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18.4171 · Interpellanza · 2018-12-11

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

La legge federale sull'Agenzia svizzera per la promozione dell'innovazione (legge su Innosuisse, LASPI), entrata in vigore il 1° gennaio 2018, ha posto l'ex CTI su una nuova base. Il suo obiettivo principale è promuovere l'innovazione. Per farlo, l'Agenzia attinge tra l'altro a un bacino di mentori dell'innovazione e punta su reti tematiche operative a livello nazionale. Innosuisse non è però l'unica istituzione preposta alla promozione dell'innovazione, ma è integrata in un panorama costituto da università, scuole universitarie professionali, enti cantonali di promozione economica, progetti di promozione portati avanti nel contesto della politica regionale e della politica del turismo nonché da varie iniziative private. L'articolo 3 capoverso 7 della LASPI stabilisce che, nell'assistere le aziende e assicurare la consulenza in materia di trasferimento di sapere e tecnologie (TST), l'Agenzia deve coordinare le proprie attività con i provvedimenti adottati a livello regionale e cantonale.

A questo riguardo invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. Quali esperienze sono state fatte finora con il sistema dei mentori dell'innovazione e delle reti tematiche nazionali? Si vogliono potenziare le competenze dei mentori dell'innovazione anche in altri settori, finora trascurati, come quelli del turismo e dei servizi? C'è uno scambio tra i mentori dell'innovazione e i vari attori attivi a livello cantonale e regionale? Attraverso le attività di Innosuisse i sistemi d'innovazione dei Cantoni e delle regioni sono effettivamente stati potenziati a livello sovrasettoriale e sovrapolitico? C'è ancora del potenziale di ottimizzazione per quanto riguarda, in particolare, la collaborazione tra i mentori dell'innovazione e gli attori che promuovono l'innovazione nei Cantoni e nelle regioni (p. es. attraverso una migliore integrazione regionale)? Sono necessari interventi a livello federale per migliorare la cooperazione tra la SEFRI e gli altri Uffici federali che promuovono le innovazioni nei Cantoni e nelle regioni?

Stellungnahme des Bundesrates

1. I mentori dell'innovazione sostengono le piccole e medie imprese (PMI) nello sviluppo di progetti d'innovazione su base scientifica. Nel 2018 circa 300 PMI hanno usufruito di questo servizio. Le undici reti tematiche nazionali (RTN) esistenti si occupano di svariate tematiche importanti e promettenti in termini di potenziale d'innovazione scientifico. Queste reti promuovono attivamente la cooperazione tra la ricerca e gli ambienti economici. Grazie a questo sostegno sono stati lanciati nel 2018 circa 145 progetti d'innovazione.

2. La competenza principale dei mentori dell'innovazione è quella di saper instaurare collaborazioni efficaci su progetti d'innovazione tra il mondo della ricerca e gli ambienti economici. Sono generalisti capaci di individuare con lucidità e lungimiranza le tematiche interdisciplinari con elevato potenziale d'innovazione. Il 1° gennaio 2019 sono stati accreditati venti nuovi mentori dell'innovazione in modo da coprire ora un ventaglio di competenze ben più ampio di prima e da poter così assistere la clientela in maniera competente. In risposta all'oggetto dell'interpellanza, Innosuisse analizzerà insieme alla SECO la situazione nel settore del turismo. Nel contempo si tratterà di dare maggior risalto agli strumenti di promozione di Innosuisse in questo settore, come prevede la strategia del turismo varata dal Consiglio federale in novembre 2017. A questo scopo Innosuisse e la SECO hanno previsto di coltivare nel 2019 uno scambio reciproco con gli operatori del turismo.

3. I mentori di Innosuisse sostengono le PMI soprattutto nel realizzare progetti di innovazione su base scientifica. Le attività di promozione e d'innovazione cantonali (parzialmente sostenute in virtù della politica regionale) coprono invece un ventaglio più ampio (p. es. offrendo prestazioni anche in assenza di un partner ricercatore). L'approccio adottato è quello del "no wrong door", secondo il quale le aziende vengono indirizzate verso il servizio più competente del sistema d'innovazione regionale o nazionale, indipendentemente dal primo "sportello" a cui si sono rivolte. In questo campo ci sono ancora potenziali di miglioramento. Innosuisse e la SECO si sforzano congiuntamente di ottimizzare le diverse misure di cooperazione e di promuovere la comprensione reciproca tra le parti in causa in considerazione dei loro ruoli complementari (p. es. attraverso la giornata di promozione dell'innovazione 2019 che Innosuisse e la SECO organizzano insieme per i diversi promotori dell'innovazione).

4./5. La collaborazione intersettoriale tra Innosuisse e gli interlocutori cantonali è stata migliorata grazie a intensi scambi. A livello regionale la collaborazione funziona al meglio dove esistono stretti rapporti personali e professionali tra i coach regionali e i mentori di Innosuisse e dove questi ultimi sono integrati nel sistema d'innovazione regionale. Esistono e sono espressamente auspicate altre cooperazioni intersettoriali - in particolare con l'Istituto Federale della Proprietà Intellettuale sulla ricerca brevettuale accompagnata oppure sui servizi di promozione dell'innovazione nel campo del turismo - ma queste ricadono principalmente nella competenza dei Cantoni e delle regioni.

6. A livello federale il coordinamento si articola in procedure istituzionalizzate e, a livello di progetto, attraverso gruppi direttivi e di sostegno. Dal 2015 esiste inoltre una rete d'innovazione informale che si prefigge di creare maggior coerenza nella promozione dell'innovazione e di sfruttare le sinergie esistenti attraverso scambi regolari tra Uffici partner.

Risposta del Consiglio federale.