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18.438 · Iniziativa parlamentare · 2018-06-15

Parlamento

Liquidato

Wortlaut

Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa:

Le modifiche del 17 marzo 2017 della legge sull'organizzazione delle autorità penali della Confederazione, dell'ordinanza dell'Assemblea federale sulla modifica dell'ordinanza sui giudici e dell'ordinanza sui posti di giudice presso il Tribunale penale federale devono essere verificate sotto il profilo della conformità alle esigenze della prassi e subito adeguate di conseguenza; all'occorrenza l'entrata in vigore di tali modifiche deve essere rinviata.

Begründung

Nell'ambito delle modifiche del 17 marzo 2017 il Parlamento si è occupato prevalentemente della questione di principio del doppio grado di giurisdizione, trascurando le conseguenze nella prassi a livello di organizzazione e di personale. Nell'istituire la Camera d'appello il Parlamento si è fondato su una previsione di circa undici procedimenti d'appello con un numero circa doppio di imputati (Messaggio aggiuntivo concernente la modifica della legge sul Tribunale federale, pag. 5589). Per questa ragione sono stati previsti soltanto due posti a tempo pieno per giudici ordinari.

Nel 2017 la Camera d'appello ha pronunciato oltre settanta sentenze. Secondo il diritto vigente queste sentenze possono essere impugnate con ricorso al Tribunale federale. Tale rimedio giuridico permette al Tribunale federale di esaminare l'applicazione del diritto vincolandolo però in linea di massima all'accertamento dei fatti operato dall'autorità inferiore. Il ricorso al Tribunale federale va pertanto ben ponderato. La nuova Camera d'appello deve invece riesaminare l'accertamento dei fatti con cognizione piena. Stando alla prassi, gran parte delle settanta decisioni saranno portate dinanzi alla Camera d'appello. I lunghi e complessi procedimenti nella Corte penale si ripetono nella Camera d'appello. Mentre nella Corte penale operano undici giudici, per gli stessi lunghi e complessi procedimenti la Camera d'appello dispone di appena due posti di giudice a tempo pieno. Questa sproporzione non può essere colmata con i nove giudici non di carriera. Il "lavoro quotidiano" deve essere sbrigato sul posto e dai giudici ordinari.

La maggior parte di coloro che sono attivi nella prassi ritiene che il sistema previsto collasserà se sarà messo in vigore il 1° gennaio 2019 senza modifiche. O il legislatore riesce rapidamente e in modo pragmatico ad adeguare il sistema o l'entrata in vigore va rinviata, ad esempio al 1° gennaio 2020. In tal modo i giudici eletti avrebbero la possibilità di rielaborare l'attuale sistema e di sottoporre raccomandazioni al legislatore. Oltre agli aspetti relativi all'organizzazione e al personale, occorre riesaminare criticamente la questione del rinvio delle vertenze attualmente pendenti al Tribunale federale e la questione dell'indipendenza.