18.4258 · Interpellanza · 2018-12-13
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
La galleria stradale del San Gottardo è la più lunga al mondo, di gran lunga la più trafficata. Ciò nonostante è l'unico tunnel a grande volume di traffico ad essere gestita "a distanza". Fréjus, Monte Bianco, Gran San Bernardo, pure bidirezionali, possiedono infatti una centrale di comando ad entrambe i portali.
Chiedo al Consiglio federale:
1. Nell'ottica di migliorare i tempi di reazione in caso di incidente nei pressi del portale sud ma anche a nord non ritiene più efficiente ripristinare ad Airolo la Centrale di comando, come peraltro era esistita prima del 2008?
2. Vista l'accresciuta complessità di gestione del tunnel dopo il suo raddoppio, e anche nell'ottica di favorire competenze e posti di lavoro in Ticino, è disposto a considerare il ripristino della Centrale di comando al portale sud?
Begründung
La regolamentazione del traffico e l'esercizio della galleria autostradale del San Gottardo dal 2008 sono assicurati e diretti dalla centrale di Flüelen. Con l'apertura di una seconda canna a partire dal 2025 si ripropone il tema della prontezza della gestione degli interventi di emergenza in caso di incidente in galleria. Con la costruzione del secondo tunnel, la chiusura provvisoria di quello "storico", e infine la riapertura di entrambe le direzioni verso il 2030, ci si può logicamente attendere a un'accresciuta complessità nella gestione dei soccorsi in caso di incidenti per entrambi i portali. In questi anni è emerso quanto sia prioritaria la messa a punto di dispositivi di pronto intervento che si attivino immediatamente dopo l'evento (al di sotto dei 2 minuti, in base a normative europee). La tempestività dell'intervento dipende tuttavia dalla vicinanza con il personale predisposto all'intervento: centrale d'allarme, pompieri, polizia, sanitari, gestione della ventilazione e del traffico. A nostro parere ciò sarebbe difficilmente garantito dagli operatori di centrale situati a Flüelen o a Emmen, i quali già si occupano anche delle gallerie del Seelisberg e del traffico di tutto il comprensorio (A2 e A4), chiamati a coordinare concretamente i soccorsi, non solo telematicamente a distanza, ma anche con una percezione diretta della situazione sul posto, in quell'indispensabile rapporto di fiducia e di conoscenza personale reciproca, come pure delle infrastrutture. Non da ultimo la differenza linguistica potrebbe costituire un ulteriore ostacolo.
Stellungnahme des Bundesrates
L'articolo 49 della legge federale dell'8 marzo 1960 sulle strade nazionali (LSN; RS 725.11) precisa che "le strade nazionali e le loro installazioni tecniche sono mantenute ed esercitate secondo criteri economici e in maniera da assicurare un traffico sicuro e spedito e mantenere per quanto possibile inalterata la viabilità". Ciò premesso, nel 2008 le centrali operative di Airolo e di Göschenen, allora responsabili della galleria autostradale del San Gottardo, sono state accorpate. Tra il 2008 e il 2018 la galleria è stata gestita da Göschenen, dopodiché la centrale operativa è stata trasferita a Flüelen, dove contestualmente è stata dislocata anche la centrale d'intervento della Polizia cantonale di Uri.
La disponibilità costante del Centro d'intervento del San Gottardo (CIG) a entrambi i lati della galleria consente oggi di garantire un esercizio efficiente e sicuro.
1. Il ripristino della centrale di Airolo non produrrebbe alcun miglioramento della sicurezza in galleria. L'attivazione di un intervento non dipende dall'ubicazione delle centrali; le squadre del CIG sono presenti a entrambi i portali e pronte a intervenire immediatamente.
2. In prospettiva del futuro traforo a due canne è previsto un nuovo piano operativo, attualmente in fase di elaborazione, che stabilirà se e con quali modalità occorrerà ricoprire determinate funzioni aggiuntive ad Airolo e potenziare eventualmente il CIG.
Risposta del Consiglio federale.