Posti di lavoro disponibili in Svizzera pubblicati dalla Confederazione sul portale EURES della mobilità professionale europea. Ma non avevamo votato nel nostro Paese per la preferenza indigena?
19.1046 · Interrogazione · 2019-09-11
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
L'8 dicembre 2017 il Consiglio federale ha deciso le modalità con cui attuare, a livello di ordinanza, l'articolo costituzionale sulla regolazione dell'immigrazione (art. 121a Cost.) e la legge corrispondente. Il 1° luglio 2018 è entrato in vigore l'obbligo di annunciare i posti di lavoro vacanti. Questa applicazione non rispetta la Costituzione svizzera e neppure la volontà popolare di attribuire ai lavoratori residenti la preferenza indigena sul mercato del lavoro. Nelle spiegazioni a disposizione dei datori di lavoro nell'opuscolo "Obbligo di annuncio - quando dovete notificare all'URC i posti vacanti? Ecco come procedere e cosa osservare" (https://www.arbeit.swiss/dam/secoalv/it/dokumente/publikationen/aktuell/1047_Brosch_STMP%20A5_it_coated_low_RZ.pdf.download.pdf/1047_Brosch_STMP%20A5_it_coated_low_RZ.pdf), è indicato che i posti vacanti vanno notificati all'URC competente - facilmente e velocemente tramite il portale online lavoro.swiss (https://www.arbeit.swiss/secoalv/it/home.html), per telefono o personalmente. Nella sezione datori di lavoro in effetti si trova la Job-room: notificare un impiego (https://job-room.ch/job-publication). Una volta specificato il lavoro offerto e tutti i dettagli l'annuncio può essere veicolato tramite delle piattaforme on line tra cui incredibilmente quella EURES (https://ec.europa.eu/eures/public/it/). La piattaforma EURES non è null'altro che il portale europeo della mobilità professionale. Una bella maniera di favorire l'assunzione di personale indigeno. Non è certo facilitando la pubblicazione di posti di lavoro in tutta l'UE che i lavoratori residenti aumenteranno la loro probabilità di essere assunti. E ciò, tra l'altro, in pochi click per di più finanziati dal contribuente svizzero che magari si vedrà sostituito da un lavoratore estero.
A seguito di quanto sopra pongo le seguenti domande: Tutti i posti disponibili nel nostro Paese sono annunciati sul portale europeo della mobilità professionale? Chi se ne occupa? È compito istituzionale della Confederazione pubblicare attivamente i posti di lavoro disponibili nel nostro Paese su portali europei? La Confederazione ritiene corretto mettere in concorrenza i lavoratori indigeni con quelli stranieri favorendoli sui portali di ricerca di lavoro europei?
Queste pubblicazioni sono rispettose del principio di preferenza indigena iscritto nella nostra Costituzione e voluto da popolo e Cantoni?
Stellungnahme des Bundesrates
Il 1° luglio 2018 è entrata in vigore la modifica del 16 dicembre 2016 della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI), che attua l'articolo costituzionale sulla regolazione dell'immigrazione (art. 121a Cost.).
Il Parlamento ha deciso di introdurre l'obbligo di annunciare i posti vacanti nei generi di professioni con un tasso di disoccupazione che raggiunge o supera un determinato valore soglia (8 per cento dall'1° giugno 2018; 5 per cento dall'1 gennaio 2020). Il numero di posti vacanti annunciati è notevolmente aumentato dall'entrata in vigore di questa misura volta a utilizzare meglio il potenziale della manodopera in Svizzera, passando da 16 800 posti all'inizio di luglio 2018 a più di 38 400 a fine agosto 2019.
I datori di lavoro annunciano i posti vacanti sulla piattaforma Job-room (www.job-room.ch) o direttamente all'URC. L'accesso alle informazioni riguardanti i posti soggetti all'obbligo di annuncio è riservato, per cinque giorni lavorativi, alle persone in cerca d'impiego iscritte all'URC. I datori di lavoro possono scegliere di pubblicare le loro offerte di lavoro anche sulla piattaforma EURES selezionando l'apposito campo. Se il posto è soggetto all'obbligo di annuncio, verrà pubblicato soltanto al termine del periodo di attesa di cinque giorni. Le restrizioni dell'obbligo di annuncio dei posti vacanti si applicano anche ai posti pubblicati sulla piattaforma EURES.
Dal canto suo la Confederazione non pubblica su EURES alcun posto vacante in Svizzera ma si limita a dare questa possibilità ai datori di lavoro, conformemente ai suoi obblighi internazionali in materia di libera circolazione delle persone. La Confederazione pubblica su EURES soltanto i posti vacanti offerti all'estero da aziende svizzere o europee che lo richiedono. Si tratta di circa 110 posti all'anno. Queste offerte di lavoro possono interessare le persone in cerca d'impiego residenti in Svizzera che vogliono lavorare all'estero.
Risposta del Consiglio federale.