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18.432 · Iniziativa parlamentare · 2018-06-14

Parlamento

Liquidato

Wortlaut

Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa:

La legge federale sull'Assemblea federale (legge sul Parlamento, LParl) dovrebbe prevedere un termine di trattazione delle mozioni e dei postulati simile a quello delle iniziative parlamentari. Le mozioni e i postulati non devono più essere tolti dal ruolo senza essere stati trattati. Tuttavia il numero degli interventi depositati non deve essere limitato. L'Ufficio potrebbe invece ad esempio essere obbligato a trattare gli interventi anteriori in via prioritaria.

Begründung

Le mozioni e i postulati sono importanti strumenti del lavoro parlamentare che ci consentono, in quanto rappresentanti eletti del Popolo, di esprimere in modo mirato le nostre esigenze politiche e di assumere in misura determinante il mandato affidatoci dagli elettori. Purtroppo però passa in media oltre un anno prima che gli interventi vengano effettivamente trattati dalla Camera, facendo sì che questioni importanti si trascinino nel tempo o addirittura vadano perse. La situazione attuale non dimostra un'attività parlamentare efficiente e tali tempistiche non corrispondono al ritmo della nostra società o a quello della nostra economia. Spesso dopo due anni gli interventi non trattati vengono tolti dal ruolo. Consentita dall'articolo 122 della legge sul Parlamento, tale prassi rappresenta un'inosservanza del mandato del Parlamento e non tiene conto dell'incarico che gli elettori hanno affidato ai propri parlamentari. Per questo motivo occorre trovare una soluzione ragionevole. Per poter condurre una politica democratica credibile, gli interventi non possono essere tolti dal ruolo senza essere stati discussi. La prassi attuale fa apparire arbitraria l'iscrizione degli oggetti all'ordine del giorno e dimostra che vi è perlomeno una disparità nel trattamento degli interventi.

Il compito di discutere le modalità concrete per una trattazione equa degli interventi spetta alle commissioni pertinenti. Una soluzione semplice potrebbe essere quella di imporre agli Uffici l'obbligo di trattare gli interventi anteriori in via prioritaria, soluzione che corrisponde a una prassi corrente. Per gli affari con scadenze, come nel caso delle iniziative parlamentari, è infatti già una consuetudine. Inoltre si potrebbe adeguare anche il tempo di parola nella trattazione di mozioni e postulati. Un'altra opzione potrebbe essere quella di concedere il diritto di parola solo su richiesta in modo tale da gestire i numerosi interventi in maniera più efficiente. Infine si potrebbe migliorare l'utilizzo dei giorni di sessione previsti. In ogni caso è necessario trovare soluzioni pragmatiche che non aumentino ulteriormente l'onere amministrativo. Il lavoro parlamentare deve svolgersi nel modo più efficiente possibile, senza in alcun modo dover limitare il numero degli interventi o aggiungere giorni di seduta supplementari.

Soltanto a queste condizioni possiamo condurre una politica lungimirante e conforme al nostro sistema democratico.