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18.4376 · Interpellanza · 2018-12-14

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

La crisi climatica sta causando non solo un aumento di eventi meteorologici estremi come i lunghi periodi di canicola o le forti precipitazioni. È anche uno dei principali motori della perdita globale di biodiversità. La velocità del riscaldamento climatico di origine antropica rappresenta una sfida che la capacità di adattamento della natura difficilmente potrà superare. Nel suo Quinto Rapporto di Valutazione, il Gruppo Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici aveva lanciato già nel 2014 l'allarme sulle gravi conseguenze di sviluppo per gli ecosistemi e, a seconda dello scenario di riscaldamento esaminato, prevede ripercussioni considerevoli sulle popolazioni animali e vegetali. I più recenti scenari climatici per la Svizzera CH2018 mostrano anche gli effetti del riscaldamento climatico sugli habitat e sulle loro condizioni per le specie animali e vegetali.

Si pongono le seguenti domande:

1. Che cambiamenti negli ecosistemi, nei biotopi, nelle popolazioni animali e vegetali si prevedono entro il 2050 a seguito della protezione del clima insufficiente?

2. Quali ecosistemi e popolazioni saranno particolarmente colpiti entro il 2050 a seguito della protezione del clima insufficiente?

3. Che strategia e che costi prevede il Consiglio federale per prevenire o mitigare la perdita di biodiversità causata dal riscaldamento globale?

4. Quali misure concrete sono già state adottate?

Stellungnahme des Bundesrates

1./2. La biodiversità svizzera subisce ulteriori pressioni a causa dei cambiamenti climatici. Questa constatazione è particolarmente importante perché molti habitat in Svizzera non sono quasi più in grado di assorbire pressioni supplementari. L'aumento della temperatura e la crescente siccità peggiorano lo stato di molti ecosistemi e le condizioni di sopravvivenza di molte specie. Particolarmente colpiti sono gli ecosistemi alpini e acquatici. Ad esempio, la dinamica naturale dei corsi d'acqua e delle zone umide è già oggi così gravemente compromessa che la loro resilienza e funzionalità non può più essere garantita.

I cambiamenti climatici promuoveranno inoltre la diffusione di specie esotiche invasive, dato che molte di esse potranno beneficiare di condizioni ambientali a loro più consone. Infine, la scienza parte dal presupposto che i cambiamenti climatici minacciano la diversità genetica interna alle specie e quindi il nucleo centrale della biodiversità. Ne consegue che per salvaguardare la biodiversità è di importanza centrale realizzare l'obiettivo fissato nell'Accordo di Parigi di mantenere il riscaldamento globale nettamente sotto i 2 gradi Celsius o possibilmente a 1,5 gradi Celsius. Tuttavia, molti impatti dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi sono difficili da valutare. Le molteplici interazioni e dipendenze tra le specie, i loro habitat e le condizioni naturali (temperatura, umidità) sono complesse. È indiscutibile che la ricca biodiversità è la base indispensabile per poter reagire ai cambiamenti e per conservare a lungo termine i servizi ecosistemici, cui l'uomo non può rinunciare. Il Consiglio federale ha definito questo principio quale obiettivo principale della Strategia Biodiversità Svizzera 2012.

3./4. Il piano d'azione per la Strategia Biodiversità Svizzera (SBS) adottato dal Consiglio federale nel 2017 riprende sia i principi della stessa con le sue misure e i suoi progetti pilota sia gli obiettivi centrali del piano d'azione per l'adattamento ai cambiamenti climatici nel settore della biodiversità (2014). La biodiversità deve essere rafforzata elaborando infrastrutture ecologiche, risanando habitat alta qualità esistenti di o promuovendo specie. A ciò si aggiungono anche altre misure, ad esempio indirizzando verso la biodiversità politiche settoriali come i trasporti, gli insediamenti, l'agricoltura e la silvicoltura o le attività ricreative e il turismo.

I fondi attualmente investiti dalla Confederazione nel settore della biodiversità non rispecchiano il fabbisogno finanziario dichiarato. Pertanto, il Consiglio federale ha deciso ancora nel maggio 2016 di aumentare i finanziamenti per le misure immediate da adottare nel quadriennio 2017-2020, fornendo così un sostegno supplementare alle misure urgenti di risanamento e di riqualificazione dei biotopi di importanza nazionale e per la promozione della biodiversità nelle foreste.

Con la decisione relativa al piano d'azione SBS del settembre 2017, il Consiglio federale ha inoltre deciso di prorogare queste misure immediate nel prossimo accordo di programma 2020-2024 e di aumentarle al massimo di 20 milioni di franchi all'anno a partire dal 2021, a condizione che i Cantoni partecipino, al pari della Confederazione, al finanziamento di tali misure. L'aumento dei finanziamenti federali per gli accordi di programma rafforzerà ulteriormente in particolare il settore della protezione della natura.

Inoltre, nella prima fase di attuazione del piano d'azione SBS 2019-2023 saranno attuate misure sinergiche e progetti pilota per un importo annuo di 10 milioni di franchi, che promuovono direttamente la biodiversità, hanno attraverso le politiche settoriali un effetto promozionale indiretto o servono a informare e a sensibilizzare la popolazione e i decisori politici.

Sulla base dell'analisi d'impatto del piano d'azione SBS, il Consiglio federale deciderà nel 2023 se prorogare il piano d'azione e, eventualmente, se integrarlo con misure supplementari.

Risposta del Consiglio federale.