18.4075 · Interpellanza · 2018-09-28
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Ai sensi del Decreto federale concernente la creazione di un fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (Fostra) - articolo 131 di Costituzione - in futuro verrà riscossa una tassa sui veicoli elettrici per coprire l'equivalente del dazio sui carburanti.
A tal proposito il Consiglio federale è disposto a:
1. rinunciare almeno fino alla fine del 2028 alla riscossione di questa tassa per gli autocarri elettrici?
2. assoggettare gli autocarri elettrici all'obbligo della TTPCP solo in seguito a tale data?
Begründung
Nel trasporto convenzionale su strada i costi tuttora elevati dei veicoli commerciali elettrici, in particolare degli autocarri, complicano e rallentano la loro necessaria penetrazione nel mercato. I costi di acquisto degli autocarri elettrici sono maggiori, ma vengono compensati a lungo termine con minori spese di esercizio. Tuttavia, nel lungo periodo l'esonero dall'imposta sui veicoli elettrici e dalla TTPCP, che contribuirebbe a raggiungere questa compensazione, rimane incerto. La conseguente insicurezza nella pianificazione non fa che intralciare pesantemente il potenziamento della flotta svizzera di autocarri elettrici.
Eppure, per raggiungere gli obiettivi climatici e sulle emissioni, l'elettrificazione nel settore della mobilità rappresenta un fattore imprescindibile. In Svizzera per le automobili si registra una netta tendenza a favore della mobilità elettrica, mentre altre categorie di veicoli, come quelli commerciali citati in precedenza, non registrano la stessa crescita sul mercato. Per questo motivo, rinunciare per un periodo limitato alla riscossione della TTPCP sarebbe una misura ragionevole ed efficace per garantire la sicurezza in termini di investimenti e pianificazione. Un autocarro elettrico richiede circa un terzo dell'energia necessaria a un autocarro a diesel e non rilascia particelle di fuliggine né CO2. Inoltre, grazie alle emissioni sonore ridotte, questi veicoli sono ideali per essere impiegati nelle zone abitate, in particolare in città e agglomerati.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Nei lavori di definizione della tassa sui veicoli elettrici attualmente in corso, è necessario chiarire a quali generi di veicoli e in quali casi si applicherà l'imposizione in parola.
Il Consiglio federale avvierà una procedura di consultazione, per il tramite del DATEC, sul relativo disegno di legge prima di sottoporlo alle Camere federali.
2. Ai sensi dell'articolo 1 della legge del 19 dicembre 1997 sul traffico pesante (LTTP; RS 641.81) la TTPCP deve consentire di coprire a lungo termine i costi infrastrutturali imputabili al traffico pesante e quelli a carico della collettività, se non già compensati con altre prestazioni o tasse. In particolare si deve osservare il principio di causalità nell'imputazione dei costi non coperti. In linea generale anche il traffico pesante a propulsione elettrica genera costi esterni, per esempio in termini di code e incidenti. Secondo la legislazione vigente (art. 3 cpv. 1 lett. j dell'ordinanza del 6 marzo 2000 sul traffico pesante OTTP; RS 641.811) i veicoli a propulsione elettrica sono attualmente esenti dalla tassa, anche in virtù del loro numero finora ridotto. Se l'impiego di autocarri elettrici dovesse aumentare, si renderà necessaria una verifica di tale deroga, ma al momento il Consiglio federale non vede alcun motivo per abolirla. D'altro canto non ritiene opportuno approvare la totale esenzione per un periodo così lungo, in quanto vi sono troppi fattori difficilmente pronosticabili al momento, come l'evoluzione del mercato e dei prezzi dei veicoli in questione. Si devono inoltre considerare le ripercussioni sull'alimentazione del Fondo per l'infrastruttura ferroviaria, con le relative conseguenze in termini di finanziabilità dei lavori di manutenzione e ampliamento della rete ferroviaria.
Bisogna inoltre ricordare che un'esenzione totale o parziale degli autocarri elettrici sul lungo periodo va coordinata con l'UE nel Comitato misto dell'accordo sui trasporti terrestri.
Risposta del Consiglio federale.