19.3116 · Mozione · 2019-03-14
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Lo studio pubblicato di recente dall'UFSP dimostra che nei due terzi delle aule scolastiche la qualità dell'aria è pessima, presentando un tasso di CO2 troppo elevato. Questa situazione si ripercuote sulla concentrazione e sulla salute degli allievi. Per porvi rimedio si dovrebbero aprire le finestre delle classi per 15 minuti ogni ora, il che non è realistico. È quindi necessario introdurre norme vincolanti per i sistemi di aerazione delle aule scolastiche in caso di nuove costruzioni e ristrutturazioni.
Begründung
I risultati dello studio dell'UFSP sono inconfutabili e confermano altri studi condotti all'estero. Lo studio sulla qualità dell'aria nelle aule è stato realizzato tra il 2013 e il 2015. Adesso siamo nel 2019. Ciò significa che si sono dovuti attendere quattro anni per disporre delle sue conclusioni e che, in questo periodo, molte aule sono state create o rinnovate senza tener conto di tale problema. Nel mio Comune, dove negli ultimi mesi è stata studiata la costruzione di un nuovo complesso scolastico, il problema dell'aria viziata è stato sollevato da un membro della commissione e, a seguito della sua proposta, sono state adottate misure per installare un sistema di ventilazione meccanica che permetterà di ottenere una qualità dell'aria soddisfacente con qualsiasi condizione atmosferica. Poiché da noi gli inverni sono spesso molto freddi, l'apertura delle finestre per 15 minuti all'ora provocherebbe un significativo abbassamento della temperatura, disturbando la concentrazione degli allievi e generando anche un notevole aumento dei costi di riscaldamento. Senza questa consapevolezza, il nostro Comune avrebbe investito 30 milioni di franchi nella creazione di un complesso scolastico non conforme in termini di qualità dell'aria, mentre la messa a norma della ventilazione ha aumentato il costo di soli 1,2 milioni di franchi.
È quindi essenziale che lo studio dell'UFSP porti a una presa di coscienza e all'introduzione in tutta la Svizzera di norme vincolanti per la costruzione di future aule o per la loro ristrutturazione.
Nei locali che non dispongono di una ventilazione meccanica è necessario predisporre un dispositivo di misurazione del tasso di CO2 che consenta a ogni insegnante di organizzare la ventilazione manuale della propria classe in attesa che il sistema di aerazione venga rinnovato.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Lo studio pubblicato il 3 marzo 2019 dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) mostra, come giustamente indicato dall'autrice della mozione, che in circa due terzi delle scuole la qualità dell'aria è insufficiente.
Con lo slogan "Aria fresca, idee chiare", l'UFSP ha elaborato materiale informativo per la ventilazione delle aule destinato agli scolari, agli insegnanti e agli esperti del settore edile. Un arieggiamento sistematico ed efficiente per mezzo di finestre permette di migliorare rapidamente la qualità dell'aria delle aule. Fondamentalmente occorre spalancare le finestre durante tutte le pause e prima che inizi la prima lezione del mattino e del pomeriggio. È inoltre necessario sviluppare e attuare un piano di ventilazione per ogni edificio scolastico di nuova costruzione e per ogni ristrutturazione.
L'autrice della mozione chiede che vengano introdotte norme vincolanti per i sistemi di aerazione delle scuole. In Svizzera il settore scolastico e la sovranità legislativa in materia di consumo energetico degli edifici sono di competenza dei Cantoni. Di conseguenza la Confederazione non può legiferare in quest'ambito. Una regolamentazione è tuttavia già prevista nella legge sul lavoro. Quest'ultima si applica ai lavoratori e garantisce pertanto anche la protezione delle persone che, come gli insegnanti, lavorano nelle scuole.
L'articolo 3a della legge sul lavoro (RS 822.11) specifica che le prescrizioni riguardanti la protezione della salute, quindi in particolare l'ordinanza 3 concernente la legge sul lavoro (OLL 3; RS 822.113), si applicano anche alle amministrazioni federali, cantonali e comunali. Ciò significa che tutti gli insegnanti, sia privati che pubblici, sono soggetti all'OLL 3. L'articolo 17 dell'ordinanza disciplina tutte le questioni relative alla ventilazione. Le indicazioni della SECO su questo articolo spiegano che per garantire una qualità adeguata dell'aria dei locali si possono utilizzare diversi tipi di ventilazione.
Infine, gli ispettorati cantonali del lavoro sono incaricati di garantire la protezione della salute dei lavoratori, anche nelle scuole, e hanno l'obbligo di intervenire su segnalazione.
Il Consiglio federale ritiene che l'OLL 3 contenga già prescrizioni vincolanti, che esistano basi scientifiche sufficienti a illustrare il problema della qualità dell'aria nelle scuole e che le opportune misure siano note e - come indicato sopra - siano descritte nelle indicazioni relative all'OLL 3. È quindi del parere che ulteriori prescrizioni più dettagliate a livello di legge o ordinanza siano inutili ed estranee al sistema legislativo. I servizi competenti dell'Amministrazione federale approfondiranno la tematica ed esamineranno ulteriori misure alla luce dello studio dell'UFSP.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.