18.4126 · Interpellanza · 2018-11-29
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il numero dei posti a tempo pieno del personale federale tra il 2007 e il 2017, secondo l'UFPER, è aumentato del 15,1 per cento. Presso l'UFAM, invece, si è registrato un aumento del 33,4 per cento nello stesso periodo cosicché l'effettivo si è attestato a 486 posti a tempo pieno. Una parte sostanziale di questi posti causa uno sproporzionato dispendio connesso ai controlli degli agricoltori che li limita nel loro margine di manovra. Anche Think Tank Avenir Suisse, di orientamento liberale, sottolinea che oggi i contadini innovativi sono frenati da migliaia di pagine di norme. (Eine Agrarpolitik mit Zukunft, settembre 2018). Il 17 maggio 2016 l'UFAG ha pubblicato il rapporto sul progetto "Semplificazione amministrativa in agricoltura" in cui è stata esplicitata la necessità di ridurre il personale e di incrementare l'efficienza presso la Confederazione. L'UFAG sottolinea, per esempio, l'importanza di un'amministrazione snella e semplice come pilastro dello stato di diritto svizzero e mostra idee su come l'amministrazione possa essere semplificata. Anche nella PA 22 più si rimanda alla necessità di ridurre la densità normativa.
Alla luce di questa situazione, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
1. Come spiega l'elevato incremento di personale presso l'UFAM rispetto al resto dell'Amministrazione federale registrato tra il 2007 e il 2017?
2. Quanti posti a tempo pieno hanno il compito di sorvegliare o imporre i controlli della normativa sull'agricoltura svizzera
a. presso la Confederazione,
b. presso i Cantoni?
3. Quali ordinanze e norme il Consiglio federale ritiene particolarmente onerose dal profilo del dispendio connesso al personale della Confederazione?
4. Dalla pubblicazione del rapporto "Semplificazione amministrativa in agricoltura" ad oggi, in quali ambiti è stato possibile concretamente ridurre il personale federale e le norme sull'agricoltura o il dispendio per gli agricoltori?
5. Con quali mezzi il Consiglio federale intende ridurre la densità normativa conformemente alla PA 22 più?
6. Quanti posti possono essere soppressi all'UFAM e all'UFAG con l'attuazione della "legislazione coerente" proposta nella PA22 più?
7. Il Consiglio federale mira a ridurre dei posti in questi due Uffici federali? In caso negativo, perché no?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Non esiste alcun legame diretto tra l'effettivo del personale dell'UFAM e il dispendio correlato ai controlli dell'agricoltura. L'UFAM di massima non collabora direttamente con gli agricoltori, bensì soprattutto con i Cantoni, ovvero i responsabili dell'esecuzione del diritto sull'ambiente. La crescita dell'organico è riconducibile principalmente al potenziamento dei compiti preesistenti e all'assunzione di nuovi incarichi non correlati alla normativa agricola (p. es. potenziamento della protezione contro le piene, sviluppo di un sistema di allerta e di allarme per i pericoli naturali, adeguamento del diritto svizzero alla procedura di omologazione europea nel settore dei prodotti chimici e dei biocidi).
2. Per molti ambiti legislativi l'esecuzione è delegata ai Cantoni e la Confederazione esercita una funzione di vigilanza. I controlli sono spesso affidati dai Cantoni a enti di controllo privati. Non esiste, pertanto, un esatto prospetto dei posti a tempo pieno relativi a tutti i settori di diritto pubblico. Inoltre vi sono molte norme di diritto privato (label, direttive di produzione, condizioni di acquisto, ecc.) il cui adempimento va generalmente verificato congiuntamente ai controlli di diritto pubblico. Non è possibile classificare il dispendio correlato ai controlli in funzione di norme di diritto pubblico e norme di diritto privato. Il Consiglio federale si rammarica pertanto del fatto di non disporre di cifre attendibili.
L'effettivo del personale dell'UFAG a fine 2007 ammontava a 218 posti a tempo pieno. Non si può quantificare quanti posti a tempo pieno presso l'UFAG siano incaricati di sorvegliare o di eseguire i controlli delle norme dell'agricoltura svizzera poiché molte descrizioni dei posti comprendono sia sviluppo e consulenza sia esecuzione e alta vigilanza.
3. Rispetto ai contributi versati le norme nella legislazione agricola non comportano costi particolarmente ingenti a livello della Confederazione, poiché l'esecuzione è perlopiù delegata ai Cantoni. I costi relativi all'esecuzione e al controllo per i pagamenti diretti sono stati esaminati approfonditamente l'ultima volta nel 2006 (S. Buchli, C. Flury, Vollzugs- und Kontrollkosten der Direktzahlungen, Agrarforschung 13). Una stima per i Cantoni Grigioni e Zurigo ha evidenziato che i costi commisurati ai pagamenti diretti totali variano dall'1,8 al 2,8 per cento. Un elevato dispendio nell'esecuzione è riconducibile a tutte le misure tariffali e non tariffali applicate alla frontiera; è dispendiosa, per esempio, l'assegnazione di contingenti doganali secondo la prestazione all'interno del Paese. Lo studio di Avenir Suisse citato dall'autore dell'interpellanza stima il dispendio supplementare causato dai controlli e dall'amministrazione in relazione alla protezione doganale alla frontiera nel complesso a circa 274 milioni di franchi. Rispetto alla portata dei contributi anche le misure legate al mercato (contributi per lo sgravio del mercato della carne e delle uova, valorizzazione della lana di pecora, ecc.) causano un elevato dispendio in termini di personale.
4. L'UFAG nel suo Rapporto agricolo informa ogni anno l'opinione pubblica sulle semplificazioni attuate. Un importante passo è costituito dall'introduzione, nel 2020, di un sistema di controllo basato sul rischio nel settore dei pagamenti diretti. Le disposizioni di applicazione saranno elaborate con i Cantoni, le organizzazioni preposte ai controlli e l'Unione svizzera dei contadini.
5. La densità normativa può essere ridotta abolendo, accorpando o reimpostando gli strumenti. Nel settore dei pagamenti diretti, con la PA 22 più il Consiglio federale propone, ad esempio, di abolire il contributo per le zone in forte pendenza e di trasferire gli attuali fondi ai contributi di declività. Inoltre le tecniche e le procedure promosse con i contributi per l'efficienza delle risorse saranno integrate nei contributi per i sistemi di produzione. Anche l'abolizione dei crediti d'investimento per le case d'abitazione proposta con la PA 22 più determinerebbe uno sgravio amministrativo poiché ogni anno dovrebbero essere elaborate circa 380 domande in meno. Lo stesso vale per la soppressione dell'assegnazione dei contingenti doganali secondo la prestazione all'interno del Paese e l'eliminazione delle misure di sgravio del mercato poste in discussione nell'ambito della procedura di consultazione sulla PA 22 più mediante un questionario poiché si tradurrebbero in una deregolamentazione e in un minor dispendio in termini di personale. Sarebbe possibile ridurre il fabbisogno di personale anche abolendo i rimborsi dell'imposta sugli oli minerali come proposto dal Controllo federale delle finanze.
6./7. Il Consiglio federale in tutti gli ambiti di attività mira a un'esecuzione della legislazione il più possibile effettiva ed efficiente. I contribuenti si aspettano che le prestazioni promosse con il loro denaro vengano fornite realmente. Ciò va verificato per garantire l'accettazione a lungo termine del sostegno. Il dispendio connesso al personale, tuttavia, non può essere maggiore rispetto a quanto richiesto con i compiti affidati dal legislatore. Il Parlamento ha quindi un'importante influenza sulle spese del personale. Per il Consiglio federale è molto importante ridurre il dispendio amministrativo per gli agricoltori e accrescerne il margine di manovra. Come spiegato in precedenza, non esiste tuttavia alcun legame diretto tra il dispendio connesso al personale a livello di Confederazione e il dispendio amministrativo per gli agricoltori.
Risposta del Consiglio federale.