Quali misure, mezzi e tempi per proseguire la riduzione dell'inquinamento fonico generato dalle strade e proteggere efficacemente le persone esposte?
18.4192 · Interpellanza · 2018-12-12
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Dal rapporto 2018 sull'inquinamento fonico in Svizzera (stato 2015, UFAM) si evince che "una persona su sette di giorno e una persona su otto di notte è esposta a rumore dannoso o molesto generato dal traffico stradale". Ciò riguarda 1,1 milioni di persone di giorno e 1 milione di persone di notte! Oltre il 90 per cento delle persone colpite dal rumore generato dal traffico stradale risiede in città e negli agglomerati urbani. Le disposizioni legali, la qualità del lavoro svolto dalla divisione Rumore dell'Ufficio federale dell'ambiente e dai Cantoni come pure gli accordi programmatici (dal 2008) cominciano a dare i loro frutti. Tuttavia occorre ancora un grande sforzo, considerato il numero di persone colpite e i costi esterni di questo inquinamento. I costi esterni (salute e perdita di valore immobiliare) sono stimati a circa 2 miliardi di franchi (al 2015, ARE)!
In considerazione di quanto precede, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
1. come e secondo quale scadenzario il Consiglio federale prevede di ridurre sensibilmente il numero di persone colpite dal rumore stradale?
2. In riferimento alla misura 3.02 del rapporto del Consiglio federale in adempimento del postulato 15.3840, il governo come prevede di proseguire gli accordi programmatici a partire dal 2023 e in base a quali contributi finanziari al fine di sostenere attivamente i Cantoni e i Comuni nel loro compito?
3. Considerando che oltre il 90 per cento delle persone colpite dal rumore stradale si trova lungo reti stradali cantonali e comunali, sarà dato più sostegno a queste reti rispetto alle strade nazionali?
4. Le misure alla fonte (rivestimento fonoassorbente e riduzione della velocità) mostrano risultati molto positivi. Il Consiglio federale intende promuovere e valorizzare questo tipo di misure? Se sì, come?
5. Il rumore stradale genera costi esterni stimati a circa 2 miliardi di franchi (55 per cento salute e 45 per cento altri fattori), mentre quelli relativi agli ingorghi stradali ammontano a circa 1,9 miliardi di franchi (circa 1,3 miliardi per il tempo perso). Alla luce di quanto precede, il Consiglio federale non ritiene che sia necessario dare una maggiore priorità alla drastica riduzione dei costi esterni dovuti al rumore stradale?
Stellungnahme des Bundesrates
Il 28 giugno 2017 il Consiglio federale ha adottato il rapporto "Plan national de mesures pour diminuer les nuisances sonores", che risponde al postulato Barazzone (15.3840), con il quale intende proteggere più efficacemente la popolazione dal rumore nocivo o molesto. In questo piano d'azione è stata definita una serie di nuove misure da esaminare e di misure in corso di attuazione, in particolare nel settore del traffico stradale. La protezione della popolazione dall'eccessivo rumore stradale è diventata un compito permanente e il Consiglio federale ritiene che questo compito sia comune alla Confederazione e ai Cantoni.
1. Attualmente l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) sta riesaminando congiuntamente le esigenze degli obiettivi formulati dalla Confederazione in termini di numero di persone da proteggere in un determinato periodo di tempo e il sostegno fornito dagli accordi programmatici ai Cantoni e ai Comuni per raggiungere tali obiettivi di protezione.
2. La grande maggioranza degli investimenti spetta a Cantoni e Comuni, in quanto proprietari di strade.
Dall'entrata in vigore degli accordi programmatici, nel 2008, il sostegno della Confederazione si è dimostrato efficace in quanto ha coinvolto maggiormente i Cantoni. In effetti, gli investimenti cantonali sono oggi dieci volte superiori a quelli del 2008. Gli accordi programmatici sono stati quindi finora uno strumento importante per proteggere le persone esposte a un rumore stradale eccessivo. Le condizioni per la loro proroga e dei relativi contributi federali sono in corso di esame.
3. Il recente rapporto dell'UFAM (Inquinamento fonico in Svizzera, 2018) mostra chiaramente che la stragrande maggioranza delle persone esposte a un rumore stradale eccessivo si trova negli agglomerati e nelle città, per cui le risorse finanziarie devono essere destinate alle zone più colpite. Le misure contro il rumore generato dalle strade nazionali sono di competenza esclusiva della Confederazione e per le strade cantonali e comunali, il compito comune comporta un impegno da parte dei Cantoni e al momento anche il sostegno della Confederazione.
4. Gli accordi programmatici prevedono già quote di sovvenzione migliori per le misure alla fonte, che sono più efficaci perché non sono in conflitto con la protezione del paesaggio e i vincoli architettonici locali. Inoltre, offrono una protezione globale (rispetto ad es. a una parete antirumore) e sono a volte più vantaggiose dal punto di vista economico. La strategia di lotta contro il rumore stradale, come indicato nelle basi giuridiche e nel piano nazionale di misure per ridurre l'inquinamento fonico, deve continuare a concentrarsi sulle misure alla fonte. Per questo motivo, occorre esaminare a quali condizioni si può considerare una proroga degli attuali accordi programmatici e dei contributi federali.
5. I dati recentemente pubblicati sugli effetti economici esterni del rumore, in particolare il deterioramento della salute pubblica, saranno presi in considerazione nell'attuazione del piano nazionale di misure per ridurre l'inquinamento fonico generato dalle strade. Essi dimostrano che nella lotta contro il rumore stradale occorre un maggiore impegno da parte di Confederazione, Cantoni e Comuni.
Risposta del Consiglio federale.