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18.4122 · Interpellanza · 2018-11-29

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Lo studio sulle minacce per il benessere dei minori in Svizzera, pubblicato nel giugno del 2018, rivela che ogni anno 50 000 bambini si rivolgono a organizzazioni per la protezione dell'infanzia, poiché subiscono violenze psichiche o fisiche e hanno bisogno di aiuto. Queste situazioni, in forte aumento, rappresentano probabilmente solo la punta dell'iceberg. Prima di rivolgersi a un'organizzazione per la protezione dell'infanzia, i minori hanno già sofferto molto. L'elevata prevalenza di minacce per il benessere dei minori solleva diversi interrogativi. Chi individua le vittime di maltrattamenti? Quali ne sono le cause? Quali forme di minacce si verificano e in quali circostanze concrete? Per poter trarre conclusioni sull'intero sistema di protezione dell'infanzia, individuare le lacune e adottare misure che aiutino al meglio i bambini in questione, dobbiamo disporre di informazioni sulle minacce per il benessere dei minori in Svizzera.

Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:

1. Come pensa di attuare la raccomandazione n. 17 del Comitato ONU per i diritti del fanciullo volta a migliorare il sistema per la raccolta dei dati inerenti alla protezione dell'infanzia?

2. È disposto a istituire un rilevamento dei dati standardizzato e periodico sulla prevalenza dei casi di violenza nei confronti dei minori?

3. È disposto ad analizzare i dati rilevati in un rapporto periodico sulle minacce per il benessere dei minori in Svizzera e a metterne i risultati a disposizione dei Cantoni e dell'opinione pubblica?

Stellungnahme des Bundesrates

1./2. Secondo la raccomandazione n. 17 del Comitato ONU per i diritti del fanciullo, la raccolta di dati sulla situazione dei minori in condizione di vulnerabilità deve coprire tutti gli ambiti della Convenzione sui diritti del fanciullo. Ad oggi sono disponibili già numerose statistiche su questi temi, che consentono una valutazione mirata della situazione dei minori. Inoltre, vi sono studi che forniscono indicazioni supplementari.

Per quanto riguarda le minacce per il benessere dei minori, l'Ufficio federale di statistica (UST) dispone di dati statistici sulla violenza domestica, segnatamente sulle persone lese per età e sesso, sul rapporto tra la persona lesa e l'accusato (p. es. rapporto genitore-figlio), sul tipo di violenza eccetera. Queste statistiche possono essere consultate sul sito Internet www.statistica-svizzera.ch > Trovare statistiche > 19 - Diritto e giustizia > Polizia > Violenza domestica. Visti i numerosi dati rilevati, il Consiglio federale ritiene che le informazioni disponibili siano sufficienti.

La rilevazione di dati sulla prevalenza dei casi di violenza nei confronti dei minori dovrebbe includere anche i casi non denunciati, cosa per natura difficile, molto onerosa e d'incerta affidabilità. I costi del nuovo strumento supererebbero di gran lunga l'utilità delle nuove conoscenze acquisite. Una rilevazione periodica di dati sulla prevalenza dei casi di violenza nei confronti dei minori non è dunque appropriata.

3. Il Consiglio federale attribuisce grande importanza alla lotta contro la violenza nei confronti dei minori e punta su misure preventive. I risultati di recenti studi evidenziano una necessità d'intervento per quanto concerne la protezione dei minori dalla violenza. Pertanto, nel rapporto del 19 dicembre 2018 "Misure per colmare le lacune nell'attuazione della Convenzione sui diritti del fanciullo", il Consiglio federale da un lato si dichiara disposto ad analizzare, insieme alle autorità competenti a livello federale e cantonale, i risultati di studi come quello citato dall'autrice dell'interpellanza e, se necessario, a definire misure coordinate per una migliore protezione dei minori dalla violenza. Dall'altro intende migliorare il coordinamento degli interventi contro ogni forma di violenza nei confronti dei minori tramite la promozione e la diffusione di buone pratiche. Lo stato di attuazione delle misure in questione sarà incluso nel prossimo rapporto periodico all'attenzione del Comitato ONU per i diritti del fanciullo, previsto per il 2020.

Risposta del Consiglio federale.