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18.407 · Iniziativa parlamentare · 2018-03-01

Parlamento

Liquidato

Wortlaut

Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa:

La Costituzione federale deve essere modificata in modo che la legge garantisca l'accesso libero, universale, paritario e non discriminatorio a tutte le reti digitali aperte.

Begründung

L'espressione "neutralità della rete" sta a significare che i fornitori di servizi di telecomunicazione devono permettere l'accesso a tutti i contenuti e a tutte le applicazioni, a prescindere dalla loro fonte, senza privilegiare o bloccare alcuni prodotti o siti Internet.

I dati Internet circolano tra il centro di dati dell'emittente e lo smartphone o il computer dell'utente tramite un'infrastruttura via cavo o fibra di un fornitore di servizi di telecomunicazione. Ogni internauta paga a un fornitore di servizi di telecomunicazione un determinato importo per utilizzare la sua infrastruttura e accedere così a Internet. Dopo questo pagamento il fornitore di servizi non deve più controllare il contenuto dei dati in circolazione, la loro fonte, la loro destinazione o la loro natura.

Il principio di neutralità della rete garantisce dunque agli internauti un accesso paritario e senza discriminazioni a qualsiasi tipo di contenuto diffuso in Internet, sia che si tratti di articoli, video, fotografie o applicazioni.

L'assenza di neutralità della rete è sinonimo di libero arbitrio per i fornitori di servizi di telecomunicazione. In effetti, se si fa astrazione da questo principio, nulla impedisce ai fornitori di esigere una contropartita finanziaria per permettere l'accesso, libero e più rapido, ai contenuti proposti in Internet da un'impresa determinata. Infatti, o sta all'utente pagare per accedervi o sta all'impresa pagare affinché tutti gli internauti possano accedere ai suoi contenuti. In entrambi i casi il fornitore di servizi ha un atteggiamento arbitrario e discriminatorio, falsa la concorrenza e limita il diritto all'informazione (art. 16 cpv. 3 Cost.) al solo scopo di aumentare i propri profitti. Il fornitore di servizi potrebbe pure proporre una tariffa forfettaria che include un numero limitato di applicazioni o di siti previamente scelti, come accade per i forfait televisivi per cui l'utente paga di più se vuole accedere a un maggior numero di canali. I contenuti proposti da imprese le cui applicazioni o siti non fossero scelti dai fornitori di servizi di telecomunicazione giungerebbero dunque molto più raramente sugli schermi degli internauti, il che costituisce un'altra manifesta distorsione della libera concorrenza e un limite all'accesso all'informazione.

In Svizzera la neutralità della rete è una "regola non scritta". Però, senza una legislazione chiara e precisa in merito - si consideri che nemmeno la legge sulle telecomunicazioni (LTC) fa riferimento questo principio - gli internauti non sono protetti dagli abusi e non è certo il codice deontologico adottato dai fornitori di servizi di telecomunicazione a rassicurarli, visto che non è né vincolante né completo.

Abbiamo dunque il dovere di anticipare le difficoltà, iscrivendo questo principio nella Costituzione federale allo scopo di proteggere i consumatori e le imprese dal libero arbitrio che potrebbero esercitare i fornitori di servizi. Quale corollario della libertà di espressione e del diritto all'informazione da un lato, e della libertà di concorrenza dall'altro, la neutralità della rete merita di essere considerata come un diritto fondamentale.

Bisogna inoltre prevedere eccezioni legali per i servizi d'urgenza che possono giustificare limitazioni alla neutralità della rete in caso di interesse pubblico preponderante.