dei costi nell'assicurazione malattie (MOKKE). I dati dei primi tre trimestri del 2018 non hanno valore probante: in questo periodo, infatti, i fornitori di prestazioni hanno accumulato ritardi nell'invio delle fatture. I ritardi non sono stati accumulati soltanto negli studi medici e nel settore ospedaliero ambulatoriale, a causa della revisione della Tarmed, ma anche nel settore ospedaliero stazionario. Sono stati rilevati ritardi anche nel settore psichiatrico stazionario, dovuti, questi, all'introduzione, il 1° gennaio 2018, della nuova struttura tariffale applicabile in questo settore (Tarpsy). Il Consiglio federale sottolinea inoltre che i costi della sanità continueranno ad aumentare, soprattutto in ragione dell'evoluzione demografica e dei progressi delle tecniche mediche, e non ritiene che questa tendenza possa registrare un'inversione decisiva nel 2018. Non vi sono elementi che lascino supporre che questo non accada anche nel Cantone di Vaud. Il Consiglio federale si adopera tuttavia per controllare l'incremento futuro dei costi. Il 14 settembre 2018 ha posto in consultazione un primo pacchetto di misure (www.admin.ch > Diritto federale > Procedure di consultazione > Procedure di consultazione in corso > 2018 > DFI).

3. Gli assicuratori fissano i loro premi in base ai costi dell'anno precedente, alle estrapolazioni per l'anno in corso e alle previsioni per l'anno successivo. Questi ultimi due elementi sono per natura caratterizzati da incertezze. I costi del 2018 e le tasse dovute nel quadro della compensazione dei rischi saranno noti solo alla fine del primo trimestre del 2019, non appena gli assicuratori avranno presentato all'UFSP i dati definitivi. Il Consiglio federale non può dunque ancora sapere se nel 2018 gli assicurati vodesi hanno pagato premi troppo elevati.

4./5. Come esposto nella risposta alle domande 1 e 2, i dati del monitoraggio MOKKE dei primi tre trimestri del 2018 non hanno valore probante. Inoltre, le basi di calcolo dei premi sono in parte caratterizzate da incertezze (si veda la risposta alla domanda 3). I premi, fissati in anticipo dagli assicuratori, non possono rispecchiare esattamente i costi effettivi. Se in un determinato anno i premi incassati da un assicuratore in un Cantone sono nettamente superiori ai costi cumulati di tale Cantone, l'anno successivo l'assicuratore può operare una compensazione dei premi (art. 17 della legge federale concernente la vigilanza sull'assicurazione sociale contro le malattie, LVAMal; RS 832.12). Se non procede a tale compensazione, deve attribuire l'eccedenza alle riserve e, se queste sono sufficienti, l'anno successivo potrà calcolare premi leggermente più bassi riducendole. Nel quadro della procedura di approvazione dei premi, l'UFSP controlla che le tariffe presentate dagli assicuratori corrispondano il più possibile ai costi plausibili dell'anno successivo e non approva i premi che superano in modo inadeguato i costi o che comportano la costituzione di riserve eccessive (art. 16 cpv. 4 lett. c e d LVAMal).

Risposta del Consiglio federale.